Un progetto che nasce dal desiderio del proprietario e architetto di tornare ad abitare gli spazi della propria infanzia, reinterpretandoli alla luce di nuove esigenze e di una diversa sensibilità progettuale. A Cremona, un appartamento di 92 metri quadrati situato all’ultimo piano di una palazzina anni Sessanta viene completamente ripensato per dare vita ad una residenza contemporanea che, pur nella nuova distribuzione degli ambienti, conserva le tracce della sua storia.
L’architetto Paolo Gaudenzi affronta la ristrutturazione con una conoscenza profonda dell’appartamento e delle sue caratteristiche con l’obiettivo di trasformare un luogo familiare in uno spazio moderno capace di rispondere alle esigenze dell’abitare contemporaneo. Il progetto prende forma da una revisione radicale della distribuzione originaria. Tre stanze, precedentemente separate e destinate a funzioni differenti, vengono riunite in un unico ambiente aperto che accoglie cucina, soggiorno e zona pranzo. L’eliminazione delle pareti divisorie permette alla luce naturale di raggiungere anche la cucina, orientata a nord, migliorando la luminosità e la percezione dello spazio.

Il desiderio di aprire gli ambienti non comporta la completa cancellazione della precedente organizzazione della casa. L’architetto sceglie di conservare una traccia della parete che un tempo separava cucina e soggiorno attraverso una linea diagonale che attraversa il pavimento, distinguendo il cemento architettonico della zona cucina dal parquet del living. Ciò che un tempo era un confine fisico cede il passo a una separazione visiva che definisce diverse funzioni senza interrompere la continuità dell’ambiente. La stessa geometria viene richiamata nel mobile su misura d’ingresso in noce canaletto, la cui terminazione triangolare anticipa il disegno del pavimento.
Legno, cemento architettonico e metallo nero sono gli elementi principali della palette materica, ripresi nei diversi ambienti con proporzioni e finiture differenti. Il cemento architettonico grigio pastello riveste pareti e pavimento della cucina, creando uno sfondo uniforme sul quale risaltano le venature del legno e i dettagli scuri degli arredi.
La cucina si sviluppa attraverso una composizione lineare in noce, caratterizzata da frontali essenziali, un piano di lavoro chiaro e una mensola continua che attraversa la parete. Sul lato opposto, un sistema di colonne a tutta altezza amplia la capacità contenitiva senza appesantire l’ambiente.

Nel soggiorno, il parquet restituisce una sensazione di calore e accompagna la zona conversazione e l’area pranzo, organizzata intorno ad un ampio tavolo rettangolare in legno. Il mobile TV e libreria, anch’esso su misura e disegnato dall’architetto, occupa un’intera parete e alterna volumi chiusi chiari a vani aperti in legno scuro.

Il metallo nero introduce un contrasto grafico che attraversa l’intero appartamento. Dalle maniglie alla rubinetteria, dagli apparecchi illuminanti agli interruttori, ogni dettaglio contribuisce a definire un linguaggio coerente, nel quale materiali e finiture vengono ripresi e reinterpretati nei diversi ambienti.

La ricerca di continuità che caratterizza la distribuzione degli spazi e la scelta dei materiali si estende anche alle superfici verticali. Le porte battenti filomuro ECLISSE si inseriscono nel progetto eliminando la presenza di stipiti e coprifili a vista e permettendo alle ante di integrarsi nelle pareti circostanti.
Nella zona giorno, una porta battente filomuro separa il living dal disimpegno che conduce agli ambienti più privati della casa. L’anta grezza con rivestimento in primer è stata pitturata con la stessa finitura in cemento architettonico utilizzata sulla parete della cucina, dando vita a una superficie materica uniforme. A porta chiusa, il passaggio è riconoscibile soltanto attraverso il sottile disegno perimetrale dell’anta e la maniglia nera che riprende i dettagli metallici presenti nel resto dell’appartamento.

Oltre questa soglia, il disimpegno introduce un linguaggio più essenziale, dominato da tonalità chiare e superfici continue. Le porte battenti filomuro con ante bianche riprendono il colore delle pareti, rendendo le aperture discrete e ordinate. Le maniglie nere ne sottolineano la presenza attraverso un contrasto misurato, coordinato agli interruttori e agli altri dettagli funzionali. A caratterizzare questo spazio è una linea luminosa a LED, incassata nel soffitto e prolungata verticalmente sulla parete di fondo. La luce accompagna il percorso e disegna una geometria essenziale che dialoga con i profili delle porte. L’assenza di cornici e coprifili permette di mantenere la continuità delle superfici, lasciando alla luce e alle sottili linee perimetrali delle ante il compito di definire l’ambiente.

Il disimpegno conduce alla camera matrimoniale, caratterizzata da una palette più morbida nelle tonalità juta e canapa che spezza il dialogo cromatico del living, allo studio, al ripostiglio e infine al bagno, dove il microcemento riveste pareti e pavimento. La doccia con profili neri, il lavabo in appoggio e il piano sospeso in legno definiscono uno spazio essenziale, costruito attraverso pochi elementi e materiali coerenti con il resto della casa.
Accanto alla doccia, trova posto una piccola nicchia che contiene una lavanderia nascosta dietro un’anta filomuro su tre lati. La soluzione ha permesso di nascondere la lavatrice, mantenendola facilmente accessibile quando si utilizza. La finitura dell’anta riprende quella delle pareti, integrando il vano di servizio nel rivestimento materico del bagno senza introdurre altri elementi. Una soluzione che unisce valore estetico e funzionalità: si integra perfettamente nella parete e aiuta ad organizzare gli spazi della vita quotidiana.
Progetto: arch. Paolo Gaudenzi – archi-lab | laboratorio di architettura
Tipologia: ristrutturazione
Foto: Enrico Dal Zotto
Prodotti: ECLISSE Syntesis Line battente, ECLISSE Syntesis Areo