In vista del convegno internazionale Mediterraneità. Potere & Pathos, che si svolgerà ad Ischia dal 5 al 14 giugno 2026 nell'ambito della 16esima edizione di Torri in Festa Torri in Luce, l'associazione L'Isola delle Torri lancia una call for papers per selezionare i contributi da ospitare durante le tre sessioni.
L'edizione 2026 sarà dedicata al Mediterraneo inteso come spazio di costruzione del potere, luogo di narrazioni ed emozioni, territorio di incontro tra autorità, identità e immaginazione. Visto il suo carattere interdisciplinare, coinvolgerà architetti, ingegneri, archeologi, storici, geografi, geologi, cartografi, esperti di disegno, restauro e storia dell'architettura, professionisti del turismo, della comunicazione dei beni culturali e della gestione del patrimonio.
Le 3 sessioni del convegno
SESSIONE 1: Architetture, paesaggi e retoriche del potere nel Mediterraneo
La sessione analizza il Mediterraneo come spazio di potere, leggendo architetture e paesaggi costieri come strumenti di controllo, autorappresentazione e costruzione identitaria. Il dibattito affronta il ruolo delle architetture difensive, delle politiche costiere, del bianco come codice estetico-politico e della cartografia come mezzo di dominio. Particolare attenzione è rivolta al paesaggio come costruzione culturale e allo spazio pubblico come luogo di esercizio del potere civile e religioso.
SESSIONE 2: Visioni, miti e immaginari: cinema, architettura e pathos mediterraneo
Il Mediterraneo cinematografico è indagato come spazio di pathos e narrazione, in cui architettura e cinema costruiscono un immaginario condiviso.
Terrazze, isole bianche e soglie spaziali diventano dispositivi drammaturgici, simbolici e identitari.
L'architettura emerge come spazio filmico e personaggio narrativo, centrale nelle rappresentazioni culturali dal Neorealismo al cinema contemporaneo.
SESSIONE 3: Restauro, riuso e narrazione del patrimonio mediterraneo contemporaneo
La sessione esplora il restauro nel Mediterraneo come atto politico, culturale e sociale, mettendo in relazione memoria, progetto e trasformazione contemporanea. Il dibattito si collega al Premio PRAM 2026 e al riuso dei Magazzini Generali sul waterfront di Napoli, interpretando il "vuoto" come spazio progettuale e narrativo. Al centro vi sono il restauro del Novecento, la rigenerazione dei waterfront e le strategie di riuso dei contenitori portuali come infrastrutture pubbliche e identitarie.
A chi si rivolge
Sono attesi contributi originali di studiosi, ricercatori, dottorandi e professionisti che affrontino il rapporto tra architettura, paesaggio, arti visive, cinema, antropologia e processi di trasformazione del patrimonio mediterraneo.
Modalità di partecipazione
Gli interessati dovranno inviare l'abstract entro il 20 febbraio 2026 compilando il form online disponibile sul sito.
Locandina
Bando e informazioni
[ torrinfestatorrinluce.com ]
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