Il Dl Pnrr è legge: tutte le novità per edilizia e appalti

Il testo e gli approfondimenti sui temi di maggiore interesse

pubblicato il: - di Mariagrazia Barletta

Confermato il bonus per l'efficientamento energetico, la riqualificazione antisismica e l'eliminazione delle barriere architettoniche nelle strutture ricettive, fieristico-congressuali e nei parchi termali e tematici. Dettagliata la missione del Pnrr che stanzia 2,5 miliardi di euro per la rigenerazione urbana delle città metropolitane. Confermato anche il concorso di progettazione per 195 interventi di edilizia scolastica. Ok anche alla Valutazione ambientale strategica con tempi ridotti. Sono alcuni dei contenuti del Dl Pnrr appena convertito in legge con l'approvazione definitiva del Senato.

Ecco di seguito i principali contenuti riguardanti l'edilizia e gli appalti.

Il testo approvato al Senato in via definitiva

Bonus hotel all'80%

È confermato il credito d'imposta dell'80% per gli alberghi, gli agriturismi, i campeggi, le imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, compresi gli stabilimenti balneari, quelli termali, i porti turistici e i parchi tematici. Per questi ultimi, con un emendamento al testo, sono stati inclusi anche i parchi acquatici e faunistici.

Con un'altra modifica approvata alla Camera, si allarga la platea dei beneficiari che, oltre alle imprese e società che gestiscono le attività alberghiere, turistico-ricreative e fieristico congressuali, ora include anche i proprietari degli immobili in cui si svolgono tali attività. Oltre alla detrazione, a ciascun soggetto beneficiario potrà essere riconosciuto anche un contributo a fondo perduto che può raggiungere quota 100mila euro.

Per approfondire:
Dl Pnrr, ok alla Camera: bonus alberghi all'80% con platea ampliata

2,5 miliardi per i Piani urbani integrati dedicati alle periferie delle città metropolitane

La legge conferma lo stanziamento di 2,5 miliardi di euro, provenienti dal fondo del Next Generation Eu, per la realizzazione di piani urbani integrati volti alla realizzazione di interventi di rigenerazione urbana e sociale nelle città metropolitane.

Le risorse saranno utilizzate per il riuso ed il recupero di edifici esistenti e di aree pubbliche e per la creazione di smart cities. Con una modifica approvata alla Camera, sono state ampliate le tipologie di intervento che potranno beneficiare dell'ingente fetta di risorse. Dunque, i 2,5 miliardi potranno sostenere anche lavori di efficientamento energetico ed idrico e operazioni di demolizione e ricostruzione finalizzate alla riduzione dell'impermeabilizzazione del suolo già consumato. Operazione che potrà avvenire anche modificando sagome e impianti urbanistici.

Un'altra modifica approvata alla Camera rende obbligatorio il ricorso a processi partecipati per tutti i progetti che vorranno candidarsi al bando per il riparto dei fondi. Gli edifici interessati dai Piani integrati potranno inoltre beneficiare del Superbonus.

Per approfondire:
Smart cities e rigenerazione urbana: 2,5 miliardi per le periferie delle città metropolitane nel Dl Pnrr

Scuole innovative: confermato il maxi-concorso

È confermata l'indizione, da parte del ministero dell'Istruzione, di un concorso di progettazione per la realizzazione di scuole innovative. L'obiettivo è contribuire alla realizzazione di una delle missioni del Pnrr che prevede un piano di sostituzione di edifici scolastici e di riqualificazione energetica che interesserà 195 immobili, per una spesa totale di 800 milioni di euro.

«Il piano - si legge nei dossier del Parlamento - punta alla realizzazione di nuovi edifici scolastici, in particolare per gli edifici situati in zone ad alto rischio sismico, al fine di garantire la disponibilità di ambienti di insegnamento e apprendimento sicuri e innovativi, nei casi in cui - come indicato dai dati forniti dall'Anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica - gli interventi di adeguamento sismico o di miglioramento associati ad una consistente ristrutturazione finalizzata alla riduzione dei consumi energetici non siano tecnicamente ed economicamente convenienti. Il Piano mira dunque alla progressiva sostituzione di parte del patrimonio edilizio scolastico obsoleto con l'obiettivo di creare strutture moderne e sostenibili».

Il concorso sarà articolato in due gradi e l'intera procedura dovrà concludersi in 160 giorni dalla pubblicazione del bando. I progetti di fattibilità tecnica ed economica che scaturiranno dal concorso diventeranno di proprietà degli enti locali che sono tenuti ad affidare lo sviluppo della progettazione ai vincitori, se in possesso dei requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi, attraverso procedura negoziata senza pubblicazione del bando. In ogni caso, si legge al comma 3 dell'articolo 24 della legge, 

Le commissioni giudicatrici saranno nominate per aree geografiche. Va ricordato che preliminarmente al concorso di progettazione, dovrà svolgersi una procedura selettiva tesa ad individuare le aree geografiche e gli enti locali interessati alla realizzazione degli interventi.

