Milano, via ai lavori del Bosco della Musica firmato Settanta7 e nato da un concorso internazionale

È partito il cantiere per la realizzazione del nuovo campus del Conservatorio Giuseppe Verdi che sorgerà a Rogoredo

Da luogo spaccio a campus della musica: un polo per la cultura per dar vita a un'importante operazione di rigenerazione urbana. Sono stati avviati i lavori del Bosco della Musica, il nuovo campus del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano che sorgerà a Rogoredo, area sud-est di Milano. Il progetto - nato da un concorso internazionale di progettazione aggiudicato a novembre 2022 - è stato affidato a Settanta7, vincitore della competizione che, oltre alla progettazione architettonica, ha curato il coordinamento di tutte le discipline in qualità di capogruppo.

L'intervento realizzato in collaborazione con STAIN Engineering, GPA S.r.l. e Vibes S.r.l si inserisce in un ampio programma di rigenerazione urbana.

Immagine © SecchiSmith, Settanta7, Milano - Bosco della musica

Il progetto prevede quattro edifici distinti per funzioni: il cuore simbolico del progetto è l'auditorium da 400 posti, con le pareti ricoperte da scandole ceramiche in sette cromie differenti; una residenza universitaria da 200 posti letto; la palazzina ex-Chimici che diventerà la sede della scuola di rock, pop e jazz del Conservatorio, e infine uno spazio polifunzionale che sarà la sede della scuola di musica elettronica e sperimentale, e ospiterà anche bar, ristorante e spazi comuni. A questi si aggiunge un'arena estiva per i concerti all'aperto e parcheggi dotati di ricariche per veicoli elettrici, tetti verdi e prati fioriti che promuovono la biodiversità, contribuendo a un modello di campus moderno, accogliente e attento all'ambiente. 

La struttura ospiterà i corsi dedicati alla musica rock, jazz, pop ed elettronica, ampliando così l'offerta formativa del Conservatorio, mentre la sede storica continuerà ad accogliere i percorsi di musica classica. Il progetto non solo amplia la capacità di accoglienza per gli studenti, ma coinvolge anche la comunità locale di Rogoredo e Santa Giulia - primo quartiere in Italia ad aver ottenuto la certificazione LEED Neighborhood - in un percorso di riqualificazione nel segno della musica e della cultura.

Immagine © SecchiSmith, Settanta7, Milano - Bosco della musica

Ispirato alle forme organiche del bosco e alle foglie, il concept progettuale richiama nelle forme architettoniche l'immagine di quattro tipologie di foglie disposte come se fossero cadute da un albero e mosse dal vento. Seguendo il tracciato delle forme, prendono corpo i volumi architettonici, caratterizzati da linee curve che generano flussi dinamici tra interno ed esterno. I percorsi si ispirano al movimento del vento, dando vita a spazi fluidi e continui. Questo dinamismo, espresso dalle linee sinuose degli edifici e del parco, è enfatizzato dallo sviluppo in altezza: gli edifici si articolano infatti in una sequenza di terrazzamenti a gradoni, che definiscono ambienti dedicati alla socialità e al relax.

Il sistema impiantistico sviluppato da STAIN Engineering contribuirà a rendere il campus uno smart building, capace di coniugare le rigorose esigenze di un luogo dedicato alla musica con i più alti standard di sostenibilità, grazie a un "cervello" digitale che ottimizzerà i consumi in tempo reale, evitando sprechi. Poiché progettare spazi dedicati alla musica richiede la massima attenzione al silenzio, gli impianti di climatizzazione sono stati studiati per essere discreti e non invasivi: ventilconvettori insonorizzati e sistemi radianti garantiranno il comfort termico ideale senza interferire con le attività didattiche.

Immagine © SecchiSmith, Settanta7, Milano - Bosco della musica

Con un investimento di 61.6 milioni di euro, il progetto rappresenta una delle più significative operazioni di sviluppo culturale della città. La rigenerazione dell'area nasce dalla volontà del Conservatorio di Milano di inserirsi in un contesto urbano socialmente degradato. Il progetto è finanziato per 26,6 milioni di euro dalla Regione Lombardia; per 20 milioni dal ministero delle Infrastrutture e per 15 dal ministero dell'Università.

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