Ricostruzione Centro Italia, cancellazione dei professionisti per "carenze" in precedenti contratti

Ritardi, gravi inadempienze e risoluzione dell'incarico tra i casi che possono portare al depennamento. Un'ordinanza definirà criteri e condizioni

di Mariagrazia Barletta

Il commissario straordinario per la ricostruzione può disporre la cancellazione dei professionisti dall'elenco speciale nel caso questi abbiano dimostrato significative o persistenti carenze nell'esecuzione di un precedente contratto di progettazione, di direzione dei lavori o relativo ad altre prestazioni tecniche rese nell'ambito delle pratiche per la ricostruzione pubblica o privata.

A stabilirlo - aggiungendo un nuovo comma all'articolo 34 del Dl post terremoto del Centro Italia (Dl 189 del 2016) - è il decreto sulla funzionalità della pubblica amministrazione e degli enti territoriali, approvato in Consiglio dei ministri e pubblicato in Gazzetta ufficiale il 7 agosto.

Il rischio di cancellazione dall'elenco speciale dei professionisti abilitati per la ricostruzione post-sisma 2016 diventa concreto nel caso in cui eventuali carenze, emerse nell'espletamento di un incarico legato alla ricostruzione, abbiano causato la risoluzione di un contratto per inadempimento, la violazione dei termini di inizio e fine lavori, oppure la condanna al risarcimento del danno o altre sanzioni comparabili, derivanti da inadempienze particolarmente gravi o la cui ripetizione sia indice di una persistente inadempienza professionale.

Sarà il commissario straordinario per la ricostruzione, con propria ordinanza, a definire i criteri per l'individuazione delle carenze e dei gravi inadempimenti che comportano la cancellazione dei professionisti dall'elenco speciale. 

Un provvedimento analogo è previsto anche per la cancellazione delle imprese che saranno depennate dall'Anagrafe in caso di gravi inadempienze legate ai lavori di riparazione o ricostruzione, pubblica o privata.

Altri provvedimenti per la ricostruzione post-sisma del Centro Italia

Per la ricostruzione post sisma nel Centro Italia, il decreto proroga il termine della gestione straordinaria fino al 31 dicembre 2029 e disciplina il passaggio al Commissario straordinario del Governo delle attività e delle funzioni di protezione civile non suscettibili di rientro in ordinario, in vista della scadenza dello stato di emergenza.

È individuato il primo cratere degli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016 nei territori dei comuni di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, in favore dei quali sono previste misure per la stabilizzazione del personale degli Uffici speciali per la ricostruzione e agevolazioni fiscali per gli anni d'imposta 2027 e 2028, nel limite di 2 milioni di euro per ciascuna annualità.

Le strutture d'emergenza realizzate a seguito del sisma del centro Italia del 2016 sono assegnate in proprietà, a titolo gratuito, ai comuni nei cui territori sono ubicate.

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