Dalla pubblicazione del bando di concorso all'esito, che riconosce la vittoria all'architetto Andrea Tetti, ci sono voluti quasi quattro anni. La sfida progettuale, lanciata dall'amministrazione comunale di Lanusei nel settembre 2022, aveva l'obiettivo di valorizzare percorsi, aree verdi, fonti rionali e orti urbani del suo centro storico, con la richiesta del disegno di un "luogo nuovo" che conservasse le tracce del passato - rimandanti al terzo millennio a.C., al periodo nuragico, e a quello romano - reinterpretandole in funzione dei cambiamenti tecnologici e sociali.

La proposta vincitrice interviene su una porzione del sistema degli orti urbani storici attraversati dal Rio Su Au, un'area centrale ma attualmente poco accessibile, caratterizzata da terrazzamenti in granito, coltivazioni, muri di contenimento e percorsi che raccontano il rapporto storico tra il paese e l'acqua.

L'idea alla base del progetto è quella di rendere il paesaggio finalmente attraversabile e leggibile anche per la comunità, evitandone la trasformazione in spazio "artificializzato" o brutalmente turistico, considerata la vocazione della zona, a pochi chilometri dal mare cristallino della costa orientale della Sardegna.

Un'infrastruttura pubblica lenta e accessibile

Il disegno si basa, infatti, sull'introduzione di un sistema di percorrenze pedonali leggere che segue le geometrie già presenti dei terrazzamenti, lavorando per sottrazione e cercando di valorizzare ciò che esiste già: i dislivelli, le visuali verso la valle e il mare, il rumore dell'acqua, il rapporto diretto con gli orti coltivati.

Dal punto di vista materico, vige la regola dell'essenziale: così, la pietra locale diventa l'elemento principale per pavimentazioni, raccordi e piccoli dispositivi di progetto, utilizzando un linguaggio discreto, che si inserisce nel contesto senza introdurre segni forti, mantenendo leggibile il carattere agricolo e terrazzato dell'area.

A caratterizzare il progetto, determinandone la scalata della graduatoria, è poi il tema dell'accessibilità. Nonostante la posizione centrale, infatti, l'area appariva gradualmente dimenticata e abbandonata. Il progetto prova invece a trasformarla in un'infrastruttura pubblica lenta, percorribile a piedi, utilizzabile sia come spazio quotidiano sia come rete di trekking urbano. Il sistema dei percorsi, inoltre, è pensato per migliorare il collegamento tra la parte alta e la parte bassa del centro, offrendo alternative al traffico carrabile e integrandosi con la struttura storica dei rioni. 

Un altro tema centrale è quello dell'acqua. Il progetto interviene sul sistema del Rio Su Au e sul suo rapporto con i terrazzamenti, affrontando alcune criticità legate al deflusso e alla stabilità dei terreni, con soluzioni puntuali per la regimazione e il convogliamento delle acque.

I disegni

 

 

Verbale di aggiudicazione definitiva

Maggiori informazioni → piattaforma.concorsidiprogettazione.it

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