Trave a spessore

Sono travi la cui altezza è compresa nello spessore del solaio, sono spesso usate negli edifici d’abitazione che non richiedono luci troppo elevate. La forma della sezione è di solito sensibilmente appiattita poiché, restando fissata l’altezza in misure generalmente inferiori a quelle derivanti dai proporzionamenti ordinari, la larghezza, derivante dalla condizione di resistere alle sollecitazioni massime, risulta notevole.

Con le travi a spessore conviene, quando è possibile, impiegare solai con soletta di calcestruzzo che, collaborando con la trave, contribuisce ad aumentare il momento d’inerzia della sua sezione retta e a diminuire quindi la deformabilità. Infatti, le travi a spessore risultano in genere sensibilmente più deformabili delle travi con nervatura sporgente, e una eccessiva deformabilità può causare lesioni alle tramezzature, e alle pavimentazioni.

Generalmente l’altezza di tali travi è bene che non sia inferiore a 1/20 della luce massima, quindi spesso è opportuno adottare solai di spessore leggermente sovradimensionato e, nel caso di maglie rettangolari, disporre le travi nella direzione del lato più corto.

Un problema particolarmente delicato per le travi in spessore è quello relativo al trasferimento del taglio in corrispondenza dei pilastri, infatti, avendo questi larghezza in genere sensibilmente inferiore a quella delle travi, tendono a punzonarle.

Se le tensioni tangenziali medie superano i valori limiti consentiti dalla normativa, è indispensabile disporre convenienti armature che possono essere costituite da ferri piegati, possibilmente di piccolo diametro e molto ravvicinati al pilastro, talvolta, in alternativa, s’impiegano staffe disposte attorno al pilastro, che hanno la funzione di cerchiatura.

Per quanto riguarda l’armatura d’intradosso delle travi, la normativa italiana prescrive che, in corrispondenza di ciascuna sezione estrema, essa debba essere tale da resistere, con adeguato ancoraggio, ad uno sforzo pari al taglio relativo. Almeno due barre superiori devono essere mantenute all’estradosso, per l’intera estensione, con funzione di reggistaffe e analoga disposizione deve essere adottata, per l’intradosso. Sempre secondo la normativa le staffe devono assorbire non meno del 40% del complessivo sforzo di scorrimento. Di solito le staffe sono mantenute di diametro e passo costanti per l’intera lunghezza della trave.

Le travi vanno dimensionate in funzione della luce (la distanza che intercorre tra gli interassi di due pilastri (o setti) successivi) e generalmente si usa il criterio secondo il quale lo spessore longitudinale delle travi (o altezze) deve essere pari a 1/10 o 1/12 della luce.

Ciò significa che nel caso si abbia una luce di 6 m la trave dovrà essere approssimativamente alta 60 cm. Ne consegue che risulterà sporgente verso l’intradosso del solaio di circa 30 cm (ipotizzando un pacchetto solaio standard di circa 30 cm).

In tutti quei casi in cui tale sporgenza, sia nelle travi di bordo che in quelle intermedie, risulti poco opportuna, quando ad esempio si sceglie un taglio della finestra tale da non consentire, per insufficiente altezza, l’alloggiamento del cassonetto per l’avvolgibile, o quando non si vuole vedere al centro delle stanze il rilievo delle travi sui soffitti e non sia possibile controsoffittare,si ricorre all’uso delle travi “a spessore”, così definite perché vengono alloggiate completamente nello spessore del solaio, facendo scomparire rispetto ad esso ogni sporgenza.

In pratica supponiamo di utilizzare la stessa trave di prima con un h di 60 cm ed una base di 20 cm e di ruotarla di 90 gradi in modo che l’altezza risulti di 20 cm e la base di 60 cm. Da un punto di vista statico il comportamento della trave normale e di quella a spessore è sostanzialmente diverso, infatti nel primo caso la trave offre una maggiore resistenza alla flessione in quanto il suo momento di inerzia è più grande rispetto al momento di inerzia della trave a spessore.

Quindi, essendo sottoposta a sollecitazioni maggiori, la trave a spessore deve essere più armata di una trave normale e a volte anche un pò più lunga (invece di soli 20 cm, 30 cm ad esempio).

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