Ministro dell’Ambiente – 38 milioni di euro per progetti di bonifica in siti di interesse nazionale

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Ben 4 decreti interessano Porto Marghera a Venezia, dove viene autorizzato l’avvio dei lavori dei progetti di bonifica per l’area del depuratore Vesta di Fusina, primo stralcio per un importo complessivo di 4.329.355 euro e secondo stralcio per 367.990 euro; il progetto di bonifica dei terreni con misure di sicurezza per l’area del nuovo petrolchimico – Syndial – Isola 46 per un importo di 1.347.200 e quello per la bonifica dei terreni dell’area ex-AM8 – Vecchio Petrolchimico, per 2.000.070 euro.

I primi 2 interventi di bonifica sono fondamentali per l’opera di riqualificazione della laguna di Venezia perché propedeutici alla realizzazione del Progetto Integrato Fusina, che costituirà il centro di trattamento polifunzionale per tutti gli scarichi civili e le acque di prima pioggia di Mestre, Marghera, Porto Marghera e del Mirese, nonché per gli scarichi industriali di Porto Marghera e le acque di falda contaminate emunte ai fini della loro bonifica. Gli altri due consentiranno la bonifica di ulteriori aree del Petrolchimico di Porto Marghera destinate al riutilizzo in ambito della riqualificazione ambientale ed industriale.

Un altro provvedimento riguarda il sito di interesse nazionale di Napoli Orientale per cui è stata autorizzata l’avvio dei lavori previsti dalla Variante complessiva al progetto definitivo di bonifica dell’ex deposito Agip Petroli di Via delle Brecce a Sant’Erasmo per un importo complessivo 28.823.802 euro. Questo intervento permetterà il completamento della bonifica di un’area estremamente importante per la riqualificazione ambientale del quartiere San Giovanni di Napoli. In questo sito, una volta rimossi gli inquinanti presenti verrà realizzata una struttura polifunzionale integrata di pubblico interesse.


Due ulteriori decretiinteressano il sito di interesse nazionale di Falconara Marittima ad Ancona e riguardano rispettivamente la bonifica dell’ex industria chimica bitumi Casali, per 248.240 euro, che permetterà di riqualificare ambientalmente un’area cittadina consentendo il miglioramento della qualità della vita e la variante al progetto di bonifica definitivo con misure di sicurezza dell’area HDS3, per 568.307 euro, richiesta dalla Api Raffineria di Ancona, che consentirà di adeguare il ciclo di desolforazione dei gasoli ai valori previsti dalla normativa comunitaria.

Infine, due decreti riguardano i siti di interesse nazionale di Manfredonia, in provincia di Foggia, ed Emarese in Val D’Aosta. A Manfredonia viene autorizzato l’avvio dei lavori previsti dal progetto di bonifica dell’area ex ENEL, per un importo complessivo di euro 328.600.

Mentre ad Emarese si autorizza all’avvio dei lavori del progetto di bonifica e messa in sicurezza permanente dell’area Cratere – Area A, dove si provvederà alla messa in sicurezza permanente di una ex discarica di inerti e scarti di lavorazione contenenti amianto.

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