Terzo decreto Terremoto in Gazzetta: novità per incarichi professionali. Ok alla microzonazione

Niente limite alla concentrazione di incarichi in caso di interventi di immediata riparazione. Al via il piano di microzonazione sismica e la ricerca dei relativi tecnici. Ok alla procedura negoziata per la progettazione sottosoglia e ad assunzioni a tempo determinato.

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Nessun limite massimo è applicato agli incarichi professionali quando si tratta di operare su edifici privati che hanno subito danni lievi. Inoltre, per quanto riguarda gli incarichi privati, l'onorario per le attività tecniche svolte dal professionista trova copertura nel contributo pubblico per la ricostruzione,  per una cifra pari al 10 per cento dell'importo ammesso a finanziamento. Questa la regola generale, poi tale percentuale varia a seconda della consistenza dei lavori da effettuare, scendendo al 7,5 per cento per importi superiori ai 2 milioni di euro. Sono alcuni dei contenuti del terzo decreto Terremoto varato nei giorni scorsi dal Consiglio dei ministri e ora approdato in Gazzetta Ufficiale (il provvedimento è in vigore da oggi).

Il Dl, oltre a cercare di accelerare sulla ricostruzione, e in particolare sulle operazioni di pianificazione, sulla realizzazione di scuole e di opere di urbanizzazione legate alle strutture di emergenza e sulla gestione delle macerie e dei rifiuti, introduce alcune precisazioni riguardanti gli incarichi professionali. Inoltre, il provvedimento dà il via ad un piano di microzonazione sismica per le aree colpite dalle calamità verificatisi a partire dallo scorso 24 agosto.

Decreto legge 9 febbraio 2017, n. 8.
Nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni
colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017

Per approfondire si veda anche:
Terremoto, elenco speciale dei professionisti abilitati: l'ordinanza di Errani già operativa;
Terremoto: necessari professionisti per una ricognizione veloce degli edifici danneggiati;
La legge terremoto in GU. Per le verifiche di agibilità professionisti ora ingaggiati dai privati;
Terremoto: il prezzario unico per la ricostruzione. Definiti i costi parametrici per le riparazioni;
Terremoto: il ruolo dei professionisti nel ripristino delle attività produttive;
Terremoto, resistenza alle azioni sismiche: Delrio firma il decreto con i valori minimi e massimi. Ecco il testo.

Il limite di incarichi professionali non vale per gli interventi immediati 

In caso di danni lievi e quindi di interventi di immediata riparazione (art. 8 del Dl 189 del 2016) non si applica il limite alla concentrazione di incarichi professionali che l'Ordinanza numero 12 del Commissario Errani ha definito per la ricostruzione privata (si veda: Terremoto, elenco speciale dei professionisti abilitati: l'ordinanza di Errani già operativa). 

Nuove assunzioni per profili tecnici

Le Regioni, le Province e i Comuni potranno assumere nuovo personale, con contratti a tempo determinato della durata massima di due anni, con profilo professionale di tipo tecnico-ingegneristico.

Per le attività di progettazione e direzione dei lavori il contributo del Commissario arriva al 10 per cento

Il contributo per la ricostruzione copre l'onorario da pagare al professionista, in proporzione all'importo dei lavori. Per le attività tecniche legate alla ricostruzione privata, il contributo concesso  è pari al 10 per cento dell'importo ammesso a finanziamento (al netto dell'Iva e dei versamenti previdenziali) e arriva al 12,5 per cento in caso di lavori di importo inferiore a 500mila euro. Per lavori che superano i 2 milioni di euro il contributo massimo scende al 7,5 per cento dell'importo ammesso a finanziamento.

Procedura a 5 per gli incarichi di progettazione sottosoglia 

Sul fronte degli affidamenti di incarichi di progettazione, per importi inferiori alla soglia comunitaria, il Dl stabilisce che si può far ricorso alla procedura negoziata, alla quale partecipano almeno cinque professionisti.

Resta fermo l'obbligo di essere iscritti all'elenco speciale dei professionisti della ricostruzione (ancora non attivo).

