La Petrilleria, bottega gastronomica firmata dallo studio romano Insula, riceve un'importante menzione da In/Arch

Esemplare gestione dello spazio, convivialità, design d'autore e cura del dettaglio alla base del Premio Internazionale di Architettura e Design Bar/Ristoranti/Hotel d'autore che In/Arch ha conferito al progetto della Petrilleria firmato dallo studio romano Insula.

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Si è svolta lo scorso 24 ottobre la cerimonia di premiazione della Terza Edizione del Premio Internazionale di Architettura e Design Bar/Ristoranti/Hotel d'autore, manifestazione nata con lo scopo di riconoscere a gestori e progettisti il merito di aver realizzato opere innovative e caratterizzate per il loro inserimento nel paesaggio, l'architettura e l'arredo. Un'occasione per valorizzare sia le nuove opere che le ristrutturazioni di qualità, finalizzata a incentivare l'attenzione e gli investimenti da parte dei privati. Anno dopo anno, i risultati sono essere sempre più convincenti, dimostrando come l'iniziativa fortemente voluta da In/Arch, in collaborazione con Archilovers, Gambero Rosso, FederlegnoArredo, Dipartimento Architettura-Università degli Studi di Roma Tre, Artribune, HostMilano e il patrocinio di ADI - Associazione per il disegno Industriale, stia dando i suoi buoni frutti.

A spiccare tra i 177 progetti presentati anche La Petrilleria di Sara e Luca Petrillo, sita nell'elegante quartiere Pinciano di Roma e firmata da Insula - studio romano di architettura e ingegneria già noto per il progetto di riqualificazione dell'Ex Mattatoio di Testaccio, a Roma - alla quale la giuria, composta da Renato Arrigo (In/Arch), Paolo Desideri (Dipartimento Architettura-Università degli Studi di Roma Tre), Paolo Cuccia (Gambero Rosso), Massimiliano Tonelli (Artribune), Ferdinando Napoli (Archilovers), Simona Greco (Fiera di Milano), Patrizia Di Costanzo (ADI), Andrea Margaritelli (FederlegnoArredo) ha assegnato una menzione speciale come riconoscimento per la capacità nella gestione dello spazio nelle sue difficoltà e la cura del dettaglio d'arredo.

La Petrilleria, progetto: Insula architettura e ingegneria srl, foto ©Luigi Filetici 

"Sfruttare al meglio le dimensioni ridotte, rendendo la convivialità la matrice progettuale", questo alla base del progetto, guidato - come affermato dai progettisti - dal fascino e la suggestione delle situazioni di incontri casuali "come nei film americani, in cui il protagonista entra in un locale, si siede al banco, ordina e, senza imbarazzo, inizia una conversazione con la persona che gli è accanto".

Un intervento in cui i vincoli, come la dimensione di soli 63 mq e la morfologia planimetrica sviluppata in lunghezza con ampie vetrine in facciata, sono diventati sfida e forza ispiratrice del progetto, e dove il meticoloso controllo di ogni dettaglio nell'articolazione dell'intero locale ha portato a uno spazio intimo e conviviale allo stesso tempo.

La Petrilleria, progetto: Insula architettura e ingegneria srl, foto: ©Luigi Filetici

Il progetto

Per sfruttare il dislivello di quota, Insula ha scelto di suddividere l'ambiente in due aree distinte, una più alta, adibita ad ingresso, laboratorio a vista e con vetrina verso l'esterno, retrobancone e servizi, e l'altra appositamente pensata per la clientela, caratterizzata da un bancone in pietra grigia lungo 7 metri, la cui lunghezza è accentuata da una grande lampada lineare con luce diffusa e modulabile che contribuisce a conferire gradevolezza al locale. 

Oltre al bancone, cuore del progetto, per garantire differenti modi di vivere la Petrilleria, lo spazio si articola in piccole zone raccolte, ottenute accostando alle pareti quattro piccoli tavoli rettangolari in metallo, disegnati con tre gambe per agevolare l'accessibilità, e incorniciati da una mensola in lamiera metallica con superficie in rovere, con funzione di semplice appoggio e definizione della giusta distanza dalle scaffalature sovrastanti in metallo, anch'esse progettate su misura ritmando le pareti anche grazie all'esposizione delle bottiglie.

I colori e la luce

A prima vista l'ambiente si distingue per le sue variazioni cromatiche dei toni della terra, dalla sfumatura della grande lastra in Pietra di Fossena spazzolata del bancone, agli elementi metallici di un grigio scuro e deciso con accenti chiari del legno in rovere, fino alla pavimentazione in grès a spina francese con impercettibili variazioni sul tema del nero. Anche gli sgabelli in cuoio color tortora si inseriscono in questa gradazione, mentre per le sedute dei salotti si è puntato sul gioco di contrasto attraverso l'adozione di un colore rosso intenso.
Infine, a ricoprire un ruolo fondamentale nell'intero progetto è la luce, da quella artificiale, che privilegia atmosfere calde (dalle due lampade centrali fino alle tre fresature orizzontali sopra le imbotti degli infissi), alla particolare attenzione per l'illuminazione naturale, ottenuta grazie alla cura del disegno delle vetrate scandite da fasce orizzontali, opache in corrispondenza dei piano di lavoro e trasparenti e apribili a vasistas nello sviluppo in altezza.

A tutti gli effetti un progetto che celebra il buon gusto, quello delle eccellenze emiliane - terra d'origine dei proprietari - e quello architettonico, che nonostante la difficoltà planimetrica, è riuscito a coniugare funzionalità e aspetto estetico.

La Petrilleria, progetto: Insula architettura e ingegneria srl, foto ©Luigi Filetici


Pianta e sezione prospettica, progetto: Insula architettura e ingegneria srl

di Elisa Scapicchio

Crediti di progetto

Luogo: Roma
Anno: 2016
Progetto: Insula architettura e ingegneria srl
di Eugenio Cipollone, Nicoletta Marzetti, Paolo Diglio
Interiore design: Silvia Morozzi
Dimensioni: mq 63
Imprese: Living srl, Illuminati, Inidraig, CEMIFsrl.
Fornitori: Cimarelli Remigi. Materiali: Mutina, Oli, Globo, Trevisan, Dyson
Fotografie: Luigi Filetici

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