Ice Hotel: l’architettura si trasforma tra i ghiacci

di Eleonora Bosco

Unico nel concept progettuale e nel suo genere, l’Ice Hotel è ormai considerato una delle sette meraviglie della Svezia. Nato casualmente nel 1989 a Jukkasjarvi per far alloggiare alcuni visitatori che non trovarono posto negli alberghi di zona, diviene ben presto, grazie all’imprenditore svedese Bergquist, un luogo di design e un vero e proprio evento costruttivo internazionale ripetuto ogni anno.

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Infatti, a partire dal 1991, l’hotel viene edificato da zero in modo totalmente differente rispetto all’anno precedente, utilizzando grossi blocchi di ghiaccio proveniente dal vicino fiume Torne e neve pressata. L’ondata di turisti attratta dalla fredda e stravagante opera architettonica deve, però, valutare attentamente il periodo di visita. La costruzione, infatti, è estesa da Novembre a Gennaio. Nella prima fase vengono effettuate le operazioni preliminari di prelievo e monitoraggio dei blocchi di ghiaccio, per poi passare all’innalzamento della struttura vera e propria.

Nella seconda e ultima fase, invece, vi è l’incontro con artisti e designer che si occuperanno di dare forma al nuovo Ice Hotel, scolpendo con cura circa 10.000 tonnellate di ghiaccio. Il loro estro darà vita, così, a tutti gli arredi e le strutture che renderanno imponente e magico l’albergo.

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Atrio, reception, l’icebar, una piccola chiesa e una sessantina di camere, sono ambienti funzionali costanti in ogni rinnovo. Anche se il clima esterno raggiunge temperature critiche, solitamente la condizione termica all’interno delle stanze varia dai -3°C agli 8°C.Come è facile immaginare, si rendono necessarie alcune accortezze per garantire un pernottamento confortevole.Sauna, bagni, docce e ristorante sono stati inseriti in una struttura adiacente composta essenzialmente da legno. Inoltre l’hotel fornisce per la notte pelli di renna e degli speciali sacchi a pelo utilizzati addirittura dall’esercito svedese.

E’ riservato un posto anche ai meno audaci e coraggiosi. Sono state predisposte, infatti, circa una ventina di camere “tradizionali” nell’area attigua ai ristoranti con materiali e finiture decisamente più calde!

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In primavera, l’edificio viene demolito date le alte temperature, ma dal 1994 si è pensato di mantenere uno spazio, l’Absolut Icebar, che ricrea le sembianze in piccolo dell’Ice Hotel anche fuori…stagione!

E’ un opera decisamente e volutamente in continua trasformazione, in cui architettura e natura si fondono ed evolvono insieme nel tempo in modo straordinario e incomparabile.

6.000 mq di stile, materia e idee sempre nuove in cui l’aspetto e il rispetto per la natura è intoccabile.

Info: http://www.icehotel.com/

Photo: courtesy Ice Hotel

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