In copertina: Condomini, Stefania Filo Speziale; Casa Bianca, Massimo Pica Ciamarra. Foto di ©Alessandra Mustilli

Open House Napoli sta per tornare con un programma fuori misura (e fuori dal Comune)!

Dal 2 al 4 ottobre 2026, l'ottava edizione del festival propone 160 appuntamenti, tra visite guidate gratuite, itinerari urbani, laboratori ed esposizioni, con circa 70 nuove aperture, quasi il 43% del totale. Quindi, anche chi si presenta con sette edizioni alle spalle avrà parecchi indirizzi da aggiungere alla propria lista.

Ad accompagnare il pubblico saranno 603 volontari, tra studenti, architetti, insegnanti e appassionati della città. La formula del festival, organizzato dall'associazione culturale Openness e parte della rete internazionale Open House Worldwide, è quella conosciuta: entrare in palazzi, abitazioni, studi professionali, infrastrutture e cantieri, con il vantaggio, per una volta, di poter varcare porte normalmente chiuse al pubblico.

Ma partiamo dalle novità, che non sono poche. La prima si chiama Sconfinamenti ed è la nuova sezione che estende il programma alla Città metropolitana, cominciando dai Campi Flegrei. Venerdì 2 ottobre si concentreranno qui circa venti esperienze tra archeologia, architettura e natura; sabato 3 e domenica 4 il programma interesserà soprattutto le dieci municipalità di Napoli.

Si potrà raggiungere il Faro di Capo Miseno, ricostruito nel 1948 dopo i bombardamenti, che guida la navigazione nel golfo di Pozzuoli e nel canale di Procida, con vista su Procida, Ischia, Capri e Vesuvio. A Nisida, invece, il Parco Letterario e Naturale apre i sentieri nella macchia mediterranea, tra cui quello dedicato a Omero, per conoscere l'isola attraverso il paesaggio e gli autori che l'hanno raccontata.

A Pozzuoli, Agritettura 2.0 e Metadventures, nell'ambito di Napoli Rurale, propongono Pozzuoli sotto e 'ncoppa: cinque chilometri dalla stazione Pozzuoli-Solfatara al belvedere sul cratere e poi verso il porto, per scoprire come il bradisismo abbia trasformato il territorio e come gli abitanti abbiano imparato a convivere con la sua natura vulcanica. Il percorso Pozzuoli, la trama antica nella città contemporanea, curato da Federica Galasso, cerca invece Puteoli tra le strade di oggi, dall'Anfiteatro Flavio alle Terme di Nettuno, fino al Macellum, comunemente chiamato Tempio di Serapide.

Tra le anteprime cittadine, Restart Scampia è uno degli appuntamenti da segnare. Il piano di rigenerazione prevede la demolizione della Vela Gialla e della Vela Rossa, la riqualificazione della Vela Celeste e la costruzione di circa 500 nuovi alloggi; al suo interno si inseriscono i tre edifici residenziali di Settanta7 con Piloda Building nell'area dell'ex Lotto M. A Napoli est, invece, il recupero interessa un intero sito industriale: per Italian Green Factory, Od'A Officina d'Architettura sta trasformando un'area dismessa di oltre 53.000 metri quadrati, con preesistenze riqualificate, nuovi volumi produttivi e spazi verdi.

Chi preferisce il Novecento ha almeno due nuovi indirizzi da appuntare, entrambi a Posillipo. Villa Ferri, progettata nel secondo dopoguerra da Luigi Cosenza e Francesco Della Sala, si aggiunge alle opere di Cosenza già presenti nel programma, dall'Ex Mercato Ittico, ora in fase di restauro, al Quartiere Sperimentale Torre Ranieri. Apre poi per la prima volta la Scuola Svizzera di Dolf Schnebli, realizzata negli anni Sessanta e oggi sede dell'Istituto Comprensivo Raffaele Viviani.

Anche il centro storico ha le sue ragioni per contendersi il weekend. Il Teatro Antico di Neapolis all'Anticaglia conserva la cavea incorporata negli edifici costruiti nei secoli successivi; la Fondazione Real Monte Manso di Scala ospita una chiesa settecentesca al terzo piano, sopra la Cappella Sansevero. A Forcella, invece, l'Arciconfraternita della Disciplina della Santa Croce ospiterà per tutto il weekend L'invisibile quotidiano, mostra di Geeno Merlino, alter ego di Ciro Marino, prodotta da Open House Napoli. L'autore esplora la città per temi e quartieri, rielaborando fotografie di edifici e dettagli urbani attraverso montaggi video e musica in cuffia, per scoprire geometrie e scelte progettuali anche nell'edilizia più ordinaria.