In arrivo incarichi per la prevenzione sismica

I Comuni potranno ricorrere all'affidamento diretto (per importi inferiori a 40mila euro) per ingaggiare esperti di prevenzione sismica con esperienza professionale nell'elaborazione di studi di microzonazione, purché iscritti nell'elenco speciale (che ancora non è attivo in quanto si attende l'avviso pubblico che il Commissario straordinario deve emanare per dare avvio alle manifestazioni di interesse). In attesa dell'attivazione dell'elenco speciale dei professionisti abilitati ad operare nei territori colpiti dagli eventi sismici che si sono susseguiti dal 24 agosto scorso, i tecnici interessati dovranno attestare il possesso dei requisiti previsti per l'accesso a tale elenco (si veda l'articolo Terremoto, elenco speciale dei professionisti abilitati: l'ordinanza di Errani già operativa) ed aver già presentato domanda di iscrizione allo stesso (possibilità ancora non attiva).

Gli incarichi previsti sono legati al piano per la microzonazione sismica (di terzo livello) che - secondo quanto stabilito dal terzo Dl Terremoto - dovrà essere attuato nei Comuni del cratere (si veda il riquadro in basso).

COS'È LA MICROZONAZIONE SISMICA DI TERZO LIVELLO
I Comuni del cosiddetto "cratere" dovranno avere un piano di microzonazione sismica di terzo livello, eseguito seguendo gli indirizzi già definiti nel dettaglio nel 2008 dal Dipartimento della Protezione Civile e dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, confluiti in una specifica pubblicazione (disponibile sul sito www.protezionecivile.gov.it)
Si tratta di valutare la pericolosità sismica locale andando a individuare zone a comportamento sismico omogeneo. Si sa, infatti, che uno stesso terremoto può causare danni differenti su edifici ricadenti anche in uno stesso Comune e simili per caratteristiche. Lo stesso terremoto può provocare infatti scuotimenti diversi in luoghi distanti anche poche centinaia di metri l'uno dall'altro e il motivo è dato dalle diverse caratteristiche litostratigrafiche e morfologiche dei terreni.
Così, la microzonazione sismica valuta la pericolosità sismica locale e confluisce in una carta che riporta zone ad uguale comportamento, andando a specificare se si tratta di aree instabili, stabili o di aree che per caratteristiche morfologiche o di composizione del terreno provocano effetti di amplificazione dello scuotimento in caso di sisma. Insomma, informazioni fondamentali per la ricostruzione. 
Il livello di approfondimento dello studio di microzonazione che si richiede ai Comuni del cratere di applicare è il terzo, ossia quello massimo previsto. Significa, in pratica, che le carte non si limiteranno al riconoscimento di zone omogenee, ma approfondiranno le tematiche che necessitano di particolare attenzione in relazione al rischio sismico.

Sì all'appalto integrato per il ripristino e la ricostruzione di scuole

Per la ricostruzione e riparazione delle scuole il commissario straordinario può aggiudicare gli appalti di lavori, servizi e forniture attraverso procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara. Per gli appalti di lavori legati alle scuole, sulla base del definitivo, il commissario invita almeno cinque imprese iscritte all'Anagrafe antimafia degli esecutori.

Per le autorizzazioni ambientali e paesaggistiche nascono le Conferenze regionali

Per il rilascio del nulla osta paesaggistico, di pareri ambientali e di autorizzazioni per beni culturali o edifici compresi in parchi naturali e aree protette, vengono istituite le Conferenze regionali, presiedute dal competente vice commissario per la ricostruzione (ossia i presidenti delle Regioni colpite dagli venti sismici) o da un suo delegato. Si tratta di una struttura concepita con l'intento di accelerare i tempi della ricostruzione e che ha competenza sia in caso di interventi privati che per quelli attuati dalle diocesi. Passano per la Conferenza regionale anche gli interventi attuati dalle Regioni, per la riparazione, il ripristino con miglioramento sismico o la ricostruzione delle opere pubbliche.

La Conferenza regionale esprime, in particolare, il parere obbligatorio per tutti i progetti di fattibilità che riguardano beni culturali e del paesaggio, e limitatamente alle opere pubbliche, si esprime in caso di immobili sottoposti a vincolo ambientale o compresi in parchi naturali ed aree protette.

Mariagrazia Barletta

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