Gli architetti e l'Europa

A circa otto anni dall'entrata in vigore, sarà sottoposta a significative variazioni la Direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, che rappresenta il riferimento per "tutti i cittadini di uno Stato membro dell'Unione europea (UE)" interessati a "esercitare una professione regolamentata in uno Stato membro diverso da quello in cui hanno acquisito le loro qualifiche professionali" (europa.eu).

Il compito di aggiornare i meccanismi di riconoscimento automatico delle qualifiche è affidato alla Commissione Mercato Interno (IMCO) del Parlamento europeo, che si atterrà ai criteri contenuti in una proposta di modifica resa ufficiale a gennaio 2013 (archicool.com).

Il documento lascia intravedere i "principali elementi di modernizzazione" della futura normativa:  "introduzione di una carta professionale europea,  migliore accesso alle informazioni e ai servizi di e-government, ... principi formativi comuni, esercizio di valutazione reciproca delle professioni regolamentate, regole sull'accesso parziale a una professione regolamentata e chiarimento delle regole sulle competenze linguistiche" (europarl.europa.eu).

Per la professione di architetto, insieme all'adozione della carta professionale, ovvero di un certificato elettronico contenente tutti i dati sulla preparazione e le esperienze lavorative, sono previsti nuovi orientamenti nel riconoscimento degli studi universitari e dei periodi di tirocinio. "Secondo il rapporto adottato dalla Commissione Mercato Interno, la formazione degli architetti dovrà d'ora in poi comprendere o "un totale di almeno cinque anni di studio a tempo pieno" (5+0), oppure "almeno quattro anni di studio a tempo pieno (...) accompagnati da un certificato attestante la realizzazione di due anni di stage" (4+2) (archicool.com).  

Regime di riconoscimento delle qualifiche professionali (europa.eu)

Committee on the Internal Market and Consumer Protection (IMCO) / Proposal for a directive of the European Parliament and of the Council amending Directive 2005/36/EC (da europarl.europa.eu)

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