Ecobonus per case e condomìni: le conferme e le proroghe per il 2020 nel Ddl di Bilancio

Viene differito fino a tutto il 2020 il bonus del 65 per cento per la riqualificazione energetica degli edifici. Esce invece di scena il green-bonus, ossia l'incentivo per il rinverdimento di tetti, balconi e pertinenze delle abitazioni. Confermate anche le detrazioni maggiorate del 70 e del 75 per cento destinate ai condomìni, che restano in vita fino al 2021.

Ecco cosa prevede nel dettaglio il disegno di legge di Bilancio 2020 all'esame del Senato.

Proroga dell'ecobonus al 65%; soppresso il green-bonus

Viene prorogata al 31 dicembre 2020 la detrazione (dall'Irpef e dell'Ires) del 65 per cento per le spese di riqualificazione energetica degli edifici. Non è stato invece confermato per il 2020 il green-bonus, ossia la detrazione del 36 per cento nata per incentivare il rinverdimento di tetti, balconi e altre pertinenze di abitazioni.

Micro-cogeneratori e schermature solari al 65 per cento

Viene mantenuta nella misura del 65 per cento, fino al 31 dicembre 2020, anche la detrazione prevista per l'acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti. Il valore massimo della detrazione resta pari a 100mila euro. Per poter beneficiare del bonus gli interventi devono condurre a un risparmio di energia primaria pari almeno al 20 per cento. 

Varrà anche per tutto il 2020 il bonus del 65 per cento per l'acquisto e la posa in opera delle schermature solari (di cui all'allegato M al decreto legislativo 29 dicembre 2006, n. 311).

Impianti di climatizzazione

Sarà possibile, per tutto il 2020, anche usufruire della detrazione, nella misura del 50 per cento, applicata alle spese sostenute nell'anno 2020 per l'acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, fino a un valore massimo della detrazione di 30mila euro. 

Nessuna variazione, rispetto allo scorso anno, per gli impianti di climatizzazione invernale. In particolare, anche nel 2020, la detrazione per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione spetta nella misura del 50 per cento, ma solo se l'efficienza della caldaia è pari almeno alla classe A di prodotto prevista dal regolamento Ue 811 del 2013. Se il rinnovamento dell'impianto non rispetta tale requisito non si ha accesso all'agevolazione. Se, però, all'impianto dotato di caldaia a condensazione, di efficienza pari almeno alla classe A, si uniscono sistemi di termoregolazione evoluti, allora la detrazione sale al 65 per cento.

Si arriva a detrarre il 65 per cento delle spese anche se i vecchi impianti di climatizzazione invernale vengono rimpiazzati da impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione «assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro». 

Confermata per il 2020 anche la detrazione del 65 per cento per l'acquisto e posa in opera di generatori d'aria calda a condensazione.

Per i condomìni detrazioni maggiorate fino al 2021

Resta attiva fino al 2021 la detrazione del 65 per cento per interventi applicati alle parti comuni dei condomini o all'intero stabile condominiale.

Viene mantenuta in vita fino al 2021 anche la detrazione maggiorata del 70 e 75 per cento riservata a interventi, sempre di riqualificazione energetica dei condomìni. Più nel dettaglio, fino al 2021 la detrazione delle spese sostenute per la riqualificazione di parti comuni degli edifici condominiali può arrivare fino al 70 per cento se ad essere interessata è una quota consistente dell'involucro edilizio, ossia non inferiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell'edificio stesso.

Si può arrivare anche a detrarre fino al 75 per cento delle spese. È il caso di interventi sulle parti comuni messi in atto per migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva, che «conseguano almeno la qualità media di cui al decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 26 giugno 2015». Per le detrazioni del 70 e 75 per cento, il tetto di spesa è pari a 40mila euro moltiplicati per il numero di appartamenti che compongono il condominio interessato dai lavori di efficientamento. 

di Mariagrazia Barletta

 

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