Grand Prix d'Architecture 2009

Il tema del Grand Prix d'architecture 2009 ha segnato la conclusione della trilogia iniziata nel 2007 e dedicata ad approfondire le diverse istanze che scaturiscono dalla riflessione intorno a un possibile "Nuovo insediamento urbano": dopo l'astrazione su contesti immaginari e "l'innesto di un nuovo territorio con la città esistente" (aroots.org), la prova di quest'anno ha affrontato l'espansione di un centro urbano reale, la città di Arles in Provenza (lemoniteur.fr).

Il tratto comune con le precedenti edizioni, al di là dell'età dei partecipanti - giovani professionisti  e  studenti di architettura europei con meno di 35 anni al 1 gennaio 2008 - è rappresentato dalla connotazione internazionale del Grand Prix, assegnato a partire dal 1975 dall'Académie des Beaux-arts, istituzione culturale francese che deriva dall'antica "Accademia Reale di Pittura e Scultura" e fa parte dell'Institut de France (academie-des-beaux-arts.fr).

I tre vincitori, selezionati tra otto finalisti, hanno superato le varie tappe del concorso, che, partito a gennaio, dopo una fase preliminare di sopralluoghi e definizione delle bozze, ha richiesto la consegna del progetto finale per il 22 aprile. La proclamazione ha avuto luogo il 6 maggio.    

Grand Prix d'Architecture 2009

Primo classificato (premio Charles Abella) - 25.000 euro: Aleksandar Jankovic (33 anni, Serbia)

Secondo classificato (premio Andre Arfvidson) - 10.000 euro: Vinciane Albrecht (29 anni, Francia)

Terzo classificato (premio Paul Arfvidson) - 5.000 euro: Liu Ruifeng (31 anni, Cina)
Immagini (da lemoniteur.fr)

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