Tre giorni non basteranno per tutto, ma per cominciare sì. Abbiamo selezionato alcune tappe e percorsi tra le novità del 2026 e le aperture da recuperare: il resto dipenderà da quanti chilometri riuscirete a macinare in 72 ore.

Le prenotazioni si apriranno il 25 settembre 2026→ QUI


Le architetture

Centro storico

Ex mercato ittico

Quattordici celle frigorifere, altrettanti montacarichi e postazioni in ceramica con fontanine per il lavaggio: l'Ex Mercato Ittico era una macchina commerciale all'avanguardia per la sua epoca. Progettato da un giovane Luigi Cosenza per il Consorzio delle cooperative dei commercianti ittici, sorge sul litorale orientale, nei pressi dell'antica Porta del Carmine, tra gli edifici al servizio delle attività portuali.

La composizione parte da due volumi elementari: un parallelepipedo sormontato da una volta a botte. Su fronti opposti, scale e rampe separano l'accesso delle persone da quello delle merci. All'interno, la galleria per la contrattazione riceve luce dalle chiusure in vetrocemento alle estremità della volta e da due aperture orizzontali in copertura.

L'apertura straordinaria sarà un'occasione per osservare le sue condizioni di conservazione, nell'ambito del percorso di recupero che prevede restauro e adeguamento normativo e impiantistico.

QUando: sabato 3 ottobre 2026, ore 10-13
Dove:
piazza Duca degli Abruzzi
Durata: 60 minuti · 25 persone per visita
Ingresso per ordine di arrivo (senza prenotazione)
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Mercato Ittico di Luigi Cosenza. Foto di ©Mario Ferrara  

Casa del Mutilato

Dalla facciata agli apparecchi illuminanti, Camillo Guerra progetta la Casa del Mutilato anche nei dettagli. Ultimo intervento del "centro direzionale fascista" del Rione Carità, l'edificio viene avviato nel 1938 e rimane parzialmente incompiuto con l'interruzione dei lavori nel 1942.

Il volume di sette livelli presenta una facciata geometrica bicroma, grandi superfici vetrate e un portale decentrato, incorniciato da stipiti in pietrarsa decorati a bassorilievo. Il piperno segna invece il basamento e i setti verticali.

All'interno, il primo livello conserva arredi, corpi illuminanti e finiture disegnati da Guerra, mentre lo scalone culmina nella Vittoria alata di Guido Galletti. Nel salone d'onore, rimasto incompiuto, rivestimenti colorati, luce naturale e pavimenti marmorei a motivi geometrici documentano la cura con cui l'architetto aveva concepito l'insieme.

QUando: venerdì 2 e sabato 3 ottobre 2026, ore 10-14
Dove
: via Guantai Nuovi, 2
Durata: 60 minuti · 30 persone per visita
Ingresso per ordine di arrivo (senza prenotazione)
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Casa del Mutilato di Camillo Guerra. Foto di ©Mario Ferrara | Serie "Il Rione Carità"

Teatro Antico di Neapolis all'Anticaglia

Un teatro romano tra le case, letteralmente. Nei pressi del decumano superiore, il Teatro Antico di Neapolis conserva parte della cavea inglobata negli edifici costruiti tra il Quattrocento e il Seicento, mentre gli ambienti sottostanti sono stati utilizzati per secoli come stalle, cantine, depositi e botteghe.

Costruito nel I secolo a.C. su una precedente struttura greca e rimaneggiato in età flavia, era un teatro scoperto, affiancato dall'Odeion per le esibizioni musicali. Qui si esibì anche Nerone: secondo Svetonio, neppure un terremoto riuscì a interromperlo.

