Lombardia – Housing sociale: a Milano le prime case con strutture in legno

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Ha preso il via giovedì 26 gennaio il cantiere di via Cenni, il più grande progetto residenziale realizzato in Europa, per dimensioni, con un sistema di strutture portanti in legno.

Il complesso prevede la costruzione di 4 edifici di 9 piani per un totale di 124 appartamenti, che saranno realizzati in soli 14 mesi.

L’intervento è realizzato da Polaris Investment Italia SGR Spa in collaborazione con Fondazione Housing Sociale (FHS), nell’ambito del Fondo Immobiliare di Lombardia promosso da Fondazione Cariplo e da Regione Lombardia e intende offrire un appartamento a prezzo contenuto a coloro che non riescono a soddisfare il proprio bisogno abitativo sul mercato e diffondere la cultura dell’abitare sostenibile e della solidarietà.

L’intervento di via Cenni si colloca a Ovest della città di Milano e ha destinazione principalmente residenziale rivolta a nuovi nuclei familiari e single in uscita dal nucleo familiare d’origine.
 
“Si tratta di un progetto sperimentale – ha dichiarato l’assessore alla Casa di Regione Lombardia, Domenico Zambetti.Sul solco delle migliori esperienze europee, esso propone un modello abitativo capace di coniugare socialità, qualità urbana e pieno rispetto dell’ambiente. Un ulteriore passo avanti, quindi, per realizzare quartieri moderni ed ecosostenibili. Un progetto concreto del Fondo Housing sociale che Regione Lombardia con il presidente Roberto Formigoni ha voluto anche per rispondere a una domanda sociale sempre più crescente”.
 

L’intervento di via Cenni
Il cuore del nuovo complesso sarà un piccolo parco interno, simbolo della sostenibilità, e dei diversi luoghi e flussi che lo accompagnano ai diversi piani, moltiplicando le scene di vita degli abitanti. Il progetto rifiuta la monofunzionalità che affligge le periferie: si rivolge a nuclei familiari e sociali diversi, si arricchisce di ulteriori funzioni, oltre alla residenza e crea tante occasioni spaziali continuamente variate. Parte di questi alloggi verranno destinati ad accogliere servizi residenziali gestiti da associazioni o cooperative che operano in ambito residenziale (ad esempio alloggi per famiglie solidali, tagesmutter e giovani).

Il complesso comprenderà 124 alloggi di diversa tipologia e superficie, proposti sia in affitto a canone calmierato che con patto di futuro acquisto, servizi condominiali, come lavanderia, living comunitario, fai da te, spazi per orticultura, tetti verdi, giardini officinali. Sono previsti, inoltre,spazi ricreativi, culturali e servizi dedicati ai giovani. L’intera operazione è resa possibile grazie al lavoro di ricerca nell’intento di individuare sistemi costruttivi che consentano di realizzare abitazioni che coniughino elevati standard abitativi, tecnologici ed energetici a costi di realizzo e gestione contenuti.

I servizi
Il progetto prevede la realizzazione di una serie di ambiti da destinare a servizi e funzioni sociali. I futuri residenti qui potranno realizzare servizi quali cineforum, hobby room, sala gioco bimbi, attività, comunque, aperte al quartiere e alla città, che rappresenteranno il centro di aggregazione della comunità. È previsto l’inserimento di attività rivolte principalmente ai giovani negli spazi polifunzionali del complesso e nella adiacente cascina Torrette di Trenno, la cui ristrutturazione è parte integrante del progetto. L’idea è quella di attivare un sistema di servizi capace di rispondere a un’esigenza sentita su scala cittadina, e contemporaneamente rappresentare un luogo d’incontro e di scambio tra residenti e quartiere. L’intervento prevede inoltre uno spazio pubblico centrale, concepito per essere luogo di relazione tra il nuovo insediamento e la comunità esistente. Il concept plan dell’intervento, il progetto sociale e dei servizi sono stati realizzati da FHS. Risparmio energetico.
 
Efficienza energetica e sostenibilità ambientale
Gli edifici sono progettati in classe energetica A: grazie alle caratteristiche costruttive delle pareti in legno massiccio ed alle dotazioni impiantistiche all’avanguardia adottate è possibile stimare un consumo medio annuo per un appartamento di 100 mq inferiore a 300 € contro i 1.000 – 1.500 € spesi mediamente per riscaldare gli edifici in Italia. La struttura in legno. La scelta del sistema costruttivo e strutturale formato da pannelli massicci di legno incollato a strati incrociati – XLAM – rappresenta l’applicazione dello stato dell’arte e della tecnica della costruzione in legno multipiano. Pareti e solette in XLAM formano una struttura scatolare di notevole rigidezza e robustezza strutturale, permettendo di rinunciare all’impiego di pilastri ed evitando quindi la concentrazione delle forze agenti sulla struttura e sulle fondamenta. Ne risulta una struttura più robusta e meno sensibile in caso di sollecitazioni sismiche.


Comfort e benessere
Le pareti tipo XLAM, oltre a svolgere la funzione strutturale, costituiscono una parte essenziale dell’involucro edilizio, abbattendo sensibilmente le dispersioni di calore d’inverno e proteggendo dal calore estivo.

Le caratteristiche del legno assicurano il controllo igrometrico, essenziale per garantire il comfort ambientale. Infine i collanti impiegati nei pannelli in legno CLT StoraEnso sono completamente privi di formaldeide.

Sicurezza e durabilità
Le strutture in legno, inoltre, sono correntemente adottate in paesi ad elevato rischio sismico, come in Giappone, perché molto elastiche: si muovono ma non collassano. Per quel che riguarda la durabilità, basti pensare che i centri storici di molte città italiane sono disseminate di portici e coperture che hanno cinquecento anni.

Cantieristica.
La costruzione in legno permette di ridurre notevolmente i tempi di realizzazione in cantiere, grazie alla fabbricazione e alla lavorazione in stabilimento dei pannelli XLAM di grandi dimensioni, che devono poi soltanto essere collegati fra loro in cantiere.

(Fonte: regione Lombardia)

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