OFL Architecture, un orto per il Lanificio 159

OFL Architecture, studio romano di giovani architetti progetta la terrazza di Lanificio 159, cittadella dell’arte e dell’architettura ospitata nel complesso post industriale del Lanificio Luciani a Roma, una ex fabbrica di lana sita nella riserva naturale dell’Aniene e oggi sede di attività artistiche e professionali. Il concept prende spunto dai metodi di filatura, meccanica del lanificio, e manuale con fuso e rocca. Questi due elementi sono stati reinterpretati ed inseriti all’interno del progetto e rappresentati da aste di legno e corde di canapa bianca.

Il progetto è risultato vincitore ex aequo del contest che il Lanificio aveva lanciato per la progettazione di un orto urbano sulla terrazza della propria sede.

Il nome del progetto è St. Horto. Due parole inglesi che unite insieme, e giocando sulla loro crasi, possono essere lette come un’unica parola italiana: “Storto”. Le due parole inglesi e la crasi italiana, rivelano la geometria irregolare (storta o obliqua) ma altamente controllata del progetto architettonico, nonché la sua caratteristica funzionale di orto. A comporre il progetto sono infatti vasche triangolari che contengono il vero e proprio orto. Vasche ottenute dalla ripetizione di 3 tipi di moduli che, combinati fra loro, generano infinite composizioni. St. Horto si installa all’interno dell’area di progetto, se ne appropria e allo stesso tempo ne ridefinisce i confini attraverso un gioco di compressioni e dilatazioni mutandosi in spazio dinamico ed attraente.

Gli spazi asimmetrici ma proporzionati, irregolari ma armonici, creano delle prospettive tattili, olfattive e visive insolite, concepite per favorire un’esperienza completa e a misura di bambino. L’accesso all’orto avviene dal lato ovest del tetto, di fronte l’ingresso della terrazza. Da qui ci si immerge in uno spazio energico caratterizzato da una successione di triangolazioni piene e vuote, che si susseguono secondo un percorso con funzioni soprattutto didattiche.

La caratteristica innovativa di St. Horto è sicuramente la sua integrazione con la tecnologia 2.0. Il progetto infatti prende spunto da altri progetti relativi ai giardini dotati di sensoristica e dall’esperienza diretta di Alberto Serra ideatore di Jardimpu, un progetto di giardinaggio sociale, un sistema di irrigazione a goccia dotato di sensori controllabili via web il cui utilizzo può essere condiviso con altri utenti. OFL Architecture ha pensato di installare una tecnologia in grado di permettere il monitoraggio live delle piante presenti nell’orto attraverso l’utilizzo di strumenti hardware (Arduino con sensoristica e webcam) e software. In 3 particolari punti dell’orto, vengono utilizzate delle funi d’acciaio che diventano così delle vere e proprie arpe sonore.

Gli elementi del progetto coniugano al loro interno 4 fattori inscindibili fra di loro: funzionalità, estetica, produzione e didattica. Quella produttiva è poi fondamentale nei layout progettati: la superficie utile per la coltivazione nelle vasche è di 115 mq, quindi sufficiente per una reale produzione ortiva non solo puramente didattico/disciplinare.

Crediti:

Progetto architettonico:
OFL Architecture (Francesco Lipari, Vanessa Todaro, Federico Giacomarra)

Team: Mitchell Joachim (Consultant for Sustainability), Alberto Serra (Tecnology Strategies), Nicola Corona (Cultivation Cycle), DOF Engineers – Felice Allievi (Engineering)

Cliente: Lanificio 159
Area: 200 sqm
Località: Rome
Anno: 2012

Video: http://youtu.be/uDY54oCoAJU | Jardimpu con Paraimpu: www.paraimpu.com

pubblicato in data: 10/12/2012

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