Per approfondire:
Maxi-concorso per scuole innovative confermato nel Dl di attuazione del Pnrr pubblicato in Gazzetta

Vas con tempi ridotti

Si accorciano i tempi della Valutazione ambientale strategica (Vas). La riduzione delle tempistiche riguarda la consultazione dei soggetti competenti, la ricezione delle osservazioni dei cittadini e l'ottenimento del parere dell'autorità competente. Le novità si concretizzano attraverso alcune modifiche al testo unico in materia ambientale (Dlgs 152 del 2006).

L'accorciamento dei tempi riguarda, tra l'altro, la consultazione dei soggetti competenti in materia ambientale, che, salvo quanto diversamente comunicato dall'autorità competente, si conclude entro non più 90, bensì 45 giorni dall'invio del rapporto preliminare sugli impatti ambientali. Pubblicato l'avviso con il quale tutta la documentazione predisposta per la Vas viene messa a disposizione per l'informazione e la partecipazione dei cittadini, chiunque può prendere visione della proposta di piano o programma e del relativo rapporto ambientale e presentare osservazioni entro non più 60, ma entro 45 giorni.

Acquisite e valutate la documentazione presentata dall'autorità procedente e le osservazioni inoltrate, l'autorità competente ha non più 90, bensì 45 giorni di tempo per esprimere il proprio parere motivato.

Per approfondire:
Valutazione ambientale strategica (Vas): tempi ridotti con il Dl Pnrr

Tempi celeri per le infrastrutture ferroviarie e l'edilizia giudiziaria

La legge contiene nuove disposizioni volte ad accelerare i tempi di realizzazione degli interventi relativi alle infrastrutture ferroviarie e all'edilizia giudiziaria, compresi gli interventi finanziati con risorse diverse da quelle previste dal Pnrr e dal Pnc e dai programmi cofinanziati dai fondi strutturali dell'Ue. Tra le misure di accelerazione, si prevede che l'affidamento della progettazione ed esecuzione dei  lavori possa, per le infrastrutture e per l'edilizia giudiziaria, avvenire anche sulla base del progetto di fattibilità tecnica ed economica. È dunque consentito il ricorso all'appalto integrato per tutti gli interventi ferroviari e di edilizia giudiziaria, anche per quelli che non sono finanziati da risorse del Pnrr e del Pnc.

Affidamento della progettazione per le opere del Pnrr e del Pnc

Al fine di promuovere la massima partecipazione ai bandi di assegnazione delle risorse destinate alla realizzazione di opere pubbliche con riguardo al Pnrr o al Piano nazionale per gli investimenti complementari, le procedure di affidamento dell'attività di progettazione possono essere espletate anche in mancanza di una specifica previsione nei documenti di programmazione di cui all'articolo 21 del Codice dei Contratti. L'articolo 21 - va ricordato - disciplina il piano con il quale le amministrazioni aggiudicatrici devono individuare, con cadenza biennale, il programma dei propri lavori.

Procedure negoziate, la pubblicazione dell'avviso non equivale ad invito a presentare un'offerta

Per le opere del Pnrr e del Pnc, secondo quanto dispone il Dl Semplificazioni bis (Dl 77 del 2021), le stazioni appaltanti possono ricorrere alla procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando quando per ragioni di urgenza, non imputabili ad essa, i termini previsti dalle procedure ordinarie non permettono di rispettare la tabella di marcia imposta dal Pnrr e dal Pnc. La legge Pnrr prevede che le stazioni appaltanti diano evidenza dell'avvio delle procedure negoziate attraverso i loro siti internet, ma, tale pubblicazione «non costituisce ricorso a invito, avviso o bando di gara a seguito del quale qualsiasi operatore economico può presentare un'offerta».

Tetto ai compensi del collegio consultivo tecnico

Viene introdotto un tetto ai compensi dei componenti del collegio consultivo tecnico.

In caso di collegio consultivo tecnico composto da tre componenti, il compenso non può superare lo 0,5 per cento del valore dell'appalto. Tale regola vale per gli appalti di valore non superiore a 50 milioni di euro; tale percentuale è ridotta allo 0,25 per cento per la parte eccedente i 50 milioni di euro e fino a 100 milioni di euro e allo 0,15 per cento per la parte eccedente i 100 milioni di euro.

In caso di collegio consultivo tecnico composto da cinque componenti, il compenso dei componenti non può superare lo 0,8 per cento del valore dell'appalto, per gli appalti di valore non superiore ai 50 milioni di euro; tale percentuale è ridotta allo 0,4 per cento per la parte eccedente i 50 milioni di euro e fino a 100 milioni di euro e allo 0,25 per cento per la parte eccedente i 100 milioni di euro.

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