Reiventing Cities: la nuova porta di Crescenzago va a Redo Sgr con lo studio ARW, AG&P, Stantac e Fondazione Housing sociale

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Un progetto di social housing per rivitalizzare Crescenzago e connetterlo alle trasformazioni previste nell'area Nordorientale di Milano e una porta di ingresso al Parco Lambro. Prende il nome di «Green Between tessiture urbane» il progetto vincitore - per il sito di Crescenzago - della seconda edizione di «Reinventing Cities», il bando internazionale indetto contemporaneamente da più città (tra cui anche Roma) insieme a C40, network di amministrazioni impegnate nella lotta al cambiamento climatico. 

Il bando per la riqualificazione di una porzione del quartiere della periferia nord-orientale di Milano - che prevede l'alienazione o la costituzione del diritto di superficie di siti da destinare a progetti di rigenerazione urbana in chiave sostenibile - è stato aggiudicato a Redo Sgr società benefit con gli architetti Camillo Botticini e Matteo Facchinelli dello studio ARW per la progettazione architettonica, AG&P per lo studio del paesaggio, la società Stantec S.p.A. in qualità di esperti ambientali e la Fondazione Housing sociale per lo sviluppo identitario e sociale della futura comunità di residenti.

Immagini realizzate da © Wolf visualizing architecture

Gli "ingredienti" del progetto: social housing, una nuova piazza, un boulevard verde e mobilità dolce

Il progetto trasformerà un'anonima e sottoutilizzata area di parcheggio in un quartiere ecologico di social housing. Saranno circa 360 le unità abitative, di cui due terzi in locazione a canone convenzionato destinate a giovani e famiglie, con un piano terra attivo caratterizzato da aree destinate alla vita pubblica e commerciali al servizio della comunità.

Immagini realizzate da © Wolf visualizing architecture

Lo spazio a destinazione pubblica del nuovo insediamento si svilupperà a partire dalla centralità di una grande piazza prospiciente la fermata della metropolitana di Crescenzago e di un boulevard verde ciclopedonale che dalla stazione condurrà al Parco Lambro. La piazza, che diverrà un luogo di socialità e incontro per tutti gli abitanti con spazi dedicati ai giovani, si sviluppa a partire dalla fermata della M2: dal relativo sottopassaggio si approderà ad una vasta area attrezzata come campo da gioco teatralizzata dalla presenza di tribune inverdite e scalinate, superata la quale si giungerà alla piazza del mercato, cuore pulsante del nuovo distretto.

Il percorso ciclopedonale, che ricalcherà l'asse esistente di via Cazzaniga e creerà un nuovo asse verde di ingresso al Parco Lambro. Il nuovo quartiere ambisce a diventare il centro di una rete di mobilità dolce, un vero e proprio Bike Hub per gli abitanti e gli utilizzatori della rete AbbracciaMi, prevedendo servizi come noleggio bici e una ciclofficina, oltre a colonnine di ricarica per le auto elettriche. Almeno il 35 per cento della superficie sarà a verde con la piantumazione di centinaia di alberi a raccordo con il parco Lambro triplicando la superficie a verde attuale, 800 mq saranno dedicati ad orti e frutteti e il 66% della pavimentazione complessiva sarà permeabile.

Standard da Nzeb per il social housing

I consumi energetici del nuovo complesso residenziale saranno minimizzati grazie all'utilizzo di risorse rinnovabili di produzione locale (pompe di calore alimentate da energia rinnovabile anche attraverso l'utilizzo di pannelli fotovoltaici), mentre le emissioni di gas climalteranti verranno neutralizzate grazie all'adozione di soluzioni e impegni di mitigazione e compensazione.

L'intervento punta a raggiungere la carbon neutrality e prevede la realizzazione di edifici che miglioreranno gli standard previsti per gli Nzeb (Nearly zero energy building).

«Abbiamo inserito quest'area nel bando Reinventing cities perché volevamo individuare un progetto di elevata qualità, in grado di rispondere in maniera innovativa alle sfide ambientali e sociali del quartiere - dichiara l'assessore all'Urbanistica Pierfrancesco Maran -. Penso che la proposta vincitrice abbia colto appieno lo spirito del bando che, ricordiamo, chiedeva di soddisfare dieci obiettivi di sostenibilità, andando a operare una ricucitura territoriale determinante tra il parco Lambro e via Palmanova. Green Between è anche uno dei tasselli della Milano 2030, che amplia i confini della città offrendo nuove soluzioni abitative sostenibili e a prezzi accessibili e un esempio della città a 15 minuti con verde, spazi pubblici e servizi a disposizione di tutti i residenti».

«Il concorso Reinventing cities - commenta Mark Watts, direttore esecutivo di C40 - ha ispirato la collaborazione creativa di cui abbiamo bisogno per combattere la crisi climatica, grazie alle competenze e alla creatività di architetti, artisti, ambientalisti e imprenditori. Reinventing cities è molto più di una competizione innovativa: supporta una ripresa verde e giusta dalla pandemia per creare il futuro che vogliamo. Nonostante il momento difficile, il numero dei partecipanti e la qualità delle proposte presentate per la seconda edizione del concorso a Milano, sono eccezionali».