Conegliano (Tv), la scuola che elimina i muri progettata da C+S Architects

Cappai e Segantini: «Abbattiamo i muri disegnando una scuola trasparente, metafora di una comunità multietnica e multiculturale»

pubblicato il: - di Mariagrazia Barletta

Una scuola che mette al bando i muri, li smaterializza ponendo le aule in diretto contatto con il giardino esterno, nonché con i generosissimi spazi di relazione. Il tutto in un ambiente variegato, accogliente e stimolante, posto al di sotto di lucernai diversamente orientati e ricavati all'interno del tetto circolare. Un edificio che non ammette alcuna forma di monotonia e ancora meno soluzioni scontate, prendendo le distanze dalle scuole approssimate alle consuetudinarie distribuzioni "scatolari". Sono alcuni degli elementi che contraddistinguono la nuova scuola primaria Rodari a Parè di Conegliano, in provincia di Treviso, disegnata da C+S Architects lo studio guidato da Carlo Cappai e Maria Alessandra Segantini, neovincitore del premio Architetto italiano del Consiglio nazionale degli Architetti.

Incessante la ricerca di Cappai e Segantini che da oltre 20 anni lavorano su progetti di edilizia scolastica. Le loro scuole sono conosciute a livello internazionale, sono state utilizzate come best-practice per scrivere le linee guida del Miur e sono state esposte alla 15esima Biennale di Architettura di Venezia. Il progetto per la nuova scuola di Conegliano si inserisce nel solco della ricerca ventennale, ma aggiungendo nuovi tasselli che ne fanno una struttura all'avanguardia per innovazione spaziale.

Il progetto sta per passare dalla carta al cantiere. «Il progetto esecutivo è stato approvato per un costo di 5,3 milioni di euro (finanziato per 3 milioni da fondi Pnrr e 2,3 milioni dal Comune) si sviluppa su 2.119 mq e su un lotto di 6.800 mq», riferiscono gli architetti in una nota.

La nuova scuola primaria Rodari a Parè di Conegliano, vista sugli spazi collettivi e dall'esterno

«In qualità di architetti e ricercatori, riconosciamo alle scuole un importante ruolo di politico - dal greco polis, comunità - allo spazio della scuola, che deve diventare un punto di riferimento della comunità. In questo progetto abbattiamo i muri disegnando una scuola completamente trasparente, una metafora per la costruzione di una comunità multietnica e multiculturale. Abbiamo concepito questo edificio scolastico immaginando la possibilità di realizzare uno spazio che possa essere usato da tutta la comunità, in tempi diversi e vissuto dagli studenti, dai docenti e dai ragazzi come un grande polo culturale trasparente e aperto che stimola la curiosità e lo scambio di esperienze e conoscenze», scrivono Cappai e Segantini.

La scuola a pianta circolare, immersa in un giardino che conserva gli alberi esistenti, si sviluppa su un unico livello, comprendendo 10 aule. L'ingresso principale conduce ad un ampio atrio illuminato da una serie di lucernari scavati nel volume di copertura. «Dall'atrio, un generoso sistema di spazi collettivi, illuminato zenitalmente da lucernari e articolato attorno a due corti centrali, si espande in tutte le direzioni. È un sistema fluido, si contrae e si dilata generando 'spazi delle potenzialità' flessibili e a disposizione delle esigenze e della creatività della comunità. In particolare, una 'piazza circolare' opposta al grande atrio di ingresso e attrezzata da una tenda, si presta ad ospitare attività speciali e teatrali», spiegano ancora gli architetti. 

La nuova scuola primaria Rodari a Parè di Conegliano, vista sugli spazi collettivi e pianta

Le dieci aule sono tutte disposte lungo il perimetro dell'edificio e sono collocate in diretto contatto con il giardino esterno per mezzo di pareti costituite da uno strato di policarbonato alveolare traslucido. Le aule si susseguono assecondando la curva del tetto con le loro "pareti" rettilinee, generando un profilo frastagliato. Gli ambienti, così, si smaterializzano al di sotto della generosa copertura aggettante.

Verso l'interno, le aule sono separate dagli spazi collettivi da pareti di vetro stratificato. La luce filtra nelle aule garantendo un'illuminazione naturale ottimale. Le partizioni interne sono invece delle pareti attrezzate con gli armadietti per gli studenti, sulle quali si aprono delle grandi vetrate fisse, che dilatano visivamente gli spazi collettivi verso il giardino.

La nuova scuola - aggiungono gli architetti nella nota - «si configura quindi come un centro culturale che raccoglie le necessità funzionali e spaziali della scuola primaria, e allo stesso tempo amplifica le potenzialità degli spazi comuni trasformandoli in luoghi di incontro e scambio per tutta la comunità. In questo modo si possono rafforzare le connessioni tra le altre due scuole presenti nelle vicinanze, i parchi e gli spazi pubblici, mettendo a sistema gli spazi e le attrezzature collettive di questa parte di città».

La nuova scuola primaria Rodari a Parè di Conegliano, concept, assonometria e vista dall'alto 

«Lo spazio interno esplode in altezza grazie a una sequenza di 'lucernari' a forma di tronco di piramide, cercando la luce zenitale all'interno del sistema delle travi reticolari della struttura di copertura, che ospita anche tutti i sistemi impiantistici e libera completamente lo spazio a terra. Verso l'esterno la scuola si presenta come un padiglione nel parco. Il fronte è semplice: un volume sospeso rivestito in mosaico di vetro bianco (materiale riciclabile e di grande durabilità) che poggia su un sistema strutturale puntiforme di pilastrini in acciaio», racconta Segantini.

«Abbiamo disegnato uno 'spazio delle potenzialità', dove ogni ambiente può essere trasformato dalla creatività degli insegnanti o della comunità che vi ruota intorno. Tutti gli spazi di distribuzione sono generosi e possono essere trasformati in 'spazi per attività speciali' anche in orario extra-scolastico. In questo modo la scuola diventa un epicentro per la comunità e ne rafforza l'identità» scrive Carlo Cappai.

 Credits 
Client: Municipality of Conegliano
Lead architects: C+S ARCHITECTS, Carlo Cappai, Maria Alessandra Segantini
Project Manager: Federica De Marchi, C+S ARCHITECTS

Team C+S ARCHITECTS: Tu Bui, Stefano Di Daniel, Federica De Marchi, Nina Pilapil
Render: Daniele Spina
Survery: 3DS
Digital Structures and Maintanace Plan: F&M Ingegenria
Bill of Quantities: Andrea Faggion
MEP: Silla e Luca Clementi, RDC
Acoustics: Andrea Breviario
Dates: Concept to detailed design: June - October 2022

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