Linee guida per la formazione degli architetti: pubblicata la versione 2017. Ecco cosa cambia

In vigore dal 1° gennaio, le nuove regole recepiscono la riduzione dei crediti da 90 a 60 per il triennio 2017-19. Ma sono tante le novità: salgono a 20 i crediti in eccedenza trasferibili da un triennio all'altro, mentre il raggiungimento di almeno 10 crediti formativi annui non è più un obbligo, ma viene "declassato" a raccomandazione.

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Approvate e pubblicate le nuove linee guida per l'aggiornamento obbligatorio degli architetti. Il Consiglio nazionale ha dato il via libera alle modifiche lo scorso 21 dicembre e ora queste sono in vigore dal 1° gennaio. Viene recepito quanto il Cna aveva già stabilito con una recente delibera: i crediti formativi da accumulare restano 60 anche per il triennio 2017-19.

Ma non è questa l'unica novità: salgono a 20 i crediti formativi (Cfp) in eccedenza trasferibili da un triennio al successivo (nelle linee guida del 2016 tale limite era di 10 Cfp); mentre il raggiungimento di almeno 10 crediti formativi annui (di cui 4 riservati alle discipline ordinistiche) non è più un obbligo, ma viene "declassato" a raccomandazione.

Quanto alle sanzioni da comminare agli architetti che al termine del triennio di riferimento risultino non in regola, le linee guida rimandano all'articolo 9 del Codice deontologico, che prevede la censura se a mancare sono fino a 12 crediti formativi e la sospensione per i casi più gravi. (Si veda anche: Formazione continua e sanzioni. Inarcassa: il professionista sospeso è temporaneamente cancellato dalla Cassa).

Per approfondire:
Linee guida per la formazione degli architetti: in arrivo il curriculum del professionista diligente

Linee guida per l'aggiornamento professionale continuo

60 crediti di cui 12 riservati alle «discipline ordinistiche»

«L'iscritto ha l'obbligo di acquisire nel triennio formativo 60 Cfp di cui 12 Cfp derivanti da attività di aggiornamento e sviluppo professionale continuo sui temi delle discipline ordinistiche»: questa la regola generale. Ma, per il numero di crediti da "collezionare" ogni anno, ora gli architetti si autogestiscono. Decade, infatti, l'obbligo di arrivare almeno alla soglia di 10 crediti formativi annui (di cui 4 derivanti da corsi su materie ordinistiche), o meglio, da imposizione si trasforma in raccomandazione. «Cnappc e Ordini territoriali raccomandano - si legge nelle linee guida 2017 - l'acquisizione da parte dell'iscritto di un numero annuo di Cfp non inferiore a 10 di cui 4 Cfp su temi delle discipline ordinistiche al fine di garantire la continuità nel tempo dell'aggiornamento professionale».

Quanto agli architetti che si iscrivono nuovamente all'Albo dopo un periodo di cancellazione, questi sono obbligati a recuperare eventuali debiti formativi maturati negli anni di iscrizione precedenti alla cancellazione.

Tabella riassuntiva dei crediti formativi attribuibili a ciascuna attività
(Fonte: Cnappc - allegato 2 alle Linee guida)

 

Trasferimento dei crediti da un triennio all'altro

Passano da 10 a 20 i crediti in eccesso che, maturati in un triennio, possono essere trasferiti a quello successivo. Eventuali Cfp derivanti da eventi formativi su materie ordinistiche, nel passaggio da un triennio all'altro, si trasformano in crediti generici.

Più crediti per convegni e master

Come stabilivano anche le vecchie linee guida, la partecipazione (anche in modalità Fad) a seminari, convegni, giornate di studio, tavole rotonde, conferenze, workshop (ovviamente opportunamente autorizzati), dà diritto al riconoscimento di un credito per ogni ora di formazione. Ad essere modificato è il tetto massimo di crediti attribuibili agli eventi di maggior durata: a ciascun seminario, convegno, etc, possono essere associati fino ad otto Cfp, contro i sei fissati dalle linee guida 2016.

Passano, inoltre, da 15 a 20, i crediti formativi attribuibili a ogni anno speso in formazione universitaria (master, assegni e dottorati di ricerca, scuole di specializzazione, corsi di perfezionamento, corsi abilitanti all'insegnamento, ulteriori lauree in materie attinenti all'architettura).

