Come è cambiata Merano nel tempo? Come viene vissuta oggi dai suoi abitanti? E quali trasformazioni la attendono nei prossimi anni? Parte da queste domande "Merano, spazio urbano - Ieri, oggi, domani?", la mostra curata dall'architetto e urbanista Andreas Kofler, ospitata alla Kunsthaus di Merano fino al 14 febbraio 2027.
L'esposizione ripercorre la storia urbanistica della città altoatesina e invita a riflettere sulle sfide che dovrà affrontare in futuro, dalla crisi climatica alla questione abitativa, fino alla qualità degli spazi pubblici e alla convivenza tra comunità diverse. Mappe, documenti d'archivio, fotografie, video e oggetti raccontano, così, le trasformazioni di Merano e il rapporto tra architettura e vita quotidiana.
Kofler, nato a Merano, è stato dal 2018 al 2024 curatore e vicedirettore artistico del Museo svizzero di Architettura (S AM) di Basilea, dopo aver lavorato tra gli altri per OMA/AMO e Dominique Perrault

Wohnraum / Spazio dell'abitare Foto Ivo Corrà Der Wohnraum mit Kasernen-Projekten der Abt. Wohnbau der TU Wien (Podest: Hanfsteine Schönthaler).
Il percorso espositivo, dalla storia urbana ai progetti per il futuro
Sette dimensioni dello spazio urbano
Il percorso è organizzato attorno a sette temi: paesaggio · popolazione · abitare · spazio aperto · lavoro · mobilità · cultura, ciascuno analizzato attraverso la sua evoluzione storica, le condizioni attuali e le possibili prospettive future.
Il passato è ricostruito attraverso mappe, documenti d'archivio, progetti, fotografie e oggetti che mettono in luce il legame tra urbanistica, architettura e vita quotidiana. Li hanno forniti il Palais Mamming Museum, l'Archivio Storico di Merano e il Touriseum, con la collaborazione scientifica dell'architetta Magdalene Schmidt.
Il presente è affidato a una serie fotografica realizzata da Martin Fengel nell'arco di oltre un anno. Gli scatti restituiscono una Merano lontana dall'immagine da cartolina, in cui spazi curati e margini, elementi progettati e casuali convivono come parte del carattere urbano. I film di Karl Prossliner offrono invece uno spaccato della vita nei quartieri attraverso i ritratti dei loro abitanti.
Al futuro della città la mostra dedica tre contributi.
Circa 500 studenti del Politecnico di Vienna, guidati da Michael Obrist, hanno studiato le possibilità di trasformazione dell'ex caserma Rossi, immaginando nuove forme dell'abitare e diverse destinazioni d'uso per gli edifici esistenti. In mostra una selezione dei loro modelli e progetti, che indicano come il patrimonio edilizio esistente possa diventare la base di un nuovo quartiere.
Le progettiste Martina Dandolo e Anna Gabrielli hanno, invece, coinvolto gli abitanti di alcuni quartieri in laboratori partecipativi, raccogliendo esigenze, idee e proposte per migliorare gli spazi della vita quotidiana.
Completano il percorso alcune installazioni interattive, sviluppate nel Master in Eco-Social Design della Libera Università di Bolzano, attraverso le quali i visitatori possono condividere esperienze e punti di vista sulla città. Tra gli elementi esposti figura, inoltre, un modello urbano di Merano in scala 1:1500, che sarà progressivamente completato durante i mesi di apertura e successivamente consegnato al Comune
La mostra è, infine, accompagnata da un numero speciale della rivista Turris Babel, dedicato alla città, e da un programma di visite guidate, incontri, workshop e appuntamenti nei quartieri.
MERANO, SPAZIO URBANO - IERI, OGGI, DOMANI?
24 ottobre 2026 - 14 febbraio 2027
dove
Kunsthaus Merano, via Portici 163, Merano (BZ)
orari
mar - mer - ven - sab | ore 10 - 18
gio | ore 10 - 20
domenica e festivi | ore 11 - 18
chiuso il lunedì
Ingresso gratuito
+info: kunstmeranoarte.org

Wohnraum / Spazio dell'abitare Foto Ivo Corrà Der Wohnraum mit einem Film von Karl Prossliner und Kasernen-Projekten der Abt. Wohnbau der TU Wien (Podest: Hanfsteine Schönthaler).

Freiraum / Spazio aperto Foto Ivo Corrà Der Freiraum mit dem im Laufe der Ausstellung entstehenden Stadtmodell Merans, in Zusammenarbeit mit NOI Techpark und SIAG sowie Reproduktionen und historischem Material vom Palais Mamming Museum, Stadtarchiv Meran und Touriseum - Landesmuseum für Tourismus.
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