Dal 2003, il progetto di scavo, restauro e valorizzazione promosso dal Comune di Napoli con la Soprintendenza e lo studio Einaudi punta alla realizzazione di un parco archeologico urbano

QUANDO: sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026, ore 10-13 e 15-18
Dove:
via San Paolo, 4
Durata: 45 minuti · 25 persone per visita
Ingresso per ordine di arrivo (senza prenotazione)
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Teatro Antico di Neapolis all'Anticaglia

Palazzo Sanfelice

Nel palazzo costruito per sé e la propria famiglia, Ferdinando Sanfelice sperimenta soluzioni compositive e strutturali che ne fanno uno degli edifici più riconoscibili del Settecento napoletano.

La protagonista è la scala aperta, celebrata già dai contemporanei e poi fotografata e ripresa da generazioni di artisti e registi. Ma vale la pena guardare anche il resto: la visita approfondirà l'inserimento del palazzo nell'area Vergini-Sanità, l'organizzazione dei cortili, i prospetti e i dettagli decorativi

quando: sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026, ore 15:30-17
Dove: via della Sanità, 2/6
Durata: 45 minuti · 20 persone per visita
Ingresso per ordine di arrivo (senza prenotazione)
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Chiaia | Posillipo | San Ferdinando

Villa Ferri

Prima dovevano essere sei case, poi ne è stata costruita una. Sul terreno panoramico di via Nevio, Luigi Cosenza e Francesco Della Sala avevano previsto sei alloggi a schiera duplex, collegati da una terrazza. Il progetto non fu realizzato e al suo posto prese forma Villa Ferri, tra le nuove aperture di questa edizione.

La residenza si sviluppa su tre livelli, con un basamento che segue la curvatura della strada e un volume prismatico sovrastante, disposto su due piani e aperto verso sud. Sottili sostegni circolari in cemento armato, superfici intonacate e coperture piane definivano una composizione razionalista studiata per adattarsi all'andamento del terreno.

L'edificio ha subito nel tempo modifiche che ne hanno alterato il disegno originario, tra cui la chiusura delle aperture del basamento.

quando: sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026, ore 10-14
Dove:
via Nevio, 26
Durata: 45 minuti · 12 persone per visita
Ingresso per ordine di arrivo (senza prenotazione)
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Scuola Svizzera

Aule come case, camminamenti, corti e un anfiteatro centrale: per la Scuola Svizzera, oggi Istituto Viviani, Dolf Schnebli progetta una piccola città sulla collina di Posillipo.

Progettato tra il 1964 e il 1967, il complesso asseconda la forte pendenza del terreno con volumi e terrazzamenti digradanti verso il mare. Il cemento a vista si accosta a murature di diverse tessiture e muri di contenimento in pietra, mentre gli ambienti didattici si distribuiscono su più livelli collegati, alternando spazi coperti e scoperti. Le corti e l'anfiteatro diventano luoghi di incontro, parte della vita scolastica quanto le aule.

quando: sabato 3 ottobre 2026, ore 9:30-13:30
Dove:
via Alessandro Manzoni, 193
Durata: 60 minuti · 20 persone per visita
Ingresso per ordine di arrivo (senza prenotazione)
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Ex-Scuola Svizzera di Napoli. Foto di ©Isotta Forni e Nicola Maturo

Piscinola | Marianella | Chiaiano | Scampia

Restart Scampia

Tre edifici, 145 alloggi e facciate pensate per distinguersi: nell'area dell'ex Lotto M, il progetto di Settanta7, realizzato dall'impresa Piloda Building, modifica l'impianto residenziale di Scampia. I fabbricati hanno caratteri differenti e adottano il principio NZEB-Nearly Zero Energy Building, per ridurre al minimo il fabbisogno energetico delle abitazioni.

L'intervento rientra nel più ampio programma Restart Scampia, finanziato con 159 milioni di euro, principalmente attraverso fondi PNRR, PON METRO e Periferie. Il piano prevede la demolizione della Vela Gialla e della Vela Rossa, la riqualificazione della Vela Celeste e la costruzione di circa 500 nuovi alloggi.

Intorno alle case, il programma prevede un parco pubblico, spazi per l'agricoltura urbana, una fattoria ludico-didattica e un mercato di prossimità, insieme a un complesso scolastico, asili nido e un centro civico per attività sociali e culturali. 

