L'architettura italiana torna a San Pietroburgo

Dopo quasi due secoli gli architetti italiani tornano a progettare e costruire nella città fondata da Pietro il Grande, con il business centre Quattro Corti, firmato dallo studio milanese Piuarch.

Nel 2006 lo studio vince il concorso indetto da Galaxy LLC per ristrutturare e ricostruire un'area nel cuore della ex capitale imperiale. Si tratta di un edificio con una metratura complessiva di 23.500 mq, nel centro della città, a due passi dall'Ermitage e dalla Prospettiva Nevsky, all'interno del quale, oltre a ventimila metri quadri destinati a uffici, sono stati realizzati un Boutique Hotel di ventidue camere e Mansarda, un ristorante all'ultimo piano con spettacolare vista sulla cattedrale di Sant'Isacco.

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Il progetto parte da una particolare attenzione al contesto e alla tradizione urbanistica della città, senza rinunciare ad un linguaggio architettonico contemporaneo. Su un'area di 5000 mq all'interno di un isolato delimitato verso la strada Pochtamskaya Ulitsa da due edifici settecenteschi, Piuarch ha realizzato un edificio di sei piani.

All'interno del nuovo volume sono state scavate quattro corti che danno luce agli spazi che vi si affacciano.

Oro, verde azzurro e rosso, ispirati alla ricchezza cromatica delle facciate delle residenze storiche di San Pietroburgo, sono i colori che caratterizzano le quattro corti.

Le facciate sono tutte trasparenti, con vetri specchianti e riflettenti realizzati nei quattro diversi colori.

I pannelli di vetro (di 75 cm di larghezza e 4 metri di altezza) seguono inclinazioni diverse e ruotano rispetto al filo della facciata; ne risulta una suggestiva frantumazione dei riflessi nel vetro specchiante e un effetto caleidoscopico che si anima con la variazione dell'illuminazione diurna.

 

Gli spazi sono pensati come luoghi di incontro aperti ad attività pubbliche, installazioni artistiche e mostre. La corte oro, all'ingresso, ospita una scultura appesa, quella rossa un volume in rame, quella blu una vasca d'acqua mentre nella corte verde protagonista è la vegetazione. Tutte le superfici sono rivestite in travertino bianco italiano, lo stesso della Cattedrale di Kazan sulla Nevsky.

All'ultimo piano i due edifici sono stati collegati con una copertura in metallo che, con inclinazioni diverse, riconnette con una forma continua le asimmetriche pendenze dei tetti.

Il Boutique Hotel ospita ventidue camere, una diversa dall'altra, arredate con elementi di design che riportano alla tradizione culturale di San Pietroburgo a cavallo del ‘900, spaziando dalla letteratura, alla musica, all'arte sino alla straordinaria stagione dei Ballets Russes di Djagilev e Nijinskij. Il ristorante Mansarda che verrà gestito da Ginza Project, i guru della ristorazione pietroburghese, è un suggestivo spazio interamente vetrato. Situato all'ultimo piano del complesso con una copertura a falde inclinate, si affaccia con una vista mozzafiato su tutta la città.

C'è molto di Italia anche nella costruzione dell'edificio, un vero e proprio lavoro di squadra tra aziende russe e italiane. Tra queste, Interpark per i parcheggi motorizzati, Stahlbau Pichler per le facciate, IGuzzini e Telmotor S.p.a. / TecnoDelta S.p.a. per l'illuminazione, Lualdi per porte e infissi, Marmi Due Ci per tutti i marmi dell'edificio, InteriorPlus per gli arredi fissi e mobili dell'albergo, Resstende per le tende, così come italiani sono tutti i materiali utilizzati.

PIUARCH, LO STUDIO

Piuarch nasce nel 1996 su idea dei quattro soci fondatori Francesco Fresa, Germàn Fuenmayor, Gino Garbellini e Monica Tricario.

Oggi vi lavorano una quarantina tra architetti e ingegneri provenienti da ogni parte del mondo. Lo studio si trova a Milano in Brera, in un affascinante cortile dove un tempo c'era una tipografia. Da qui partono i progetti, che vanno dal recupero di zone industriali, ad edifici pubblici, complessi residenziali e per uffici, case private e piani urbanistici.

Attualmente Piuarch è presente alla Biennale di Architettura di Venezia, con i progetti realizzati per la maison Dolce&Gabbana. Per la griffe gli architetti hanno anche realizzato il ristorante Gold a Milano, hanno ristrutturato l'ex cinema Metropol trasformandolo in spazio per eventi e sfilate e realizzato oltre quaranta boutique sparse in tutto il mondo.

Lo studio ha un respiro molto internazionale e un ufficio di corrispondenza a Mosca, essendo la Russia una delle nazioni dove più lavorano. Attualmente sta sviluppando un complesso residenziale e alberghiero ad Hainan, in Cina, e una serie di edifici per uffici ad Algeri.

In Italia i lavori più significativi sono stati la creazione dei nuovi spazi sociali nel rione Cavalleggeri di Napoli, il Polo Congressuale di Riva del Garda, l'ampliamento del collegio di Milano e il Concorso Ansaldo Città delle Culture.

Molti i premi e le menzioni ricevuti, dal Bauwelt Preis al Premio europeo di architettura Lugi Cosenza, dal Premio Giovani - Accademia Nazionale di San Luca, a "Il Principe e l'architetto" del Comune di Milano e "The architectural review".

Piuarch www.piuarch.it

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