Al via la consultazione online sul valore legale del titolo di studio

Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ha avviato la consultazione pubblica online sul valore legale del titolo di studio. Un'iniziativa che intende cogliere spunti di riflessione ed osservazioni da parte di chi è interessato e vuole esprimere un'opinione sul tema.

Un modo semplice e veloce per poter partecipare alle decisioni del Governo e dire la propria. Gli esiti della consultazione saranno infatti messi online, pubblicati sul sito del Miur ed oggetto di un documento riepilogativo, che costituirà il presupposto sia delle proposte discusse poi in Consiglio dei Ministri, sia dei provvedimenti presi dal MIUR.

Per partecipare è necessario autenticarsi, ricevuti username e password tramite email, si può iniziare a rispondere al questionario, 15 quesiti suddivisi in 4 aree tematiche:

I. Accesso alle professioni regolamentate;
II. Pubblico impiego;
III. Valutazione dei titoli di studio;
IV. Questioni ulteriori.

Ogni quesito è dotato di spazi per poter commentare la risposta e proporre in maniera costruttiva le proprie idee. Un glossario aiuta ad approfondire i concetti che potrebbero essere meno conosciuti o fonte di dubbi. Inoltre il documento può essere compilato a tappe, e non è necessario rispondere a tutti i quesiti. Si può entrare nella propria area di accesso per modificare le risposte quante volte si vuole, l'importante è inviare il documento di consultazione entro il 24 aprile 2012.

Le tematiche in sintesi

Le decisioni che verranno prese possono cambiare molto le situazione attuale, per cui la partecipazione è importante: si chiede un'opinione sulla possibilità di accedere ad una determinata professione o ad un esame di abilitazione dimostrando di aver acquisito le competenze necessarie, anche solo attraverso l'esperienza pratica e indipendentemente dal titolo di studio conseguito.

Stesso discorso per l'impiego ed i concorsi pubblici: viene chiesto se si ritenga giusto che uno specifico titolo di studio sia condizione necessaria per l'accesso a determinate posizioni; in merito si chiede un'opinione anche sull'attribuzione di punteggi aggiuntivi per il voto di laurea e sulle progressioni cosiddette verticali.

Ed ancora si è chiamati ad esprimersi sul problema più dibattuto della equipollenza dei titoli di studio: la questione è se titoli di studio nominalmente equivalenti dovranno avere valore diverso se conseguiti in un'università eccellente o in una mediocre. O se - detto in estrema sintesi - si crede che un sistema del genere possa pregiudicare chi per ragioni economiche o geografiche non può accedere ad una formazione maggiormente qualificante.

Naturalmente la questione va approfondita perché porta con sé considerazioni vaste che riguardano la condizione dell'università italiana e le sue priorità, i sistemi di valutazione che potrebbero essere applicati per ritenere una facoltà migliore di un'altra, le conseguenze dell'attivazione di un sistema di concorrenza tra le università.

Nell'ultima parte del documento, infine la possibilità di discutere di qualsiasi questione aggiuntiva non trattata nel formulario ma che si ritiene importante in relazione al tema del valore legale del titolo di studio.

Per accedere alla consultazione: www.istruzione.it/web/ministero/consultazione-pubblica

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