QUANDO: venerdì 2 ottobre 2026, ore 15-17:30 | sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026, ore 10:30-13
Dove:
via Antonio Labriola, 130
Durata: 60 minuti · 20 persone per visita
Ingresso per ordine di arrivo (senza prenotazione)
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Render del masterplan per ReStart Scampia ©Settanta7

Soccavo | Fuorigrotta

EAV - Stazione Monte Sant'Angelo 

Per scendere verso i treni, Anish Kapoor ha preso ispirazione dalla "porta degli inferi" che i Romani collocavano al lago d'Averno. All'ingresso Università, una grande bocca in acciaio corten avvolge le scale mobili, richiamando la forma di un cratere; per l'ingresso Traiano è esposta una scultura ad anello sospesa nel pozzo della stazione, bilanciata sui suoi spigoli.

La Stazione Monte Sant'Angelo è parte della bretella che collega Soccavo, sulla Circumflegrea, al campus universitario: circa 1,5 chilometri quasi interamente sotterranei, a una profondità di 35-40 metri. È il primo tratto di un progetto più ampio, destinato a raggiungere la stazione Kennedy/Edenlandia della Cumana e a integrare le due reti ferroviarie. 

quando: venerdì 2 ottobre 2026, ore 10:30-12:30
Dove
: viale Traiano
Durata: 60 minuti · 15 persone per visita
Ingresso per ordine di arrivo (senza prenotazione)
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Ponticelli | Barra | S. Giovanni a Teduccio

Italian Green Factory

All'ex Whirlpool di Napoli est si progetta di tornare a produrre, questa volta nel settore delle energie rinnovabili. Italian Green Factory, firmata da Od'A Officina d'Architettura, interessa oltre 53.000 metri quadrati dell'area industriale dismessa di via Argine.

Il progetto prevede la demolizione di quattro edifici, la bonifica ambientale e la costruzione di tre nuovi corpi produttivi. L'edificio esistente da conservare sarà invece recuperato per ospitare uffici e funzioni universitarie, affiancando alla produzione attività di formazione.

La visita approfondirà la trasformazione del sito in un polo tecnologico per le rinnovabili, dalle scelte di recupero e sostituzione degli edifici all'organizzazione degli spazi di lavoro. Un caso di rigenerazione nel quale la fabbrica conserva la propria funzione industriale, aggiornandone strutture e attività.

quando: sabato 3 ottobre 2026, ore 10-14
Dove
: traversa Fossitelli, 63
Durata: 60 minuti · 25 persone per visita
Ingresso per ordine di arrivo (senza prenotazione)
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Tour

L'Architettura delle donne a Napoli

Il percorso, nato da una ricerca di Mappina APS con il DiARC e ADA Napoli, ricostruisce il contributo delle architette alla trasformazione di Napoli nel secondo Novecento

Si parte dall'edificio per uffici di Elena Mendia e Delia Maione in via Cristoforo Colombo, per raggiungere il Grattacielo ex Jolly Hotel di Stefania Filo Speziale in via Medina. Nei Quartieri Spagnoli si incontra il mercatino rionale di Salvatore Bisogni e Anna Buonaiuto, prima di scendere verso un'altra opera di Filo Speziale: il Cinema Metropolitan, realizzato nelle antiche cave sotto Palazzo Cellamare, utilizzate come rifugio antiaereo durante la Seconda guerra mondiale.

La passeggiata termina a Chiaia, presso la Scuola dell'infanzia dello studio Pica Ciamarra Associati, alla cui progettazione contribuì Luciana De Rosa. L'iniziativa fa parte della ricerca Mappatura Collaborativa dell'architettura delle donne in Campania, promossa da Mappina APS con il DiARC e ADA Napoli.

a cura di Ilaria Vitellio - Mappina APS e Simone Guarna - DiARC  

quando: sabato 3 ottobre 2026, ore 16-17:30 | domenica 4 ottobre 2026, ore 12-13:30
Partenza:
Obelisco di Portosalvo, via Alcide de Gasperi, 65
Durata: 90 minuti · 30 persone per visita
Ingresso per ordine di arrivo (senza prenotazione)
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Condomini, Stefania Filo Speziale. Foto di ©Alessandra Mustilli

Passeggiate reali

Dai giardini della Villa Floridiana alla Rotonda Diaz, circa 200 metri più in basso: questa volta il panorama si raggiunge a piedi. Il percorso parte dalla residenza borbonica del Vomero e scende verso il lungomare e la Villa Comunale, già Villa Reale o Real Passeggio di Chiaia, ricostruendo la storia dei giardini e dei luoghi dello svago reale.

