Una copertura per 10.000 anni di storia: il concorso UNESCO per Tell es-Sultan, in Palestina

Concorso internazionale di idee, una fase · Montepremi: 60.000$

L'Ufficio UNESCO di Ramallah - in coordinamento con il Ministero palestinese del Turismo e delle Antichità (MoTA) e con il sostegno finanziario dell'Italia attraverso l'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) - ha bandito un concorso internazionale di idee, aperto e in un'unica fase, per la realizzazione di una copertura protettiva sulla Trench I del sito archeologico di Tell es-Sultan / Ancient Jericho, a Gerico, nello Stato di Palestina.

Inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2023, Tell es-Sultan è uno dei più antichi siti abitati continuativamente al mondo e un sito chiave per comprendere le origini e lo sviluppo delle prime comunità stanziali. La Trench I conserva quasi 10.000 anni di storia e 29 diverse fasi di occupazione, dal Neolitico fino alle prime età del Bronzo.

L'obiettivo del concorso è quello di proteggere il sito, oggi esposto direttamente a sole, vento, pioggia e alla crescente pressione dei visitatori, tutti fattori che contribuiscono ad accelerare i fenomeni di erosione e compromettere la conservazione degli strati archeologici, oltre a ridurre la leggibilità e il valore educativo del sito.

La proposta dovrà sviluppare un sistema di protezione reversibile, non invasivo e sensibile alle condizioni climatiche locali, capace di garantire la conservazione a lungo termine delle evidenze archeologiche senza alterare l'Outstanding Universal Value (OUV) del sito.

Il progetto dovrà integrare anche un percorso di visita sopraelevato e una piattaforma panoramica, permettendo di migliorare la fruizione e l'interpretazione dell'area archeologica, controllando al tempo stesso gli accessi e proteggendo gli strati più fragili. 

Tra le aspettative dell'UNESCO vi è anche la possibilità di individuare un sistema adattabile che possa costituire anche un modello di riferimento per la protezione di altre aree di scavo di Tell es-Sultan.

Il concorso gode della partnership con l'International Union of Architects (UIA).  

Chi può partecipare

Possono partecipare architetti o gruppi da tutto il mondo, composti da architetti e ingegneri iscritti ai relativi albi professionali del proprio Paese. È possibile partecipare sia come singolo professionista sia attraverso società, studi o joint venture tra persone e/o società.

Il partecipante o il capogruppo dovrà essere un architetto con almeno 8 anni di esperienza nella progettazione architettonica, mentre nel team dovrà essere presente almeno un ingegnere strutturista con almeno 10 anni di esperienza professionale, possibilmente nella progettazione di strutture a grande luce.

Elaborati richiesti e scadenza

  • relazione illustrativa | A4 max 1.000 parole
  • 4 tavole A1

Tutta la documentazione e gli elaborati dovranno essere inviati digitalmente utilizzando l'apposito form online entro le ore 17 del 15 dicembre 2026.

Criteri di valutazione 

  • aspetti funzionali e innovazione
  • qualità della progettazione architettonica
  • capacità di salvaguardare l'Outstanding Universal Value (OUV) del sito
  • contributo del progetto alla comprensione e interpretazione del sito da parte del pubblico
  • sostenibilità della struttura
  • economia dei mezzi, fattibilità e potenziale di realizzazione

Giuria

  • Yara Saifi · architetta, Stato di Palestina
  • Abderrahim Kassou · architetto, Marocco
  • Gabriela Carrillo · architetta, Messico
  • João Luís Carrilho da Graça · architetto, Portogallo, rappresentante UIA
  • Marina Tabassum · architetta, Bangladesh

Premi

  • 1° classificato: 30.000 USD
  • 2° classificato: 20.000 USD
  • 3° classificato: 10.000 USD

Bando e informazioni 
[ uia-architectes.org ]

Le date di scadenza visualizzate sono frutto di attività redazionale. Le uniche date ufficiali sono quelle contenute nel testo del bando e/o sul sito web di chi organizza o promuove il concorso. Controllarne sempre la validità presso l'Ente banditore.

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