Agevolazione per i neo-iscritti 

Una piccola agevolazione viene introdotta anche per chi si iscrive all'Albo per la prima volta. Come già era stabilito, l'obbligo formativo decorre dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello di iscrizione, ma i crediti da accumulare non sono 60, vanno, invece, calcolati in proporzione all'effettiva durata del ciclo formativo del neo-iscritto, che, ovviamente, può non raggiungere i tre anni pieni.  

Corsi di aggiornamento per Coordinatori per la sicurezza e in materia antincendio

Viene innalzata anche la soglia massima di crediti associata sia ai corsi di aggiornamento di 40 ore per Coordinatori per la sicurezza dei cantieri che ai corsi in materia antincendio validi per mantenere l'iscrizione negli elenchi del Viminale. In particolare, viene riconosciuto un credito per ogni ora di formazione e per ogni singolo corso di durata maggiore di 20 ore viene stabilito il tetto massimo di 20 Cfp. Quindi un corso di aggiornamento per coordinatori della sicurezza, che prima valeva 10 crediti, ora ne vale 20.

Crediti per le attività di Protezione Civile

Vengono riconosciuti crediti formativi (2 per ogni giornata di lavoro fino ad un massimo di 24 crediti per triennio) anche per le attività di protezione civile che derivano da protocolli d'intesa sottoscritti dal Cnappc e dagli Ordini territoriali con il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile o con le Protezioni civili regionali-provinciali. Vi rientrano le attività svolte dagli architetti nell'ambito dei presidi di protezione civile che operano nelle zone terremotate (si veda: Architetti per la Protezione civile: come contribuire alle fasi post-terremoto).

Tabella riassuntiva dei crediti formativi attribuibili a ciascuna attività
(Fonte: Cnappc - allegato 2 alle Linee guida)

Rivisti anche i crediti per «altre attività»

Viene eliminato il tetto di 5 crediti annui attribuibili alle cosiddette «altre attività», nelle quali ricadono: la redazione di articoli e saggi «di natura tecnico-professionale»; le visite a mostre e fiere attinenti all'architettura; viaggi studio organizzati da Ordini, loro federazioni o da associazioni di iscritti e, infine, la partecipazione attiva a gruppi di lavoro e commissioni di studio promossi dagli Ordini territoriali, da Consulte o Federazioni o dal Cna. Dunque, non c'è più il limite annuo di crediti accumulabili tramite tali attività, ma da queste, nell'ambito di un triennio, non possono derivare più di 15 crediti formativi.

Per alcune attività, inoltre, non viene più riconosciuta l'attribuzione di crediti. È il caso, ad esempio, delle «attività di responsabilità, promozione, coordinamento e tutoraggio di eventi formativi promossi dagli Ordini territoriali».

Crediti per percorsi di formazione organizzati all'interno dello studio professionale

Così come già previsto in ambito pubblico, possono ora essere validati dal Cna anche percorsi formativi che i datori di lavoro privati organizzano per i propri dipendenti, in modo che a questi ultimi possano essere riconosciuti i relativi crediti formativi.

Esclusi dalla formazione i docenti universitari e i ricercatori

Le nuove linee guida aggiungono un nuovo punto all'elenco dei soggetti esonerati dall'obbligo di formazione. Il Consiglio dell'Ordine, su domanda dell'interessato, può deliberare di esonerare anche i «docenti universitari a tempo pieno (ordinari, associati, ricercatori), iscritti nell'elenco speciale, ai quali è precluso l'esercizio della libera professione (legge n. 382/1980)».

Inoltre, non sono tenuti ad aggiornarsi gli architetti che non esercitano la professione - neanche occasionalmente - per tre anni. Nella domanda di esonero (da rinnovare ogni anno) bisogna dichiarare di non essere in possesso di partita Iva o soggetti all'apertura di partita Iva per attività riconducibili alla professione di architetto; di non essere iscritti ad Inarcassa e di non esercitare l'attività professionale neanche occasionalmente.

Mariagrazia Barletta

Le linee guida complete di tutti gli allegati sono consultabili sul sito del Cnappc [awn.it]

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