Dalla terra al progetto, dal vigneto alla cantina: c'è un filo continuo che lega il paesaggio di Conegliano e Valdobbiadene all'architettura contemporanea, e una mostra lo declina e lo esplicita.  

Negli spazi di Ca' Scarpa a Treviso, Culture e paesaggi del vino. Il senso della terra e la voce dell'architettura apre il 23 maggio 2026 e resterà visitabile fino al 2 agosto. Curata da J.K. Mauro Pierconti e organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche in collaborazione con l'Ordine degli Architetti di Treviso, l'esposizione attraversa il paesaggio di Conegliano e Valdobbiadene e la filiera del Prosecco Superiore DOCG, mettendo a fuoco il ruolo dell'architettura nella definizione dei luoghi del vino, in Italia e nel mondo.

Quattro sezioni, distribuite lungo i diversi piani espositivi: una lettura storico-geografica del territorio affidata a Massimo Rossi; una ricognizione sulle figure che operano nella filiera vitivinicola, a cura di J.K. Mauro Pierconti; un approfondimento sul processo progettuale delle cantine firmato da Filippo Bricolo; e una selezione di sette architetture realizzate nel mondo negli ultimi 25 anni, curata da Francesca Chiorino e Roberto Bosi.

A cucire insieme sezioni e temi è il doppio progetto di allestimento: da un lato quello di Bricolo / Falsarella, legato alla propria produzione architettonica; dall'altro quello di Kopio Office + Bovo, gruppo selezionato tramite concorso promosso dalla Fondazione Benetton e dall'Ordine degli Architetti di Treviso e rivolto ad architetti under 35.

L'integrazione tra i due allestimenti dà forma a un insieme coerente che utilizza materiali provenienti dal mondo della viticoltura, aggiungendo un ulteriore livello di lettura del paesaggio accanto ai contenuti esposti. Il progetto grafico dello studio Iknoki completa il racconto, traducendo le stratificazioni del tema in un paesaggio tipografico mobile e in trasformazione.

Le sezioni della mostra

Sezione storico-geografica 

Si parte dal territorio, prima ancora che dal vino. La sezione storico-geografica, curata da Massimo Rossi, geografo della Fondazione Benetton, porta il visitatore dentro le forme del paesaggio di Conegliano e Valdobbiadene, analizzando l'area attraverso l'uso e la trasformazione del suolo nel corso di due secoli.

È il primo livello di orientamento della mostra: una base oggettiva da cui osservare come il paesaggio vitivinicolo sia il risultato di pratiche, adattamenti, interventi e trasformazioni sedimentate nel tempo.

Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, Italia. Foto © Arcangelo Piai

La filiera del Prosecco Superiore DOCG

Dalla terra si passa a chi la lavora. La sezione curata da J.K. Mauro Pierconti dà voce agli attori della filiera vitivinicola dell'area del Prosecco Superiore DOCG - enologi, agronomi, produttori, ma anche storici e scienziati - mettendo in relazione competenze, pratiche e punti di vista diversi.

Più voci, molte esperienze, tutte radicate nella terra ma proiettate verso il futuro. Alla base storica della coltivazione si affiancano le questioni del presente: biodiversità, cambiamento climatico, gestione delle risorse idriche, fino alla progressiva sostituzione dei fertilizzanti chimici con approcci che puntano alla rigenerazione del suolo.

Tradizione e innovazione si intrecciano così in pratiche bio-sostenibili e naturali che, in alcuni casi, recuperano tecniche antiche aggiornandole alle condizioni contemporanee.

Guado al Tasso, asv3-officina di architettura, Castagneto Carducci, Italia. Foto © Fiorenzo Valbonesi

Cosa può dare l'architettura al mondo del vino?

Alla figura del coltivatore - e a tutto quel sistema di saperi che ha reso il settore vitivinicolo uno dei simboli del Made in Italy - si affianca oggi quella dell'architetto. È da questa domanda che prende avvio la terza sezione della mostra: cosa può dare il progetto al mondo del vino?

A rispondere è l'architetto Filippo Bricolo (studio Bricolo / Falsarella), che costruisce il proprio contributo come una sequenza di sei "trattati": riflessioni, disegni, fotografie e appunti che restituiscono un modo di lavorare e di osservare.

Taccuini, schizzi, modelli e materiali di progetto accompagnano il visitatore dentro il processo progettuale, mostrando come alla dimensione produttiva del lavoro agricolo corrisponda quella progettuale dell'architettura.

Julian Chivite Winery, Rafael Moneo, Arinzano, Spagna. Foto © Nicolás López

Cantine contemporanee nel mondo

La capacità dell'architettura di offrire strutture reali, espressione anche della sensibilità dei progettisti, è il tema dell'ultima sezione della mostra, curata da Francesca Chiorino e Roberto Bosi, della redazione della rivista Casabella.

La sezione presenta sette cantine realizzate nel mondo negli ultimi 25 anni, ampliando lo sguardo oltre il contesto locale e accompagnando la progressiva espansione del percorso espositivo, che si sviluppa piano dopo piano.

Quinta do Portal, Álvaro Siza Vieira, Sabrosa, Portogallo. Foto © Fernando Guerra FG+SG

Tavola rotonda e programma di incontri

Ad anticipare l'apertura sarà la tavola rotonda La rivalsa del vino, in programma il 22 maggio 2026 alle ore 15 nell'auditorium di Palazzo Bomben a Treviso. Il primo appuntamento del programma inaugura il ciclo di incontri con un confronto su temi e scenari legati al mondo vitivinicolo, con la partecipazione di Fabio Piccoli, Diego Tomasi, Danilo Gasparini, Umberto Marchiori e Attilio Scienza.

Nei mesi di apertura, la mostra sarà accompagnata da una serie di incontri ed eventi dedicati alla coltivazione della vite, al paesaggio, all'architettura, alla sostenibilità, alla tutela del territorio e all'enoturismo. 

Ogni incontro si concluderà con una degustazione, affiancando al confronto teorico un momento diretto di esperienza.

CULTURE E PAESAGGI DEL VINO.
IL SENSO DELLA TERRA E LA VOCE DELL'ARCHITETTURA
Mostra
→ 23 maggio - 2 agosto 2026
Inaugurazione → 22 maggio 2026, ore 18

Dove: Ca' Scarpa
via Canova 11, Treviso

Orari:
venerdì → 15 -19
sabato e domenica → 10- 13 / 15- 19

Tavola rotonda
22 maggio 2026, ore 15
Dove: Palazzo Bomben,
via Cornarotta 7-9, Treviso  

+info: fbsr.it

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