Legge Pa in vigore: albo esperti catastrofali, stato legittimo, elenchi speciali per la ricostruzione. Tutte le novità

di Mariagrazia Barletta

Per i condomìni danneggiati dagli eventi sismici avvenuti nei campi Flegrei arriva un'interpretazione autentica di stato legittimo, per cui per le parti comuni condominiali ha valore la conformità dell'edificio d'insieme e non le difformità o i lievi abusi interni alle singole unità abitative.

E poi la possibilità per i professionisti tecnici iscritti all'albo di registrarsi negli elenchi degli esperti valutatori dei danni da catastrofe senza dover dimostrare un'esperienza almeno triennale in questo ambito. Una facilitazione che varrà in fase di prima applicazione dell'albo degli esperti catastrofali e fino al 1° aprile 2028 (per i dettagli si rimanda all'approfondimento).

Sono alcune novità apportate dal decreto Pa convertito in legge (qui il testo coordinato), pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di martedì 6 ottobre ed in vigore da oggi.

Tra i contenuti del provvedimento anche l'affidamento al commissario straordinario per la ricostruzione del compito di cancellare i professionisti dall'elenco speciale nel caso questi abbiano dimostrato significative o persistenti carenze nell'esecuzione di un precedente contratto di progettazione, di direzione dei lavori o relativo ad altre prestazioni tecniche rese nell'ambito delle pratiche per la ricostruzione pubblica o privata. Sarà il commissario straordinario, con propria ordinanza, a definire i criteri per l'individuazione delle carenze e dei gravi inadempimenti che comportano la cancellazione dei professionisti dall'elenco speciale (→ approfondimento).  

Inoltre, per la ricostruzione post-sismica del Centro Italia, la legge, in deroga alle regole sulla programmazione dei lavori (obbligo di predisposizione del programma triennale e dell'elenco annuale dei lavori), prevede che il commissario straordinario per la ricostruzione possa disporre l'immediato finanziamento delle sole attività di progettazione degli interventi di ricostruzione individuati secondo criteri di urgenza, indifferibilità e priorità per il funzionamento delle infrastrutture e dei  servizi  pubblici. La stessa disposizione si applica anche alle operazioni di ricostruzione dei  territori delle regioni Marche e Umbria colpiti dagli eventi sismici del 9 novembre 2022 e del 9 marzo 2023.

Per approfondire tutte le novità si rimanda all'approfondimento dello scorso 29 settembre, scritto quanto il testo del provvedimento è stato approvato dal Parlamento.

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