Testo unico delle Costruzioni, sì ai bonus edilizi in caso di sanatoria

Il nuovo testo dovrà prevedere espressamente l'accesso ai bonus edilizi per interventi da realizzare su opere per le quali è stato ottenuto il titolo in sanatoria

di Mariagrazia Barletta

Riordinare le norme sulla concessione di agevolazioni fiscali, compresi i bonus edilizi, consentendone l'accesso anche ad interventi su opere che presentino difformità edilizie. È uno dei compiti che il disegno di legge delega per la revisione organica del Testo unico dell'Edilizia assegna al governo che dovrà mettere a punto il Codice dell'edilizia e delle costruzioni. Il disegno di legge delega approvato lo scorso 4 dicembre in consiglio dei ministri, è arrivato alla Camera, dove inizia il suo iter per la conversione in legge.

Da quanto è previsto dal Ddl, il futuro Codice dovrà escludere l'accesso ai bonus edilizi per le difformità che non consentono il rilascio di titoli in sanatoria. Una previsione in linea con le disposizioni dell'attuale articolo 49 del Tu dell'Edilizia, secondo cui gli interventi abusivi, realizzati in assenza di titolo o in contrasto con lo stesso, ovvero sulla base di un titolo successivamente annullato, non beneficiano delle agevolazioni fiscali.

Il nuovo Codice, però, dovrà entrare nel merito anche delle difformità più lievi, dunque sanabili. Dovrà prevedere espressamente l'accesso ai bonus edilizi per interventi da realizzare su opere per le quali è stato ottenuto il titolo in sanatoria. «L'obiettivo principale - si legge nella relazione che accompagna il Ddl - è stabilire un quadro normativo chiaro e rigoroso che subordini l'erogazione di tali benefici alla piena conformità edilizia, distinguendo nettamente le situazioni sanabili da quelle non regolarizzabili».

Dunque, l'intento è consentire di beneficiare delle agevolazioni fiscali solo al conseguimento dello stato legittimo a seguito del perfezionamento della procedura di sanatoria.

Ovviamente, gli interventi richiesti ai fini della regolarizzazione degli abusi, nel caso della cosiddetta "sanatoria condizionata", sono esclusi dai bonus edilizi. L'esecuzione di tali lavori di adeguamento rappresenta, infatti, un adempimento propedeutico al rilascio del titolo in sanatoria e non può fruire dei bonus fiscali.

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