La casa nascosta sotto la collina, con vista Dolomiti: l'ultimo progetto del giovane Pavol Mikolajcak

A Villandro (Bolzano), a circa 1.100 metri sul livello del mare, il giovane architetto firma una casa semi-ipogea, nata dall'ampliamento di un antico complesso rurale affacciato sulla valle Isarco e sulle cime delle Dolomiti.

notizie di architettura

A Villandro (Bolzano), a circa 1.100 metri sul livello del mare, il giovane architetto Pavol Mikolajcak (classe 1981) firma una casa semi-ipogea, ma con un grande affaccio sulla valle Isarco e sulle cime delle Dolomiti. Eccezionale il panorama ed unico il contesto: la nuova abitazione nasce come ampliamento di un'antica fattoria composta da due unità: la residenza e il vecchio capanno per gli animali.

Fotografie: © Oskar Da Riz

Da una parte l'unità residenziale, caratterizzata dal tetto a due falde con scandole in legno e, accanto a questa, il capanno con tetto spiovente dalla pendenza molto accentuata, ricoperto di paglia. Due strutture, dunque, tradizionali, ben conservate e tipiche della valle Isarco, testimonianza di un'antica vita rurale. Il giovane proprietario ne riconosce il valore e chiede che questo sia preservato. Ma al contempo nasce l'esigenza di avere uno spazio residenziale rispondente alle moderne esigenze di vita. Infine, l'antico complesso rurale non doveva essere disturbato da un eventuale nuovo volume.

Fotografie: © Oskar Da Riz

Complesse le richieste, ma la soluzione la suggerisce la topografia del luogo: Pavol Mikolajcak inserisce i nuovi spazi residenziali (due camere e un ampio soggiorno) all'interno della collina e in diretta continuità con l'antico edificio residenziale. La forte pendenza dei terreni, generalmente considerata un vincolo, si trasforma in opportunità. 

La nuova area living viene realizzata in continuità con l'antica residenza e si adagia al di sopra di un ulteriore spazio, molto ampio, destinato a garage. La nuova abitazione si apre verso l'esterno attraverso un'ampia vetrata con affaccio diretto sulla valle Isarco e sulle Dolomiti. L'ampia finestratura è incorniciata dalla struttura in calcestruzzo, piuttosto irregolare e dal profilo sfaccettato.

Fotografie: © Oskar Da Riz

A illuminare gli interni provvedono, poi, due lucernari. Uno molto grande posizionato sulla zona soggiorno e l'altro sul vano scala. Proprio la scala è uno spazio di transizione tra nuovo e antico, che mette in connessione il vecchio edificio con la nuova abitazione e il garage.

Fotografie: © Oskar Da Riz

È il secondo progetto con cui l'architetto, con studio a Bolzano, si fa notare. Da poco ha infatti concluso il rifugio Oberholz nell'area sciistica di Obereggen, alle falde del Latemar, non lontano da Bolzano. L'edificio, che riprede l'idea di un ramo adagiato sul terreno, è frutto di un concorso vinto nel 2015 con Peter Pichler, architetto ex allievo di Zaha Hadid. 

Fotografie: © Oskar Da Riz

Pavol Mikolajcak è nato a Levoča, una città della Slovacchia e ha studiato all'University of Technology di Vienna. Ha lavorato prima allo studio Christoph Mayr Fingerle e poi con Walter Pichler, entrambi studi di Bolzano. Dal 2012 si è messo in proprio e ha puntato sui concorsi di progettazione, vincendone ben tre. Nel 2015 ha realizzato un edificio residenziale nel cuore di Bolzano, appunto nato da un concorso, vinto in squadra con l'architetto Andreas Lengfeld.

Mariagrazia Barletta

pubblicato in data: