Nuovo look per Menabrea con Rockwool, la più antica birreria italiana lancia un messaggio di innovazione e modernità

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Situato nel centro storico della città di Biella, il birrificio Menabrea conserva inalterato il fascino della tradizione. Operativo dal 1846 è un vero e proprio gioiello di archeologia industriale, all’interno del sito dello stabilimento – di una superficie di 7.500 m2, di cui 4.500 coperti – sono concentrate tutte le attività necessarie per la produzione della birra, fino alle fasi finali di imbottigliamento e di confezionamento.

Il trascorrere del tempo e l’esigenza di adeguare gli spazi hanno reso necessario un consistente intervento di ristrutturazione. Una sinergia collaborativa tra committente, professionisti e imprese ha portato a intraprendere un percorso progettuale che ha tenuto conto della richiesta di rinnovamento rispettando il contesto storico e della volontà di ridurre al minimo l’impatto ambientale.

Sia la parte costruita ex novo, sia le porzioni retrostanti e laterali – su cui è stato effettuato l’intervento di ristrutturazione – sono state ridisegnate con l’obiettivo di lanciare un messaggio di innovazione e modernità

Partendo dalle peculiarità del contesto ambientale, gli architetti Pier Gianni Tonetti, Ilaria Tonetti e Francesca Petri (studiotonetti.it) hanno optato per un edificio che, nel rispetto dei limiti dimensionali imposti dalle normative, si uniformasse con lo skyline esistente, ma al tempo stesso si presentasse con una propria identità, originale e moderna.

© foto Maurizio Vezzoli | La sede ultimata della Menabrea: la fascia intonacata la lega al contesto, il volume cangiante che riprende il colore della birra e il volume trasparente sulla sommità. L’incidenza della luce rende questo edificio cangiante, con cromie differenti che ricordano la diversità delle tipologie di birra prodotte all’interno.

© foto Fabrizio Lava, 2019
Lo stabilimento Menabrea prima dell’intervento, a sinistra dalla strada e a destra dalla corte interna

Dal progetto alla realizzazione

Il primo obiettivo del progetto è stato la realizzazione di una nuova sala cottura destinata a contenere un impianto altamente performante, in grado di ottimizzare la produzione, con una drastica riduzione del consumo di acqua e delle emissioni in atmosfera. Un secondo obiettivo era l’ottimizzazione degli spazi e la creazione di un ambiente funzionale, sicuro e di piacevole impatto estetico.

Tutti questi obiettivi dovevano essere raggiunti nel rispetto delle strutture preesistenti: il progetto prevedeva infatti di mantenere la continuità con la cortina esistente nell’allineamento e nella compattezza della massa muraria e, contemporaneamente, di alleggerire i piani sovrastanti con pareti trasparenti che emergono dal volume principale, quasi dissolvendosi.

Per rispettare le tempistiche imposte dalle esigenze di produzione e i limiti di spazio del cantiere, si è optato, ove possibile, per elementi preassemblati posti a secco. In particolare sono stati realizzati:

  • una struttura portante metallica e solai a spessore ridotto in cemento armato su lamiere collaboranti;
  • tamponamenti laterali costituiti da una stratigrafia di materiali diversi (lastra idrorepellente, materiale isolante in lana di roccia, pannelli coibentati in lamiera) e facciata ventilata realizzata con pannelli prefiniti su struttura portante in profili estrusi di alluminio;

  • copertura in pannelli coibentati di acciaio preverniciato e soprastante manto in lastre grecate;

  • specchiature realizzate con manufatti in vetro/alluminio brevettati ad alta sicurezza.

Giochi di luce in facciata con ROCKPANEL

Lo spirito innovativo della proposta progettuale doveva essere visibile ad un primo sguardo. L’esterno del birrificio si caricava di un significativo valore simbolico: oltre al logo storico dell’azienda, occorreva cioè trovare un elemento che riconducesse automaticamente alla peculiarità del prodotto, rifacendosi al colore e alla trasparenza materica della birra. Un’ottima idea, ma come si poteva realizzare concretamente? Occorreva trovare un rivestimento che riuscisse a trasferire tutto questo in modo immediato e intuitivo.

Dopo una accurata analisi delle possibili opzioni disponibili sul mercato, sono stati scelti i pannelli Rockpanel Chameleon prefabbricati in lana di roccia compressa con uno strato intermedio organico termoindurente, in quanto rispondevano perfettamente alle esigenze progettuali e garantivano l’effetto estetico che si voleva ottenere. Tra le numerose cromie disponibili, Light Purple – Light Brown è stata ritenuta la più adatta ad evocare l’immagine della birra.

Oltre a riprenderne il colore, il particolare aspetto cangiante del pannello, a seconda dei momenti della giornata e dell’incidenza della luce, garantisce dinamicità a tutto il volume dell’edificio e lo rende sempre diverso agli occhi di chi lo osserva. La struttura principale si distingue in questo modo dai corpi attigui, senza tuttavia imporsi in maniera eccessiva nel contesto.

Il contrasto tra il volume pieno del colore della birra e l’ultimo piano, realizzato con vetrate trasparenti e a sbalzo rispetto al filo del fabbricato, ricordano l’effetto della trasparenza del boccale di birra e rendono visibile dall’esterno la parte più significativa del nuovo impianto: si intravedono infatti i tini e le caldaie in acciaio, che si confondono in un gioco di luce che pian piano si dissolve nel colore del cielo che filtra attraverso i lucernari.

All’interno dell’edificio, invece, per ricreare l’effetto dei mattoni sulle pareti, sono stati utilizzati  i pannelli Rockpanel Colours con una finitura di quella specifica tonalità.

© foto Fabrizio Lava, 2019

© foto Fabrizio Lava, 2019 | Tetti piani dell’edificio nuovo e di quello preesistente ristrutturato che, posti in collegamento fra loro creano, oltre ad una connessione fisica e di carattere funzionale, anche un legame fra la tradizione e l’idea di innovazione e modernità che anima il progetto.

Un’ampia tavolozza di colori e finiture
Per la sua versatilità e la varietà di finiture, i pannelli Rockpanel, utilizzati da soli o come componenti della soluzione ROCKWOOL REDAir® per facciate ventilate, si adattano ad essere utilizzati per rivestimenti di facciate, fasce, pannelli di tamponamento e soffitti esterni.

Oltre alla variante Chameleon, ideale per ricreare giochi di luce, che è stata utilizzata per l’intervento di ristrutturazione del birrificio Menabrea, il pannello Rockpanel è disponibile in altre sei versioni:
• Rockpanel Chameleon: per ricreare giochi di luce
• Rockpanel Woods: per un design effetto legno
• Rockpanel Brilliant: per realizzare superfici di facciata particolarmente brillanti
• Rockpanel Metallics: per ricreare giochi di luce
• Rockpanel Natural: per un effetto del tutto naturale
• Rockpanel Lines: per ottenere differenti configurazioni, giocando con le alternanze di linee

ROCKWOOL – un’offerta completa di soluzioni di isolamento

  • ROCKWOOL
    vasta gamma di soluzioni in lana di roccia
  • via Londonio, 2
  • 20154 – Milano
  • CONTATTI
  • web: www.rockwool.it

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