Nel cuore di Palermo il giardino-museo firmato Mario Cucinella con Greencure

Gli spazi per le esposizioni temporanee di Palazzo Branciforte saranno contenuti in una "teca" trasparente realizzata in un'oasi verde

Uno spazio nel cuore di Palermo sarà sottratto al cemento e al degrado grazie alla realizzazione del museo-giardino Santa Rosalia, un progetto nato nel 2024 dall'iniziativa di Fondazione Sicilia.

Il progetto architettonico, firmato da MCA - Mario Cucinella Architects affiancato da Greencure di Marilena Baggio per il giardino pensile, è stato reso possibile grazie all'approvazione da parte del Consiglio Comunale di Palermo della variante urbanistica in deroga al piano regolatore.

Quest'anno si è aggiunto un altro tassello con la conclusione di ulteriori passaggi: il permesso di costruire da parte del Comune di Palermo, le indagini archeologiche attraverso carotaggi e gli scavi mirati.

Il Museo Giardino Santa Rosalia è stato pensato come un'oasi verde che sia anche un polo culturale. Con una superficie di oltre 1.500 metri quadrati, sviluppata complessivamente tra piano interrato primo terra e copertura, sarà uno spazio aperto alla città e accoglierà esposizioni temporanee che amplieranno ulteriormente l'offerta culturale di Palazzo Branciforte e della Fondazione Sicilia. 

MCA, Museo Giardino Santa Rosalia, Visual by MCA 

Il progetto, supportato dal Comune, è stato presentato venerdì 4 settembre, a conclusione della parte propedeutica alla sua realizzazione.

Il giardino pensile sarà insieme un omaggio e un rimando alle "residenze di delizia" arabo-normanne e ai "salotti verdi" del Settecento e dell'Ottocento di Palermo.  Il giardino ospiterà specie vegetali profumate e colorate nelle diverse stagioni: una piccola oasi urbana densa di piante e alberi da frutto che raccontano Palermo come punto cruciale di snodo e di scambio culturale, sociale e vegetale nell'area del Mediterraneo.

«Grazie alla collaborazione con il Comune di Palermo e con la Soprintendenza, si è chiusa la fase degli scavi per il Museo Giardino Santa Rosalia. Questo traguardo - afferma l'architetto Mario Cucinella - traccia la direzione verso una nuova avventura nel cuore di Palermo: il progetto dello spazio espositivo contemporaneo racconta la possibilità di un cambiamento per la città storica attraverso la ricerca di un ponte tra il suo passato e il suo futuro. L'architettura contemporanea rappresenta il tramite per compiere un salto in un altro tempo, ed è in questa opportunità che risiede il valore aggiunto della visionaria operazione di Fondazione Sicilia».

MCA, Museo Giardino Santa Rosalia, Visual by MCA 

L'obiettivo del progetto è ampliare gli spazi museali di Palazzo Branciforte con un nuovo edificio che vuole essere anche un polo culturale aperto alla città, concepito come una teca aperta al di sotto del giardino pensile. Dentro sono proposti ambienti suggestivi capaci di sorprendere i visitatori; all'esterno caratterizza l'intervento un linguaggio essenziale, basato su geometrie semplici. «I fronti del nuovo corpo edilizio sono trattati come semplici paramenti murari trasparenti, essenziali e compatti, che riprendono gli allineamenti delle vecchie facciate presenti nell'originaria trama urbana di Palermo, garantendo un armonioso inserimento del nuovo volume all'interno del tessuto consolidato del centro storico», viene spiegato sul sito dello studio MCA.

«La Fondazione Sicilia sta portando avanti con entusiasmo il progetto relativo al Museo Giardino Santa Rosalia, firmato da Mario Cucinella, già avviato dal presidente emerito della Fondazione, Raffaele Bonsignore, e sostenuto dal sindaco di Palermo, Roberto Lagalla. Abbiamo superato tutte le fasi propedeutiche alla sua realizzazione - afferma Maria Concetta Di Natale, presidente della Fondazione Sicilia - dal permesso di costruzione da parte del Comune di Palermo alle indagini archeologiche attraverso carotaggi e, successivamente, scavi mirati, che si sono appena conclusi. Un altro importante tassello si aggiunge quindi nella realizzazione di un polo che sottrarrà spazio al degrado attraverso natura e cultura. Adesso aspettiamo l'autorizzazione a procedere della Soprintendenza e seguiremo alla lettera tutte le indicazioni che verranno date».

«Fin dalla nascita del progetto del Museo Giardino Santa Rosalia - commenta il presidente emerito della Fondazione Sicilia, Raffaele Bonsignore - abbiamo pensato a uno spazio che sia al tempo stesso simbolico e di rigenerazione del territorio in un'area in cui verde, cultura e sostenibilità prendano il posto del cemento e del degrado, attraverso il recupero di un edificio abbandonato. Si tratta di un segnale importante per la città di Palermo: un museo giardino che abbiamo voluto dedicare alla nostra patrona e che dialogherà con il Monte dei pegni di Santa Rosalia di Palazzo Branciforte».

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