L'eredità di Carlo Scarpa oltre la forma costruita. A Villa Caffetto insieme a Filippo Bricolo

Una riflessione sulla dimensione umana dell'abitare, oltre il dettaglio | Prenotazione obbligatoria

Un appuntamento dedicato all'eredità di Carlo Scarpa, tra architettura e dimensione umana dell'abitare, nella cornice di  Villa Caffetto, opera di un allievo del maestro veneziano, Fausto Bontempi, realizzata a Calcinato, in provincia di Brescia.

A guidare la riflessione sul rapporto tra spazio, materia e vita quotidiana sarà l'architetto Filippo Bricolo, fondatore dello studio Bricolo Falsarella, con un intervento che attraversa il lavoro di Scarpa oltre la forma costruita.

Un sabato in compagnia, dunque, il cui obiettivo è provare a superare l'idea di eredità scarpiana confinata nel riduttivo aspetto del dettaglio, a favore di una visione di un'architettura più profonda, sensibile e, tante volte, anche sfidante.

Un'occasione per guardare più a fondo l'architettura, cercando aspetti meno manifesti che ci consentono di rimanere "cercatori di bellezza".

Dopo l'intervento la Villa Caffetto aprirà le porte per due turni di visita.

La bellezza di Villa Caffetto

La grande villa, inserita tra i beni culturali architettonici di Regione Lombardia, sorge al limite del centro urbano del comune di Calcinato (Bs).

Il progetto risale al 1972, su disegno dell'architetto Fausto Bontempi per e con l'artista Claudio Caffetto, che ne museologizzò lo spazio abitativo elevando una parte di casa a spazio espositivo e rendendola non solo un luogo di abitazione ma anche un luogo di incontro di artisti internazionali.

L'edificio si inserisce nelle pieghe della collina fino a diventare parte del paesaggio, che a sua volta penetra nella villa attraverso ampie vetrate e lucernari.

Gli spazi interni dialogano continuamente con l'esterno, catturando luce e prospettive da diverse direzioni. Il rapporto con il giardino è stretto e continuo, tra terrazzamenti, fioriere e giardini pensili.

L'intero progetto nasce da un approccio sperimentale e dinamico, volto a superare i canoni tradizionali: la casa, infatti non ha una facciata unica, ma svariate configurazioni mutevoli a seconda della prospettiva.

Anche l'organizzazione interna rompe gli schemi convenzionali, gli ambienti si articolano in percorsi fluidi fatti di rampe, ponti e trasparenze, privilegiando un'idea di abitare in movimento.

I materiali combinano cemento armato, pietra, legno e metallo, contribuendo a definire un'architettura che è più un'esperienza immersiva che una semplice abitazione.

Guarda le fotografie di Villa Caffetto

foto courtesy: © Villa Caffetto

L'EREDITÀ DI CARLO SCARPA. Un intervento di FILIPPO BRICOLO 
Sabato 11 aprile 2026 | ore 15.30

dove
Villa Caffetto
via Luigi Branca 2, Calcinato (BS)

Prenotazione obbligatoria
+info e prenotazioni: [email protected]

pubblicato il:

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