In copertina: Enrico Agostino Griffini, Piero Bottoni ed Eugenio Faludi, Villetta per vacanze, V Triennale di Milano, 1933. Servizio fotografico S.A. Crimella, 1933. Courtesy Università Iuav di Venezia, Archivio Progetti, fondo Enrico Agostino Griffini.
Per poche settimane, carte e disegni di Enrico Agostino Griffini entrano in una delle sue architetture, che si prepara a una nuova destinazione culturale. Dal 29 ottobre al 20 dicembre 2026, l'ex stabilimento Koh-I-Noor di Tradate, in provincia di Varese, ospita Enrico A. Griffini. Costruire modernamente, esposizione curata dallo storico dell'architettura Massimiliano Savorra con l'architetta ed erede Valeria Griffini e l'architetto Giorgio Giani, dedicata a un protagonista ancora poco valorizzato del Razionalismo italiano.
Realizzato negli anni Quaranta per la Koh-I-Noor e trasformato tra il 1957 e il 2001 nel Calzaturificio Romano Martegani 1891, lo stabilimento aggiunge alla documentazione storica la presenza dell'opera costruita. Accanto a disegni, fotografie, manuali e documenti riprodotti dagli originali dell'Archivio Progetti Iuav restano le strutture dell'ex fabbrica e i segni lasciati da oltre ottant'anni di usi diversi. Archivio ed edificio raccontano così due fasi dello stesso progetto: quella disegnata sulla carta e quella sedimentata nella costruzione.
A queste se ne aggiunge una terza: il presente del cantiere. Il complesso è attualmente interessato da un intervento di restauro e ristrutturazione su progetto dello stesso Giani, con la direzione dei lavori di Lucio Giudici. L'edificio diventerà sede stabile di 155 Tradate, spazio dedicato alla cultura e ai processi creativi legati alla musica e all'arte, promosso da Titti Santini, fondatore di Ponderosa Music Records, e curato da Alessia Interlandi di in.circle. Il suo programma si apre proprio con questa mostra.
La mostra parte dunque dall'ex Koh-I-Noor per ricostruire un'attività molto più ampia. Enrico Agostino Griffini, nato a Venezia nel 1887 e morto a Milano nel 1952, fu ingegnere, architetto, docente e autore di manuali.
Formatosi al Politecnico di Milano, aderì al MIAR e partecipò al dibattito promosso dalla rivista Quadrante. Alla progettazione di abitazioni affiancò edifici industriali e sanitari, spazi pubblici, arredamenti e allestimenti, insieme a un'intensa attività teorica e didattica. Particolarmente attivo a Milano, fu tra i progettisti del Palazzo dell'Arengario, oggi Museo del Novecento, e firmò il nuovo Palazzo delle Assicurazioni Generali in via Manzoni e il Padiglione Granelli del Policlinico. Tra i suoi testi più importanti c'è Costruzione razionale della casa, che descrive l'edificio come un sistema unitario, in cui struttura, impianti, distribuzione e dettagli costruttivi concorrono alla qualità dell'abitare.
La mostra ne rilegge il metodo, guardando al moderno non come linguaggio, ma come procedura: pensare l'architettura insieme ai modi, ai materiali e alle tecniche necessari per darle forma.
Comitato scientifico: Chiara Baglione, Elena Dellapiana, Marzia Marandola, Lola Ottolini, Marco Pretelli e Massimiliano Savorra. Visual design: Andrea Puppa e Francesca Ceccoli (cccppp.studio). Editing testi in mostra: Luisa Castiglioni. Tra i patrocini: Regione Lombardia e Nuova Consulta Regionale Lombarda degli Ordini degli Architetti PPC.
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Modello dello stabilimento e delle abitazioni per la Koh-I-Noor, Abbiate Guazzone, 1942. Courtesy Università Iuav di Venezia, Archivio Progetti, fondo Enrico Agostino Griffini.

155 Tradate, E.A. Griffini. Foto © Francesca Iovene
Il cantiere diventa spazio espositivo
L'allestimento di Lola Ottolini, Matteo Andreoletti e Lucia Emma Avolio incorpora la condizione ancora provvisoria degli ambienti. Elementi mutuati dai lavori in corso costruiscono la sequenza espositiva, mentre il blu ricorre come segno comune nelle diverse sale.
La mostra apre quando il recupero dell'ex stabilimento non è ancora concluso. Restano visibili materiali, strutture e tracce delle modifiche avvenute nel tempo, insieme agli interventi più recenti legati alla nuova destinazione dell'edificio.
Nello stesso spazio convivono così l'edificio disegnato da Griffini, quello arrivato fino a oggi e quello che sarà. Una sovrapposizione che permette di osservare la genesi di un'architettura e la sua capacità di attraversare usi e trasformazioni differenti.
Le fotografie delle architetture in mostra

Milano, pensilina per il ricovero delle automobili del padiglione Granelli. Fototecnica Ancillotti & C., Milano, 1931. Courtesy Università Iuav di Venezia, Archivio Progetti, fondo Enrico Agostino Griffini.

Istituto di Patologia medica dell'Università, padiglione Granelli, Milano. Courtesy Università Iuav di Venezia, Archivio Progetti, fondo Enrico Agostino Griffini.

Il nuovo Palazzo delle Assicurazioni Generali Trieste-Venezia a Milano, progettato da E. A. Griffini nel 1937. Fotografia del 1949. Courtesy Università Iuav di Venezia, Archivio Progetti, fondo Enrico Agostino Griffini.

155 Tradate, E.A. Griffini. Foto © Francesca Iovene

155 Tradate, E.A. Griffini. Foto © Francesca Iovene
ENRICO A. GRIFFINI. COSTRUIRE MODERNAMENTE
29 ottobre - 20 dicembre 2026
Dove: 155 Tradate
viale Trento Trieste 35, Tradate (VA)
+info: @155.tradate | @eagriffini
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