Kaira Looro Peace Pavilion 2019: vince il progetto del team di Changze Cai che reinterpreta la pace attraverso la luce

terzo posto agli italiani Jurij Bardelli e Federico Testa

Dopo Polonia e Italia, il primo premio del concorso di idee Kaira Looro 2019, bandito dall'Organizzazione No Profit Balouo Salo per promuovere la ricerca nel campo dell'architettura per i paesi in via di sviluppo, quest'anno è stato assegnato al cinese Changze Cai che vince con un progetto di un edificio che si fonde nel paesaggio materializzando con la luce i concetti di pace alla base della competizione.

L'edizione di quest'anno, organizzata con la collaborazione dell'Università di Tokyo e Kengo Kuma & Associates, invitava a progettare un Padiglione della Pace nella città di Sedhiou, nel sud del Senegal, per celebrare la memoria delle vittime nelle guerre africane e sensibilizzare la comunità locale e internazionale.

La giuria - composta da Kengo Kuma (Kengo Kuma & Associates), Toshiki Hirano (Università di Tokyo), Agostino Ghirardelli (Blengini Ghirardelli Associati), Urko Sanchez (Urko Sanchez Architects), Jean Paul Sebuhayi Uwase & Noella Nibakuze (Mass Design Group), Diana Lopez Caramazana (UN Habitat Nairobi) e un comitato scientifico composto da Raoul Vecchio (Balouo Salo), Sebastiano D'Urso (Università di Catania), Moussa Soaune (Istituzione Senegalese) - ha decretato i 30 progetti vincitori, tra cui 1°, 2°, 3° posto, 2 menzioni d'onore nominate da Kengo Kuma e dall'Organizzazione Balouo Salo, 5 menzioni speciali e 20 finalisti.

Al vincitore, Changze Cai, è stato assegnato un premio di 4.000€ e un tirocinio presso lo studio Kengo Kuma a Tokyo, oltre alla possibilità di realizzare l'opera a seguito di una valutazione economica e tecnologica da parte di un team di esperti architetti e ingegneri dell'organizzazione in collaborazione con le autorità e istituzioni di Sedhiou.

Il secondo posto è anch'esso occupato da un team cinese composto da Dongming He, Yi Xie e Zeyi Yuan, che ricevono un rimborso spese di 1.000€, mentre al terzo posto si trovano gli italiani Jurij Bardelli e Federico Testa che ricevono 500€.

La menzione d'onore nominata da Kengo Kuma è stata invece assegnata al team colombiano composto da Alejandro Saldarriaga, Bachir Benkirane, mentre quella scelta dall'Organizzazione Balouo Salo al team italiano di Federica Linguanti e Matteo Mazzoni.

Come consuetudine, anche quest'anno, l'intero ricavato del concorso è stato interamente devoluto all'organizzazione umanitaria Balouo Salo, che opera in Africa per la risoluzione delle problematiche sociali e ambientali che affliggono le comunità.

Kaira Looro Peace Pavilion 2019 - i vincitori

Dopo le prime edizioni destinate alla progettazione di un'architettura sacra nel 2017 e un centro culturale nel 2018, quest'anno il Kaira Looro Peace Pavilion ha voluto toccare il tema della pace. 

1° posto | Changze Cai | Cina

Il team cinese GZECAIINA123 propone un edificio che fluttua dolcemente sul terreno fondendosi nel paesaggio con un atteggiamento di umile rispetto.

La traduzione spaziale dei principi di pace richiesti dal bando sono stati qui declinati modulando la luce naturale, attraverso un'alternanza tra luminosità diretta e filtrata.

Nella corte centrale, dove i visitatori potranno camminare, riposarsi e discutere, si potrà percepire la stabilità e la tranquillità delle case in tempo di pace godendo la luce del sole dall'alto o diffusa dalla trama della parete laterale.

Lungo il corridoio che costeggia l'edificio invece le persone saranno condotte verso la zona di preghiera e contemplazione tramite una luce filtrata proveniente dalla facciata ed una intensa che arriva dall'apertura verticale del muro frontale.

La tecnologia costruttiva prevede un telaio in legno e pareti in terra battuta esterne, nell'idea dei progettisti sarà la luce il legante dei due materiali.

2° posto | Dongming He, Yi Xie, Zeyi Yuan | Cina

Il gruppo cinese INGHEINA019 sperimentano l'idea di un luogo senza confini, partendo dal principio secondo cui siano i limiti territoriali la manifestazione concreta di controversie materiali e spirituali.

Ne risulta un lavoro topografico che genera una pendenza, una salita spirituale verso il cielo, dirigendo la vista dei visitatori verso un orizzonte silenzioso ed eterno, il luogo ideale - secondo i progettisti - per piangere una perdita e coltivare un desiderio di pace.

Il materiale principale è in questo caso la terra, che genera la salita artificiale e diventa muro di consolidamento. L'edificio è costruito infatti attraverso una miscela di terra, cemento e frammenti di conchiglie successivamente dipinto di bianco.

3° posto | Jurij Bardelli, Federico Testa | Italia

Gli italiani del gruppo RIJLLIALY799 sono partiti dal principio secondo cui "la pace ruota attorno al dialogo e alla comprensione tra i popoli", così anche gli spazi del loro padiglione ruotano intorno ad un patio fatto di luce ed acqua.

A corollario di questo spazio centrale si genera un percorso laterale in cui la contrapposizione tra la forza di una parete piena e la fragilità di una in canna di bambù, insieme con il vibrare dell'acqua che si intravede, trasmette un senso di vitalità, fatto di ombre e luci.

Il padiglione è un piccolo volume introverso con una forma semplice che definisce un rapporto chiaro in termini di proporzioni e posizione con gli edifici esistenti e il fiume circostante

La facciata è disegnata da una base in cemento, utilizzata anche come seduta esterna ombreggiata, e da una parete forata che permette la ventilazione degli ambienti interni.

I materiali utilizzati sono mattoni di argilla ricoperti di terra cruda e mentre per l'interno e la struttura del tetto canne di bambù.

Menzione d'onore nominata da Kengo Kuma

Alejandro Saldarriaga, Bachir Benkirane | Colombia

Menzione d'onore nominata dall'Organizzazione Balouo Salo

Federica Linguanti, Matteo Mazzoni | Italia

Lista completa dei finalisti:
www.kairalooro.com

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