Biomimicry: vince la reinterpretazione del tessuto urbano che si ispira alla natura

La rivista online Eleven annuncia i vincitori del concorso di idee Biomimicry, lanciato con l'intenzione di spingere pensatori, architetti, designer, artisti, accademici e visionari a immaginare nuove soluzioni nel campo dell'architettura, della tecnologia, del design e della moda ispirandosi alla Natura.

La competizione ha riscosso un grande successo, attirando centinaia di proposte provenienti da tutto il mondo che hanno mostrato un'ampia varietà di idee in diversi campi. In questo modo è stato dimostrato che la natura può essere un ottimo elemento critico in tutti i settori e a tutte le scale di progettazione. 

I vincitori

1° posto | Symbiotic Architecture: Space of Emotional Saturation - Karina Ashrapova (Russia)

Nel suo design vincente, la progettista russa immagina un modello più organico per l'umanità, attraverso il quale vuole sfidare l'idea di umani come esseri organici che vivono in ambienti fortemente artificiali chiamati città. 

Nei suoi disegni, Karina Ashrapova mostra un concetto alternativo per il nostro tessuto urbano. Si tratta di una proposta fortemente attraente e ispiratrice. Oltre alla cura dell'aspetto estetico, la progettista ha condotto un'analisi profonda e rigorosa su come funziona la natura nella sua organizzazione. In questo senso l'Architettura Simbiotica della Ashrapova si distingue da quella della folla e mostra come, a prescindere dalla complessità del problema, se si intende sognare, la natura può essere una guida per mostrarci realtà inimmaginabili.

2° posto | Nautile - Gillian Graves e Michka Mélo (Francia)

La proposta cerca di ridisegnare un prodotto ordinario, un bollitore, in modo straordinario. Nautile è il risultato di ciò che accade quando un team di design si concentra su un oggetto d'uso quotidiano per individuarne i difetti e lo reinterpreta attraverso lo studio di specifici elementi presenti in natura.

È un insieme di concetti, dal becco del tucano agli orsi polari, che lavorano insieme in simbiosi, dando vita a un design studiato e raffinato. Il risultato è un bollitore che usa l'80% di energia in meno. 

In questo modo i progettisti dimostrano come si possa intervenire su qualsiasi tipo di prodotto, anche quelli utilizzati quotidianamente, per rivoluzionarli in qualcosa di più bello e, soprattutto, più ecologici, caratterizzati da un design che guarda alla natura come fonte d'ispirazione.

People's Choice Award | Berkeley Aquatic Park Algae Energy Pavilion - Chloe Huang and Oscar Huang (USA)

In parallelo al voto della giuria, il pubblico ha votato per il suo progetto preferito. A vincere è stato il team statunitense composto da Chloe e Oscar Huang con il loro progetto per un padiglione acquatico generatore di energia per Berkeley California. 

Il padiglione, progettato per simulare un ramo di salice, utilizza l'energia solare attraverso un processo noto come Algae Biofuel Process. In questo modo si produce energia e si crea un attraente pezzo scultoreo per il parco.

Menzioni d'onore

Project Breathe - Amber Goveas (Canada)

Rain Bellows - Rachael Meyer, Alexandra Ramsden, Jennifer Barnes e Michele Richmond (USA)

Symbiosis - Despina Linaraki's (Grecia) 

OysTower - Jori Erdmanand e Christopher James (USA)

Folium - Brook Kennedy (USA)

Circle of Life | Vicky Chan, Gordon Laplante, Erica Wong e Leo Lei (USA)

Per maggiori informazioni visitare www.eleven-magazine.com/biomimiry.  

 

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