Valore Paese Fari: partito il terzo bando con 17 strutture pronte per la riconversione

Obbligatorio sin dalla fase di presentazione delle offerte il coinvolgimento di progettisti esperti

Al via la terza edizione del bando di gara con il quale l'Agenzia del Demanio e Difesa Servizi affidano ai privati fari e edifici costieri in cui sviluppare nuovi progetti imprenditoriali. Obbligatorio sin dalla fase di presentazione delle offerte il coinvolgimento di progettisti esperti.

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Maggiore peso all'offerta progettuale. È questa una delle novità della terza edizione del bando di gara Valore Paese Fari con il quale l'Agenzia del Demanio e Difesa Servizi affidano ai privati fari e edifici costieri in cui sviluppare nuovi progetti imprenditoriali. Diciassette le strutture che entrano nel terzo bando: 8 fari in gestione a Difesa Servizi S.p.A e  9 beni, di varia tipologia, in gestione all'Agenzia del Demanio. Il bando che si chiuderà il 29 dicembre prossimo, prevede l'affitto delle strutture fino ad un massimo di 50 anni, e coinvolge per la prima volta nuove regioni, come Liguria e Marche, e piccole isole della laguna veneta.

«Conquista spazio la qualità del progetto, affidando un peso maggiore alla proposta progettuale che sarà valutata con un punteggio pari al 70% rispetto all'offerta economica, alla quale potrà essere assegnato un punteggio massimo del 30 per cento» ha dichiarato Roberto Reggi, direttore del Demanio.

Partecipazione e coinvolgimento dei professionisti

Per partecipare alle gare c'è tempo fino al 29 dicembre (ore 12). Possono partecipare: persone fisiche, imprese individuali, società commerciali, società cooperative, associazioni, fondazioni, consorzi ordinari di concorrenti, etc.. I candidati si impegnano in sede di presentazione dell'offerta ad avvalersi, per la redazione del progetto tecnico, di un professionista di comprovata esperienza in interventi analoghi

L'offerta tecnica comprende, inoltre, la presentazione di un progetto, con tanto di elaborati grafici con l'indicazione del layout funzionale e degli interventi da realizzare sul manufatto. Sempre nell'offerta tecnica bisognerà prevedere le modalità di intervento per il recupero dell'immobile, «nel rispetto - si legge nei bandi - del valore identitario, storico-artistico e paesaggistico-ambientale, in linea con i principi di compatibilità, reversibilità, minimo intervento ed eco-sostenibilità, ai fini della tutela dell'unitarietà della fabbrica e dei suoi elementi costitutivi, nonché della salvaguardia del contesto naturale in cui il bene è inserito, anche in vista dell'efficientamento delle caratteristiche prestazionali e dell'adeguamento di accessibilità e visitabilità dell'edificio, secondo la normativa vigente».

Già in fase di offerta è richiesta, tra l'altro, anche l'indicazione del piano di manutenzione ordinaria e straordinaria (attività, tempistiche, prestazioni attese) e del piano di monitoraggio (frequenze di controllo, verifica prestazioni, etc.) della struttura, anche attraverso il ricorso a tecnologie e sistemi innovativi.

Il sopralluogo è obbligatorio.

Ottagono di Ca' Roman nella Laguna di Venezia

Faro Semaforo Nuovo a Camogli (Genova)

Le strutture interessate

Il portafoglio 2017 è costituito da 8 fari in gestione a Difesa Servizi S.p.A.: in Toscana a Porto Santo Stefano (GR) il Faro di Punta Lividonia, in Calabria il Faro di Punta Stilo, vicino Reggio Calabria, il Faro di Punta Alice, vicino a Crotone, e il Faro di Capo Rizzuto a Isola Capo Rizzuto (KR); in Sicilia ci sono il Faro Dromo Caderini a Siracusa, il Faro Punta Marsala sull'isola di Favignana (TR), il Faro di Capo d'Orlando a Messina e il Faro Punta Omo Morto a Ustica (PA).

A questi si aggiungono altri 9 beni, di varia tipologia, in gestione all'Agenzia del Demanio: nella Laguna di Venezia si trovano l'Isola di San Secondo e l'Ottagono di Ca' Roman, in Liguria a Camogli (GE) il Faro Semaforo Nuovo, sul promontorio di Ancona il Faro del Colle dei Cappuccini; in Puglia quest'anno ci sono la Torre Monte Pucci a Peschici (FG) e la Torre d'Ayala a Taranto, mentre in Calabria la Torre Cupo di Corigliano Calabro (CS); chiudono il Faro di Riposto vicino Catania e il Faro di Capo Santa Croce ad Augusta (SR).

SCHEDE DEI BENI

Torre Monte Pucci a Peschici (FG)

Faro di Capo Santa Croce ad Augusta (SR)

Le prime due edizioni di Valore Paese Fari in cifre

Attraverso le prime due edizioni del progetto Valore Paese Fari sono state assegnate 24 strutture, 9 fari con il primo bando 2015 e nel 2016 15 tra fari, torri ed edifici costieri, e lo Stato incasserà complessivamente 760.000 euro/annui (15.4 milioni nell'intero periodo di concessione) con un investimento da parte dei privati di 6 milioni nel 2015 e di 11 milioni nel 2016, per un totale di 17 milioni di investimenti diretti e una ricaduta economica complessiva di 60 milioni. Positivo anche il risvolto occupazionale che conterà 300 operatori.

Mariagrazia Barletta

INFO E BANDI

Tutte le informazioni sul progetto sono disponibili su www.agenziademanio.it, nella sezione dedicata accessibile direttamente dalla Home Page e sul sito www.difesaservizi.it per le informazioni relative ai fari proposti dal Ministero della Difesa.

I bandi di gara: www.agenziademanio.it/opencms/it/gare-aste/immobiliare/

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