Libreria Memo: lo scaffale della memoria

Di Eleonora Bosco

E se anche la libreria diventasse un elemento di arredo dinamico, in grado di raccontare una storia? Un racconto che scava nella memoria, un cofanetto di ricordi che ci accompagna sul luogo di lavoro e che custodisce oggetti e carte che ci appartengono. Pur presentandosi semplice ed essenziale rivela in pieno il suo carattere “romantico” con i ripiani disposti in modo irregolare e di dimensioni differenti che creano un disegno divertente e originale. Possono, quasi, essere interpretati come vassoi che offrono e si offrono, non riducendosi solo al puro aspetto funzionale. Insomma, una libreria piena di memoria e di ricordi. Questo è il concept di partenza dei designer Vittorio Passaro e Giovanni Castelli per l’ideazione dell’insolita Libreria Memo.

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Realizzata totalmente in faggio e ferro, con i suoi 2,80 mt di lunghezza e 1,97 mt di altezza, può essere impiegata in qualsiasi ambiente lavorativo e non e può essere adattata su ogni parete.

La struttura, infatti, è impostata con solo sei supporti centrali in legno e con una griglia metallica posteriore che bilancia la rotazione dei ripiani. Anche se le due dimensioni sono decisamente autorevoli, l’architettura è alleggerita dalle parti di cui è composta che slanciano e riducono il senso di pesantezza di materiale e sostanza.

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Il design accattivante, la scelta coraggiosa di elementi compositivi originali e l’estrema funzionalità, permettono alla libreria Memo di rimanere impressa nella…memoria!

Attualmente è possibile visionaria nello spazio TID di nuova apertura, scoprendo le 2 colorazioni disponibili (prugna e verde) e gli altri prodotti ideati e creati dal designer Passaro.

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Info: www.theinteriordesign.it/progetto/libreria-memo/2320

Photo: courtesy Vittorio Passaro

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