Regione Liguria – Più di 11,5 milioni di euro di investimenti per il recupero delle periferie urbane

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La Regione Liguria ha sottoscritto l’accordo di programma quadro (APQ) per la riqualificazione urbana con il Ministero delle Infrastrutture, il Ministero dello Sviluppo economico e il Ministero per i Beni e le attività culturali che rende immediatamente utilizzabili 11,5 milioni di euro per i 9 interventi previsti.

"Si tratta – ha spiegato l’assessore regionale alle Politiche abitative, Maria Bianca Berruti – della conclusione di un momento importante del confronto con lo Stato per l’utilizzo in Liguria di 4.404,231 euro del CIPE da destinare alla rigenerazione urbana di alcune periferie o centri storici a cui si vanno ad aggiungere i 2.658.509 euro di cofinanziamento regionale, i 4.096.682 di euro di cofinanziamento comunale e 360mila euro di partecipazione dei privati per un totale appunto di 11 milioni e mezzo di euro movimentati".

I 9 interventi che fanno parte dell’accordo sono localizzati a Genova, alla Spezia, Vado Ligure, Albenga (SV) , a Camporosso e Montalto Ligure (IM).

Tre gli interventi previsti a Genova di riqualificazione: nel quartiere di Begato per un costo di 2 milioni di euro, nella Fascia di rispetto di Prà, con la prosecuzione della passeggiata a Ponente, per un costo di 1 milione e 200mila euro e a Molassana con il recupero dell’ex cinema nazionale il cui costo ammonta a 4 milioni di euro.

Gli altri interventi sono localizzati alla Spezia e prevedono la sistemazione a verde tra via della Libertà e via Bozzolo nel quartiere Favaro per un costo di 495mila euro, a Vado Ligure con la realizzazione del polo della sicurezza per un costo di 1 milione e 119 mila euro e nel Comune di Albenga con la realizzazione delle urbanizzazioni secondarie, al servizio dell’area archeologica, per un valore di 706 mila euro, a Montalto Ligure con la realizzazione del parcheggio al servizio del centro storico per un totale di 385mila euro e a Camporosso con la riqualificazione del centro storico.

"La rigenerazione urbana di alcune parti del territorio – spiega l’assessore Berruti – oltre a rispondere alla domanda di maggiore sicurezza e di riqualificazione che proviene da talune aree urbane si propone anche di sperimentare alcune forme di intervento dal basso con un opportuno coinvolgimento degli abitanti insediati".

Dopo l’approvazione dell’APQ spetta ora ai Comuni dare il via ai lavori con le gare di appalto.

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