L'itinerario segue via Aniello Falcone, Calata San Francesco e Salita Tasso, prosegue lungo via Arco Mirelli e la Riviera di Chiaia, quindi raggiunge il mare attraverso via Pergolesi e via Caracciolo. Le soste saranno un'occasione per osservare come strade, residenze e spazi verdi abbiano modificato il versante della collina e per discutere delle scelte che continuano a trasformare il paesaggio urbano.

a cura di Gabriele Cesarano e Luca Ruocchio  

quando: domenica 4 ottobre 2026, ore 16-17:30
Partenza:
via Domenico Cimarosa, 77
Durata: 60 minuti · 25 persone per visita 
Ingresso per ordine di arrivo (senza prenotazione)
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L'antico borgo dell'Arenella

Traffico e palazzi sono solo una parte dell'Arenella: per conoscere quella rurale si parte da piazza Muzii e si risale tra palazzotti settecenteschi verso il Borgo delle Due Porte, di origine seicentesca. Il percorso lambisce l'antica "Zona della Salute", nota per l'aria salubre, e approfondisce la memoria di Salvator Rosa e la storia delle due chiese del borgo.

Si prosegue verso piazzetta De Leva, tra edicole votive, giardini pensili e affacci panoramici. Anche la vegetazione racconta gli usi della collina: il microclima e la disponibilità d'acqua hanno favorito parchi, soprattutto privati, con cedri, palme, eucalipti, magnolie, bambù e camelie, accanto ai più familiari fichi e agrumi. Tre chilometri per cercare le tracce del borgo nel quartiere di oggi, con scarpe comode e antiscivolo.

Nell'ambito del progetto Napoli Rurale · Percorso condotto da Locus Iste e Memoria APS

quando: sabato 3 ottobre 2026, ore 10-13
Partenza
: piazza Muzii, presso il Bar Pasticceria Bellavia
Durata: 180 minuti · 15 persone per visita
Ingresso su prenotazione
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Sconfinamenti

Pozzuoli sotto e 'ncoppa

A Pozzuoli, il "sotto" si fa sentire anche "'ncoppa" (sopra). Questo itinerario di 5 chilometri esplora la città a partire dalla sua natura vulcanica, per capire come il bradisismo abbia condizionato il territorio e la vita dei suoi abitanti.

Dalla stazione Pozzuoli-Solfatara si raggiunge il belvedere sul cratere della Solfatara, per poi camminare in direzione del porto. Il percorso alterna osservazioni sul paesaggio, storia e tradizioni locali, approfondendo le forme di convivenza con i fenomeni vulcanici. Il passo è lento, ma un po' di abitudine a camminare serve: il dislivello complessivo, tra salita e discesa, è di 150 metri.

a cura di Agritettura 2.0 e Metadventures, nell'ambito del progetto Napoli Rurale

QUANDO: venerdì 2 ottobre 2026, ore 9-13
Partenza
: via Solfatara, presso la stazione Pozzuoli-Solfatara
Durata: 210 minuti · 10 persone per visita
Ingresso su prenotazione
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Faro di Capo Miseno

Il Faro di Capo Miseno segnala ai naviganti il golfo di Pozzuoli e il canale di Procida. Costruito agli inizi dell'Ottocento per rendere più sicura la navigazione, nel 1910 passò sotto la gestione della Marina Regia.

L'edificio attuale risale però al 1948, quando fu interamente ricostruito dopo la distruzione causata dai bombardamenti tedeschi del 1943. La visita porta sul promontorio di Miseno, da cui osservare la posizione dell'infrastruttura rispetto alle rotte marittime, Procida, Ischia, Capri e il Vesuvio.

quando: venerdì 2 ottobre 2026, ore 9:30-11:30 e 11:30-13:30
Dove
: via Faro, snc, Bacoli
Durata: 120 minuti · 20 persone per visita
Ingresso su prenotazione
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Faro di Capo Miseno. Foto di ©Pro Loco Bacoli

Nisida - Parco Letterario

Il nome viene dal greco Nesis, "isoletta", ma la lista degli autori che ne hanno scritto è tutt'altro che piccola. Il Parco Letterario e Naturale di Nisida propone un percorso tra i sentieri riaperti nella macchia mediterranea, accompagnando la conoscenza dell'isola con i riferimenti a poeti, scrittori e musicisti che l'hanno raccontata.

