Dl Infrastrutture: incentivi per concorsi di progettazione e 120 milioni per un "parco progetti" a disposizione dei Comuni

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Nuove disposizioni sulla progettazione territoriale che, con la dotazione di 120 milioni di euro, consentiranno a 4600 Comuni italiani (tutti quelli sotto i 30mila abitanti nel Sud e nelle aree interne) di dotarsi di un "parco progetti" che consenta di cogliere le opportunità che arriveranno dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), dal Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc), dai fondi strutturali. È quanto prevede il Dl Infrastrutture approvato in Consiglio dei ministri il 2 settembre che, per potenziare la progettualità locale, prevede l'istituzione del "Fondo concorsi progettazione e idee per la coesione territoriale", presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, cui accedono tutti i Comuni e le Unioni di Comuni con popolazione complessiva inferiore a 30mila abitanti.

Misure per il Sud

Inoltre, al fine di agevolare gli investimenti per ridurre i divari infrastrutturali sul territorio, il decreto prevede un'attività di ricognizione e censimento da parte del Mims delle infrastrutture statali sanitarie, assistenziali, scolastiche, stradali e autostradali, ferroviarie, portuali, aeroportuali e idriche, mentre per altre infrastrutture la ricognizione verrà eseguita dagli enti territoriali e dagli altri soggetti pubblici e privati competenti. Al termine di quest'attività, d'intesa con le Regioni e gli enti locali, si individueranno le priorità e le azioni necessarie per ridurre il divario infrastrutturale a valere sul fondo di 4,6 miliardi di euro da utilizzare tra il 2022 e tra il 2033.

Il Ministro per il Sud e la Coesione territoriale farà parte della cabina di regia per l'edilizia scolastica, al fine di garantire un riparto di risorse più equo sul piano territoriale per la costruzione di scuole dell'infanzia e asili nido.

Centro per l'innovazione al Mims

Per sostenere le attività orientate all'attuazione del Pnrr, in linea con il cambiamento del nome e delle funzioni del ministero delle infrastrutture, al suo interno viene istituito il "Centro per l'innovazione e la sostenibilità in materia di infrastrutture e mobilità" (Cismi) nel quale opereranno 24 ricercatori e tecnologi. Il Cismi svolgerà attività di studio, di ricerca e di sviluppo nel settore della sostenibilità delle infrastrutture e della mobilità, dell'innovazione tecnologica, organizzativa e dei materiali, in coerenza con le trasformazioni che caratterizzano e caratterizzeranno in futuro i sistemi di trasporto e le infrastrutture. 

Parco della Giustizia a Bari

Il decreto prevede inoltre misure per una rapida realizzazione del "Parco della Giustizia di Bari", opera considerata di preminente interesse nazionale, attraverso l'attribuzione al Commissario straordinario.

Dighe e invasi

Quanto agli investimenti sulle infrastrutture, per aumentare l'efficienza delle infrastrutture idriche e migliorare i servizi a favore dei cittadini e delle attività economiche, il decreto prevede la semplificazione delle operazioni di manutenzione delle grandi dighe e degli invasi.

Genova, proroga per il commissario straordinario

Al fine di consentire il completamento degli interventi di competenza del Commissario straordinario nominato per affrontare con "poteri speciali" la ricostruzione del ponte sul viadotto Polcevera, si prevede la possibilità di proroga o rinnovo dell'incarico commissariale fino al 31 dicembre 2024.

Miceli (Cnappc): «L'approvazione del fondo concorsi è un importante passo»

«L'approvazione del Dl Infrastrutture e, nello specifico, l'istituzione del "Fondo concorsi di progettazione e idee per la coesione territoriale", gestito dall'Agenzia per la coesione, è un importante passo che consente di rilanciare e accelerare il processo di progettazione nei Comuni fino a 30.000 abitanti nelle Regioni Meridionali (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e in quelli che fanno parte delle aree interne)», afferma il presidente del Consiglio nazionale degli Architetti, Francesco Miceli.

«Viene così accolta - anche se delimitata all'area meridionale - la proposta che abbiamo più volte avanzato di istituire un fondo nazionale per la progettazione delle opere pubbliche per consentire la diffusione del concorso di progettazione garantendo, in questo modo, ai Comuni l'opportunità di dotarsi di progetti di qualità, attraverso un sistema di selezione che consenta la massima partecipazione, la competitività e la riduzione dei tempi».

«Bisogna continuare su questa strada, estendendo l'utilizzo del Fondo all'intero territorio nazionale in modo che i Comuni e gli Enti pubblici interessati possano disporre delle risorse necessarie per utilizzare lo strumento del concorso di progettazione, e dotarsi di progetti di qualità con l'obiettivo di realizzare opere importanti per il Paese ed in linea con la strategia del Pnrr. Siamo disponibili - ha continuato Miceli - ad avviare un confronto di merito con gli organi di Governo per definire e precisare le strategie e per condividere il lavoro di elaborazione che, nella materia specifica, abbiamo realizzato in questi anni. Il nostro intendimento è quello di operare con il massimo spirito di collaborazione e soprattutto nell'interesse primario del Paese».