Con l'edificio-vascello di Shigeru Ban l'isola sulla Senna rinasce a suon di musica

Inaugurata alle porte di Parigi la città della musica: 36mila mq e un investimento pubblico-privato di 170 milioni

Da luogo simbolo della storia dell'industria automobilistica francese a città della musica, adatta ad ospitare ogni tipo di evento: dalla musica jazz a quella classica, fino ai concerti rock, passando per spettacoli teatrali di ogni genere. Nel mezzo della Senna, l'isola di Seguin - un tempo sede della Renault - rinasce con l'edificio-vascello progettato dal premio Pritzker Shigeru Ban con l'architetto francese Jean de Gastines. Nella città di Boulogne-Billancourt, alle porte di Parigi, è stata da poco inaugurata - con un mega concerto di Bob Dylan, fresco di Nobel - "La Seine Musicale", un edificio da 36mila metri quadri a servizio della musica, nato dal partenariato pubblico-privato e che ha comportato un investimento complessivo di 170 milioni di euro.

© CD92 - Jean-Luc Dolmaire

La minuscola isola fluviale è una calamita per premi Pritzker. Il progetto urbano per la sua riconversione è stato infatti firmato da Jean Nouvel e entro il 2021, sul piccolo lembo di terra, dovrebbe nascere un polo dedicato all'arte e alla cultura (già ha ottenuto i permessi), progettato dai catalani di Rcr Arquitectes al quale seguirà un hotel in cui ogni camera ospiterà un'opera d'arte di un artista emergente. L'albergo è disegnato dallo studio austriaco Baumschlager Eberle

L'isola sarà, poi, il fulcro di un ampio progetto intercomunale il cui obiettivo è rigenerare territori lungo l'ansa della Senna per dar vita ad un grande distretto dedicato alla cultura, all'arte e allo svago. Si tratta di una delle tante testimonianze di come, sul fronte della rigenerazione urbana, si corra veloce all'interno dei confini della Métropole du Grand Paris.

L'edificio è come una città, solcato da strade e spazi di circolazione

Per la sua forma, l'edificio ricorda una grande nave. È una sorta di piccola città. Il complesso è infatti composto di tante piccole parti - ognuna con una sua funzione specifica - collegate da una strada interna coperta che attraversa tutta l'architettura, dall'ingresso principale fino alla punta opposta. Lo spazio pubblico penetra nell'edificio attraverso luoghi di sosta e ampi percorsi che culminano nel tetto-giardino di 7.400 metri quadri, ricoperto dalla stessa vegetazione presente sulle rive della Senna. L'obiettivo: contribuire a preservare la biodiversità anche in ambito urbano (l'edificio ha ottenuto la certificazione "Biodivercity©" attribuita dal Conseil International Biodiversité & Immobilier - CIBI).

© CD92 - Olivier Ravoire

È un'architettura permeabile che invita ad essere percorsa. E la strada coperta, spina dorsale del progetto, mette in connessione le principali funzioni ospitate: una sala per spettacoli che può contenere fino a 6mila spettatori, un auditorium da 1150 posti dedicato essenzialmente alla musica classica, uno spazio per eventi di vario tipo, studi di registrazione, e locali dedicati alla celebre orchestra Insula e al coro dei bambini dell'Opéra national de Paris, che fanno della nuova attrezzatura la loro sede. Sulla strada coperta, come su ogni via pubblica, si attestano le attività commerciali legate alla cultura, caffetterie e ristoranti.

L'auditorium a forma d'uovo: eccellenza per acustica

© CD92 - Olivier Ravoire

© CD92 - Joanna Owsianna

L'edificio è anche attraversato da percorsi all'aria aperta, che lo solcano e lo modellano, ma a caratterizzarlo, oltre alla forma che ricorda la sagoma di un vascello, è anche un grande volume vetrato a forma d'uovo che sovrasta l'edificio. A formarlo è un intreccio di elementi in legno che custodisce il grande auditorium, concepito in collaborazione con gli esperti di acustica Jean-Paul Lamoureux, che si è occupato delle performance acustiche del nuovo Palazzo di Giustizia a Parigi di Renzo Piano e Nagata Acoustics, una società giapponese che ha lavorato, tra l'altro, per la Elbephilharmonie di Amburgo di Herzog & de Meuron. 

Cartone per "scaldare" l'atmosfera e una vela fotovoltaica che gira con il sole

© CD92 - Willy Labre

All'interno l'auditorium è circondato da terrazze sistemate intorno alla scena, in modo da avvicinare quanto più possibile gli spettatori ai musicisti. A conformare il soffitto è un assemblaggio di piccoli elementi di legno e cartone reso ignifugo, un materiale molto caro all'architetto giapponese e molto utilizzato nelle sue architetture per l'emergenza. Questi elementi non hanno funzione acustica, ma servono per rendere l'atmosfera più calda.

© CD92 - Olivier Ravoire

© CD92 - Olivier Ravoire

All'esterno il grande volume oviforme è protetto da una grande vela ricoperta da 800 metri quadri di pannelli fotovoltaici, che ruota in modo da sfruttare al massimo l'energia solare.

Partenariato pubblico-privato e meno di tre anni di lavori

La Seine Musicale è nata in meno di tre anni (la prima pietra è stata posata il 5 luglio 2014) e nasce dal partenariato pubblico-privato, per iniziativa del Dipartimento Hauts-de-Seine che ha affidato la progettazione, la realizzazione, la costruzione e la gestione dell'opera ad una cordata di privati.

© CD92 - Willy Labre

La concessione dura 30 anni, durante i quali il committente corrisponderà ai privati un canone annuo. Al termine dei tre decenni i privati consegneranno l'opera al Dipartimento che, comunque, durante il periodo di concessione, utilizzerà l'infrastruttura per mettere in atto un ambizioso programma culturale.

Mariagrazia Barletta

 

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