Anac: nei concorsi di progettazione ad un solo grado non è ammissibile richiedere elaborati di livello inferiore al Pfte

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L'Anac, l'autorità anticorruzione, demolisce i concorsi di progettazione ad un unico grado in cui si richiede ai partecipanti la consegna di proposte con livello di approfondimento inferiore al progetto di fattibilità tecnica ed economica (Pfte), salvo poi affidare al solo vincitore il compito di approfondire il progetto fino a giungere al livello di definizione di un Pfte. 

L'Authority è chiamata a pronunciarsi sul concorso di progettazione, articolato in un unico grado, bandito dalla centrale unica di committenza Sele Picentini per conto del Comune di Battipaglia. La competizione ha ad oggetto la trasformazione di un'ex scuola in un polo a sostegno della cultura del territorio e della dieta mediterranea. L'intervento dell'Anac è attivato dall'Ordine degli Architetti di Salerno e dalla Fondazione Inarcassa, allertati da diverse presunte anomalie rilevate nella procedura.

Tra le anomalie, viene evidenziata una contraddizione all'interno nel bando: da un lato, come oggetto del concorso, si individua l'acquisizione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica per la ristrutturazione e rifunzionalizzazione dell'ex scuola e dall'altro si richiede al futuro vincitore di completare, entro 45 giorni dalla proclamazione, gli elaborati consegnati, fino a giungere alla definizione di un Pfte.

Anac, delibera 372 del 2022

L'Anac, riscontrando presunte illegittimità nel bando, comunica a giugno l'avvio del procedimento istruttorio, contestando, tra l'altro, la violazione dell'articolo 152 comma 4 secondo cui nei concorsi di progettazione sono richiesti "esclusivamente" progetti con un livello di approfondimento pari a quello del progetto di fattibilità tecnico ed economica, ad eccezione delle procedure in due fasi. 

«Il concorso di progettazione - spiega l'Anticorruzione - ha l'obiettivo di acquisire un progetto vero e proprio avente un livello di approfondimento almeno pari a quello del Pfte, a differenza dei concorsi di idee che invece hanno l'obiettivo di acquisire un'idea progettuale, un'opera dell'ingegno ad uno stadio non avanzato».

«Appare, dunque, chiaro - prosegue l'Authority - , che con il concorso di progettazione l'amministrazione selezioni un progetto e, conseguentemente, almeno un progetto di fattibilità che costituisce il primo livello progettuale, né si ritiene ammissibile la richiesta di elaborati di livello inferiore. Sotto altro profilo qualora la redazione del progetto di fattibilità debba essere completata dal solo vincitore non appare chiaro l'oggetto di valutazione della commissione giudicatrice, che, conseguentemente, potrà vertere su progetti più o meni completi, non aventi tutti i medesimi elaborati, con inevitabili ricadute in tema di concorrenza, par condicio e parità di trattamento».

«Appare chiaro - si legge ancora nella delibera dell'Anac - che la possibilità per il vincitore di perfezionare, in un momento successivo alla proclamazione, la proposta, dotandola di tutti gli elaborati necessari, riguardi solo i concorsi da svolgersi in più fasi, in cui viene inizialmente richiesta la redazione del documento di fattibilità delle alternative progettuali e in un secondo momento la redazione del Pfte».

Tale possibilità non è applicabile ai concorsi in un'unica fase - come quello bandito per il Comune di Battipaglia - «in cui il progetto di fattibilità deve essere redatto dai concorrenti nell'espletamento del concorso e non dal vincitore in una fase successiva», chiarisce l'Anac.

In ogni caso, anche per i concorsi in due fasi c'è da stare attenti, in quanto il Codice appalti prevede regole precise per il perfezionamento in step degli elaborati. In particolare, nei casi in cui viene previsto il raggiungimento del livello del progetto di fattibilità tecnica ed economica in fasi successive, il concorrente sviluppa il documento di fattibilità delle alternative progettuali. Dopodiché l'amministrazione sceglie la proposta migliore, previo giudizio della commissione. Solo in seguito, il vincitore del concorso, «entro 60 giorni successivi alla data di approvazione della graduatoria, perfeziona la proposta presentata, dotandola di tutti gli elaborati previsti per la seconda fase del progetto di fattibilità tecnica ed economica».

Il Rup, nel caso del concorso di Battipaglia, aveva fatto riferimento alla guida, redatta dal gruppo "Lavori pubblici" della Rete delle professioni tecniche, relativa ai "Concorsi di Progettazione - Concorsi di idee - Servizi di Architettura e Ingegneria". Questa, al punto 2.3, prevede che: «Il vincitore di un concorso di progettazione ad uno o a due gradi, ai sensi dell'art. 152, comma 4, secondo periodo, entro i successivi sessanta giorni dalla proclamazione, completa gli elaborati concorsuali sino a raggiungere il livello di progetto di fattibilità tecnica ed economica».

Tali previsioni, secondo l'Anac, sono sbagliate, in quanto «si basano su un presupposto inesatto, ovvero l'applicazione dell'articolo 152 comma 4 (secondo capoverso) anche ai concorsi da espletare in unico grado».

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