Milano, il Museo del Novecento raddoppia: tutto pronto per il concorso internazionale

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A dieci anni dall'inaugurazione, il comune di Milano annuncia il raddoppio del Museo del Novecento in piazza Duomo, diventato uno dei luoghi simbolo della città. Il contenitore culturale di Palazzo dell'Arengario, che ospita una collezione di oltre quattromila opere di arte italiana del XX secolo, amplia i suoi spazi e lo fa partendo da un concorso internazionale di progettazione.

«Il 22 dicembre - ha annunciato l'assessore all'Urbanistica, Pierfrancesco Maran - ci sarà una presentazione Web del progetto e del concorso».

Le linee guida del concorso sono state approvate oggi (15 dicembre) dalla giunta comunale. «La riconversione del Secondo Arengario porterà all'incremento degli spazi del Museo di oltre mille metri quadrati, consentendo di esporre oltre 100 nuove opere e di rileggere tutto il percorso museale che attualmente si sviluppa nel Primo Arengario, spaziando dalle Avanguardie storiche agli anni Ottanta, per raggiungere così gli anni Duemila, a ridosso della contemporaneità», fa sapere Palazzo Marino con una nota.

Il Secondo Arengario, oggi sede degli uffici dell'assessorato allo Sport e Tempo libero e del Municipio 1, era stato progettato insieme all'edificio gemello negli anni Trenta dagli architetti Griffini, Magistretti, Muzio e Portaluppi, come ingresso monumentale a piazza Duomo. L'attuale sede del Museo è stata poi ammodernata su progetto del Gruppo Rota.

Fotografia © Comune di Milano

«La sua riconversione consentirà una valorizzazione dell'intero complesso, che potrà così ritrovare la sua completezza e un nuovo equilibrio. L'obiettivo del progetto, intitolato "NovecentoPiùCento", è quello di creare un unico grande complesso espositivo dedicato alle arti moderne e contemporanee che sia in grado di collocarsi per collezioni, spazi e servizi tra i principali musei italiani e stranieri», continua la nota.

Sono previsti anche un laboratorio di conservazione, una caffetteria e un bookshop. «La progettazione dovrà avere cura di tutte le implicazioni storiche, ambientali, turistiche e architettoniche di questa trasformazione, trattandosi di un edificio storico che affaccia su piazza del Duomo, cuore della città non solo per i milanesi, ma anche per i turisti provenienti da tutto il mondo», viene anticipato dal Comune.

di Mariagrazia Barletta