Tra questi, il sentiero dedicato a Omero, parte di un itinerario che valorizza l'ambiente naturale e la storia letteraria del luogo. L'isola ospita anche l'Istituto Penale Minorile, impegnato nell'educazione e nel reinserimento sociale dei ragazzi.

quando: venerdì 2 ottobre 2026, ore 14:30-15:30, 15:30-16:30, 16:30-17:30 e 17:30-18:30
Dove
: via Nisida, 59
Durata: 60 minuti · 15 persone per visita
Ingresso su prenotazione
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Pozzuoli, la trama antica nella città contemporanea

A Pozzuoli, per incontrare la città romana basta riconoscerla tra strade, piazze ed edifici. Il percorso ricostruisce la struttura urbana dell'antica Puteoli, uno dei principali porti commerciali dell'Impero, attraverso i monumenti ancora visibili nel tessuto contemporaneo.

Dall'Anfiteatro Flavio alle Terme di Nettuno, fino al Macellum, il mercato pubblico comunemente chiamato Tempio di Serapide, la passeggiata attraversa gli spazi dello spettacolo, delle terme e del commercio. Il Macellum sarà anche un riferimento per comprendere il bradisismo, che ha modificato nel tempo la quota del suolo rispetto al mare. Novanta minuti per imparare a riconoscere, nella Pozzuoli di oggi, le dimensioni e le funzioni della città antica.

a cura di Federica Galasso

quando: venerdì 2 ottobre 2026, ore 16-17:30
Partenza
: via Solfatara, 9
Durata: 90 minuti · 25 persone per visita
Ingresso per ordine di arrivo (senza prenotazione)
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Colombario del Fusaro

Il nome fa pensare a una piccionaia, ma gli occupanti erano altri: il colombarium romano prende il nome dalle nicchie funerarie disposte lungo le pareti, simili alle cellette per i colombi. Quello del Fusaro conserva un complesso sepolcrale modificato tra la metà del I secolo a.C. e il III secolo d.C., poi riutilizzato dall'epoca bizantina fino al definitivo abbandono nel XII secolo.

Il mausoleo presenta una struttura ipogea con perimetro esterno rettangolare e copertura a cupola. Sale circolari e corridoio ospitavano complessivamente 84 loculi e tre sepolture a inumazione; negli ambienti rimangono tracce delle decorazioni a stucco e degli intonaci su pareti e colonne.

Scoperto nel 1840 da Michele Santangelo e Carlo Bonucci, archeologo dei Borbone, e ristudiato negli anni Cinquanta da Alfonso de Franciscis, il sito è tuttora oggetto di indagine archeologica.

QUANDO: venerdì 2 ottobre 2026, ore 10:30-13:30
Dove:
viale Carlo Vanvitelli, 1, Bacoli
Durata: 45 minuti · 20 persone per visita
Ingresso per ordine di arrivo (senza prenotazione)
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I Campi Flegrei, tra il mito dell'Averno e il porto di Roma

Una porta per l'Oltretomba e una base navale: ai laghi Lucrino e Averno le destinazioni d'uso non sono mai state ordinarie. Il percorso parte dai racconti che collocavano nell'area l'accesso al regno dei morti, tra il viaggio di Ulisse e la discesa di Enea narrata da Virgilio, per ricostruire una delle grandi trasformazioni infrastrutturali della costa flegrea.

Nel 37 a.C., Ottaviano e Agrippa realizzarono il Portus Julius, trasformando i due bacini in una base per la flotta romana. La passeggiata approfondisce questa storia e le modifiche del paesaggio dovute al bradisismo e all'attività vulcanica, per comprendere quanto l'aspetto attuale dei luoghi sia diverso da quello dell'antichità.

a cura di Federica Galasso

QUANDO: venerdì 2 ottobre 2026, ore 12-13:30
Partenza
: via Lago Averno Lato Destro, 2, Pozzuoli
Durata: 90 minuti · 25 persone per visita
Ingresso per ordine di arrivo (senza prenotazione)
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OPEN HOUSE NAPOLI 2026
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