Al posto di un centro commerciale chiuso da anni, nel cuore di Settimo Torinese, una torre diventa il nuovo segno del paesaggio urbano, affiancata da piazze e giardini pubblici che riconnettono l’area alla città e la restituiscono alla vita del quartiere. È QT6/3, l’intervento con cui AD studio dell’architetto Angelo Delli Gatti si è aggiudicato il primo premio ex aequo all’ultima edizione del Premio POROTON®, insieme a Casa LC di studioforma e alla nuova mensa scuola primaria di Levata di COPRAT e bc studio.
“L’edificio a Torre (15 piani fuori terra), inserito all’interno di un progetto di rigenerazione urbana a Settimo Torinese, risulta vincente nel rapportarsi in modo contemporaneo con la città” ha commentato la Giuria del Premio POROTON® 2025, composta da Arch. Ida Origgi di ifdesign, Ing. M.Arch.AA Luca Peralta e Stefano Midolini, Presidente del Consorzio POROTON® Italia. “Rilegge il tessuto urbano esistente e propone la giustapposizione di corpi di fabbrica planimetricamente definiti e disegnati dalla trama dei flussi che connettono l’area con il contesto urbano più ampio. Volumetricamente” proseguono “è caratterizzato da due parti: un basamento e una parte superiore. Il primo dialoga per materiali e carattere con il tessuto esistente dell’immediato contesto e con il suo passato, il secondo si relaziona con la contemporaneità (per l’uso del linguaggio e delle finiture) e guarda al futuro, diventa un “landmark” di riferimento per l’intero quartiere innescando il processo di riqualificazione urbana sostenibile”.
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Torre QT6/3 · AD studio – architetto Angelo Delli Gatti · Foto © Fabio Oggero
Ambito d’intervento: da isolato chiuso a nuovo brano di città
Delimitata dalle vie Giannone, Cavour, Garibaldi e Italia, l’area di intervento era occupata da fabbricati eterogenei per morfologia, stato di conservazione e funzione.
Tra questi, il grande edificio commerciale dell’ex Iper Standa, chiuso da anni, che costituiva una vera e propria cesura urbana: un volume impermeabile che interrompeva la continuità dei percorsi e ostacolava il processo di riqualificazione già avviato tra il centro storico e alcune porzioni dell’area centrale di Settimo Torinese.

L’area dell’intervento
Proprio la presenza di manufatti obsoleti e la necessità di ristabilire continuità nella trama urbana hanno portato il PRG a individuare l’ambito Qt6, suddiviso in più unità di intervento. Per Qt6/3 il Comune ha avviato un Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica finalizzato alla trasformazione e riqualificazione dell’isolato.
Il progetto parte proprio dall’idea di restituire alla città uno spazio fino ad allora estromesso dalla sua vita quotidiana, rendendolo nuovamente attraversabile e costruendo una sequenza di spazi pubblici e semi-pubblici capaci di accogliere funzioni residenziali, terziarie e commerciali.
Gli assi che separano gli edifici diventano, infatti, i percorsi, i luoghi di sosta e una nuova “piazza” alla quale si accede dalle trafficate vie adiacenti: un’opportunità di ricucitura, di connessione tra brani di territorio e allo stesso tempo un’occasione per cercare forme di collaborazione nell’uso dello spazio e della scena urbana.
Planimetricamente, gli edifici sono collocati all’interno della trama di percorsi che connettono l’area di intervento al resto della città. Architettonicamente, ciascun volume presenta un “basamento” che per materiali e carattere è parte del tessuto urbano in cui si inserisce, mentre la porzione superiore si stacca dalla tradizione e diventa “eccezione” con materiali e tecnologie contemporanee, assumendo un ruolo più riconoscibile nello skyline.
Tre edifici a torre organizzati al di sopra di una piastra commerciale posta al piano strada, raccordata alle vie pubbliche con una quota variabile tra +0,00 e +1,70 m e accessibile da tutti i lati dell’isolato. Le torri accolgono spazi commerciali, uffici e appartamenti, mentre al piano interrato trovano posto rimesse, locali tecnici e cantine pertinenziali. Al primo piano, sopra il centro commerciale, è previsto inoltre un giardino pubblico accessibile mediante una scala-rampa.

