Cantieri fermi se mancano le risorse e risparmio sull'illuminazione pubblica. Il ddl Stabilità '13

Il Consiglio dei Ministri approva il disegno di legge di stabilità 2013 - 15. Diversi gli stanziamenti per assicurare la manutenzione e il proseguimento dei cantieri delle infrastrutture nazionali, ferroviarie, stradali e non solo.

Tra le misure, dunque, non solo l'aumento dell'IVA di un punto percentuale (dal 10 all'11% e dal 21 al 22%) dal prossimo luglio e la riduzione dell'Irpef (dal 23 al 22% e dal 27 al 26) dal prossimo gennaio, ma nel "pacchetto" anche la programmazione di alcune spese che riguardano le infrastrutture e la seconda fase della spending review, con un contenimento della spesa pubblica su diversi fronti: le amministrazioni potranno avviare o proseguire i cantieri solo se in grado di assicurare i tempi di pagamento e dovranno preoccuparsi dei loro impianti di illuminazione pubblica, per renderli energeticamente più efficienti o per regolarne i flussi.

Inoltre in materia di appalti, l'Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici, dovrà stipulare una convenzione con il Ministero dell'economia per la gestione della Banca dati nazionale dei contratti pubblici.

Aggiornamento del 4 gennaio 2013
La legge di Stabilità è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale (legge 228/2012). Cancellata l'operazione "cieli bui" e moltiplicati gli stanziamenti per le infrastrutture esistenti: dal MOSE alla linea Torino - Lione. Differiti inoltre alcuni termini: gli impianti fotovoltaici installati su edifici pubblici potranno continuare a godere del Quinto Conto Energia. Per approfondire leggi l'articoloDdl Stabilità, addio ai "cieli bui". Moltiplicati gli stanziamenti per le infrastrutture.

Infrastrutture, proseguimento dei cantieri

Nuovi finanziamenti per le infrastrutture per il 2013: 300 milioni  per la manutenzione straordinaria delle strade di competenza dell' ANAS; 500 milioni per la prosecuzione dei lavori in corso nella rete ferroviaria nazionale, per la quale sono fissati anche 300 milioni destinati ai lavori di manutenzione straordinaria, inseriti nel contratto di programma tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e RFI SpA.

Finanziamenti anche per assicurare la prosecuzione dei cantieri del MO.S.E. e della Torino-Lione. Al primo vanno 50 milioni di euro per l'anno 2013 e 400 milioni per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016. Per gli studi, i progetti, le attività e i lavori preliminari e definitivi della nuova linea ferroviaria Torino-Lione è autorizzata la spesa di 160 milioni per il 2013, 100 per il 2014 e di 530 per l'anno 2015.

Cantieri fermi se mancano le risorse

Le amministrazioni pubbliche potranno dare il via alle procedure per l'esecuzione di lavori, o continuare i lavori in corso, solo in presenza della programmazione finanziaria necessaria. Dovranno tener conto del cronoprogramma dei lavori, al fine di rispettare i termini di pagamento. Se ciò non avverrà, il contratto di affidamento perderà efficacia, le parti non avranno diritto ad alcun indennizzo e i lavori già iniziati saranno subito sospesi. Salvo rinegoziazione del contratto, quando l'organo competente, su proposta del responsabile del procedimento, potrà dimostrare di avere le risorse per far fronte agli impegni finanziari presi. Esclusi da tali criteri, gli istituti scolastici e ospedalieri.

Moderazione dei flussi luminosi e ammodernamento degli impianti

Il provvedimento prende le mosse dalla consultazione pubblica avvenuta a maggio, con la quale i cittadini erano invitati a segnalare sprechi e inefficienze nella P.A. Tra le proposte, quella dell'associazione Cielobuio per un'illuminazione pubblica eco-compatibile, alla quale il Governo ha deciso di dare seguito. Dunque per contenere la spesa pubblica e risparmiare risorse energetiche, un DPCM, su proposta dei Ministeri dell'ambiente e dello Sviluppo Economico e del Ministero dell'economia e delle finanze, dovrà fissare gli standard tecnici delle fonti di illuminazione pubblica e le misure per regolarne l'utilizzo.

L'intento è  ingegnerizzare la rete, attraverso fonti innovative come i LED, sfruttandone le elevate prestazioni in continua evoluzione, in termini soprattutto di durata e rendimento luminoso. Secondo Enrico Bondi, Commissario straordinario per la spending review, si tratterebbe anche di dare uno stimolo ulteriore alle aziende italiane del settore, già all'avanguardia. Inoltre il risparmio passa anche per la regolazione dei flussi durante le ore notturne, fino allo spegnimento degli apparecchi dove possibile.

Banca dati nazionale dei contratti pubblici

l'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture dovrà stipulare una convenzione con il Ministero dell'Economia e delle finanze per la gestione, anche per il tramite di propria società in house, della Banca dati nazionale dei contratti pubblici. La convezione regolerà la durata, i compiti, le modalità operative e gestionali del servizio.

di Mariagrazia Barletta architetto

Per approfondire: 

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