"Volevamo tornare al quotidiano, all'essenziale della nostra professione". È così che inizia l'avventura di Ipostudio, realtà fondata a Firenze nel 1983 e oggi raccontata in una mostra ospitata a Padova, nelle sale del Palazzo della Gran Guardia, dal 26 settembre al 1° novembre 2026, nell'ambito di Padova2026 Architettura.
Quella frase, pronunciata in anni in cui l'architettura inseguiva l'"iper" e il "super", diventa subito un approccio alla professione, un misurarsi con i luoghi così come sono, con chi li abiterà, senza cercare l'eccezione a ogni costo.
La mostra cercherà di raccontare proprio quest'attitudine, seguendo come un progetto prende forma nel tempo, dalla domanda iniziale fino al costruito. Disegni, modelli e fotografie restituiscono il processo che le ha generate, il disegno interroga lo spazio, il modello ne verifica volumi e proporzioni, la costruzione lo trasforma in materia.
I progetti in mostra coprono ambiti diversi - musei, edifici storici, scuole, ospedali, spazi pubblici, interventi urbani - uniti da alcune questioni ricorrenti nel lavoro dello studio: il rapporto con il contesto e la memoria, l'attenzione alla materia e alla luce, il dialogo tra nuovo ed esistente, la capacità dell'architettura di dare forma a luoghi collettivi.
Tra le opere esposte troviamo il Museo degli Innocenti a Firenze, il MICAS di Malta, il nuovo ingresso dell'Ospedale di Careggi, l'Ospedale Mazzolani Vandini di Argenta, la Banca del Chianti Fiorentino, progetti diversi per scala e geografia, ciascuno affrontato a partire dalle proprie condizioni specifiche.

MICAS - Malta International Contemporary Art Space, Floriana. Foto © Pietro Savorelli.
Un nucleo della mostra è dedicato ai progetti di Ipostudio per Padova e il suo territorio: qui la città smette di essere semplice cornice espositiva e diventa parte del racconto, attraverso lavori che dialogano direttamente con il contesto locale.
Oggi attivo anche a Lugano, Ipostudio ha attraversato quattro decenni muovendosi tra architettura civile, museale e socio-sanitaria, restauro e recupero urbano, affiancando alla pratica professionale concorsi, mostre e ricerca. Un percorso già rievocato con ERA DI MAGGIO - 40 anni di Ipostudio (Museo Novecento, Firenze, 2023) e con Beyond the Bastions (2025), dedicata al processo progettuale del MICAS.
Rinunciando alla sequenza cronologica, la mostra padovana restituisce un'attitudine ormai consolidata: sottrarre invece di accumulare, interrogare prima di affermare, riportare il progetto alla sua dimensione essenziale e civile.
La mostra Ipostudio. Opere e progetti è promossa da Comune di Padova, Assessorato alla Cultura, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e DIARCHITETTURA, Associazione Culturale. Ha il patrocinio dell'Ordine degli Architetti di Padova.
IPOSTUDIO. OPERE E PROGETTI
26 settembre - 1 novembre 2026
inaugurazione: 25 settembre
dove
Palazzo della Gran Guardia, piazza dei Signori, Padova
ORARI
martedì - domenica: ore 10-12 / 16-19
+info: ipostudio_architetti
Alcuni dei principali progetti dello studio

La grande copertura e il ritmo dei pilastri costruiscono una soglia urbana riconoscibile e uno spazio pubblico di orientamento per il complesso ospedaliero. Foto © Pietro Savorelli
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