La torre realizzata è sita nel primo lotto, allo stato attuale l’unico completato

Torre QT6/3 · AD studio – architetto Angelo Delli Gatti · Foto © Fabio Oggero
Involucro: tecnologie, materiali e impianti
“Pensare, oggi, una nuova costruzione implica una visione integrata del progetto che tenga conto non solo dell’efficienza energetica e della gestione delle risorse, ma anche dell’impatto ambientale, della qualità del vivere e della durabilità delle soluzioni proposte” spiega l’architetto Angelo Delli Gatti.
È a partire da questo principio che il progetto integra architettura, tecnologia e soluzioni impiantistiche, con l’obiettivo di ridurre il consumo di risorse e garantire efficienza energetica e comfort. Particolare attenzione è stata riservata alle facciate, sia dal punto di vista compositivo – con bucature e balconi – sia da quello tecnologico, attraverso la progettazione di un involucro ad alte prestazioni e l’impiego di materiali isolanti capaci di limitare le dispersioni termiche e ridurre il fabbisogno energetico per riscaldamento e raffrescamento.
Nello specifico, il basamento è realizzato con una doppia parete di tamponamento in laterizio porizzato POROTON® P800 intonacata all’interno e completata all’esterno da un sistema di isolamento in lana di roccia rasato e finito con intonachino colorato in pasta.
La porzione in elevazione, leggermente fuori asse rispetto al corpo basamentale, è invece rivestita da una facciata ventilata. La muratura di tamponamento in blocchi POROTON® P600 da 30 cm è intonacata all’interno, mentre all’esterno è completata da un isolante in lana minerale e da un rivestimento in lastre e pannelli di diversa composizione, di circa 1,0 x 3,2 m, montati su un telaio in profili estrusi di alluminio sagomati che ne protegge i bordi.
Il progetto ha previsto tre diverse finiture per il rivestimento superficiale: lastre in porcellana laminata ottenuta per macinazione a umido di materie prime argillose, rocce granitiche e metamorfiche, a componente feldspatica e pigmenti ceramici; lastre in vetro stratificato e pannelli compositi in alluminio.
Alla performance dell’involucro si affianca quella impiantistica: riscaldamento a pavimento e produzione di acqua calda sanitaria tramite allacciamento alla rete di teleriscaldamento cittadino, contabilizzata per ogni singolo utente; ventilazione naturale e meccanica controllata (VMC) con recupero del calore; pannelli fotovoltaici integrati nelle coperture, che generano energia elettrica pulita riducendo i prelievi dalla rete. Ma anche la raccolta delle acque piovane, filtrate e riutilizzate per l’irrigazione dei giardini o il lavaggio delle superfici, e un impianto di illuminazione a LED con sensori di presenza, che consente un significativo risparmio energetico.

Realizzazione della muratura di tamponamento della torre in elevazione, in blocchi POROTON® P600
Torre QT6/3 · AD studio – architetto Angelo Delli Gatti · Foto © Fabio Oggero


Torre QT6/3 · AD studio – architetto Angelo Delli Gatti · Foto © Fabio Oggero
1° premio ex aequo del PREMIO POROTON® 2025
Scheda progetto
Tipo di edificio: Edificio misto (residenziale e commerciale/terziario)
Tipo di intervento: Nuova costruzione
Ubicazione: Settimo Torinese (TO)
Progettista e D.L.: AD studio – Arch. Angelo Delli Gatti
Prog. Strutture: Ing. Andrea Bormida
Prog. e D.L. Impianti: Studio Tecnico Proeco
Consulenza Acustica, Energetica e Sostenibilità: Onleco S.r.l.
Prog. illuminotecnica: Arch. Simona Cosentino
Coord. Sicurezza: Arch. Andrea Muzio
Fotografie: Fabio Oggero
Impresa esecutrice: Gruppo Piotto S.r.l.
Impianti meccanici: Lauria Impianti S.r.l.
Impianti elettrici: s.i.e.c.i. S.r.l.
Facciate: Fornaciari S.r.l.
Verde pensile: Daku Italia S.r.l.
Tipologia muratura
Basamento: doppia parete di tamponatura in blocchi POROTON® P800 e Tramezze POROTON®
Elevazione: tamponatura in blocchi POROTON® P600
Blocchi impiegati
– POROTON® P800 sp. 25 cm,
– Tramezze POROTON® sp. 8 cm e 12 cm,
– POROTON® P600 sp. 30 cm
Istituito nel 2019 dal Consorzio POROTON® Italia, il premio celebra, valorizza, diffonde e incoraggia, con cadenza triennale, le buone pratiche, le idee progettuali e le applicazioni dei sistemi di muratura POROTON® nel progettare e nel costruire in muratura di laterizio, attraverso interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione realizzati negli ultimi 5 anni in Italia.

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