«Si può fare!» L'esclamazione pazzoide e celeberrima del film cult Frankenstein Junior è un buon inizio per raccontare questa storia.

A Cortaccia, in provincia di Bolzano, in un luogo circondato dalle Alpi, è nato il primo magazzino d'Italia realizzato in legno. All'acciaio, tradizionalmente usato per i magazzini autoportanti, i committenti hanno preferito un materiale da costruzione sostenibile. Tutto il legno utilizzato proviene da foreste certificate PEFC o FSC ed è prodotto da stabilimenti che si trovano nel raggio di 60 km dall'edificio. Tale scelta consente di abbattere 2400 tonnellate di CO2, che rimangono immagazzinate nelle strutture fino a fine vita.

Per darvi un ordine di grandezza, 2400 tonnellate corrispondo all'emissione media di un'automobile che compie 500 volte il giro del mondo.

Un'architettura industriale in legno

Il progetto architettonico dello studio Lukas Burgauner Architecture esalta il legno e lo protegge allo stesso tempo. Il semplice volume monolitico racchiude la struttura e le scaffalature portanti del magazzino, aprendosi solo sul lato di accesso e carico/scarico merci, con una parete vetrata.

Le facciate principali sono invece rivestite in alluminio con profonde fenditure, coperte con listelli di larice locale. L'utilizzo di questo rivestimento si è reso necessario per soddisfare la normativa in materia di sicurezza antincendio; i progettisti hanno però saputo interpretare formalmente questa esigenza utilizzando un rivestimento a scandole che richiama l'architettura tradizionale della zona, fornendo però - attraverso i tagli - l'idea dell'anima in legno che domina la struttura e le parti interne.

Il sito e la concezione strutturale

Il sito di costruzione ha condizionato non poco le scelte strutturali, soprattutto delle fondazioni. L'edificio infatti sorge sull'antico letto del fiume Adige, poi deviato per bonificare questa zona alla fine del XVIII secolo. Si è quindi optato per una fondazione a platea, appoggiata su pali trivellati ad elica continua di 40 cm di diametro e 27 m di lunghezza.

Questi pali sono le radici della foresta di 500 pilastri in legno lamellare che costituiscono il magazzino autoportante, la cui particolarità sta nel fatto che gli scaffali scaricano a terra il peso delle merci stoccate, fungendo da struttura portante.

Grazie all'inserimento di due sistemi di controventatura indipendenti è stato possibile risolvere il problema della resistenza alle azioni orizzontali (vento e sisma). Per la direzione nord-sud sono state utilizzate 12 torri di controvento, costituite da una sezione scatolare in LVL e legno lamellare, incastrate alla fondazione per mezzo di piastre preinserite nel getto. In direzione est-ovest il sistema di controventatura è invece costituito dalle scaffalature stesse, i pilastri sono incastrati alla base e collegati tra loro solamente in copertura, che costituita da un'orditura di travi in legno lamellare e da una pannellatura in X-LAM, che va a realizzare un diaframma rigido.

L'automazione: un magazzino cucito su misura

Oltre alla scelta del sistema costruttivo e di un materiale innovativo per questa tipologia edilizia, l'edificio è all'avanguardia anche in campo di gestione e controllo dei consumi: si tratta infatti di un magazzino completamente automatizzato, dove sono stati installati dei sistemi per la movimentazione dei bancali, che permettono di gestire e ottimizzare i processi logistici, oltre al recupero dell'energia in frenata, riutilizzabile all'interno dell'azienda. L'automazione è stata "cucita" sulle esigenze specifiche del comparto e in relazione ai materiali stoccati e ai relativi pesi ed ingombri. Per questo motivo il magazzino è stato suddiviso in quattro zone, ciascuna delle quali ospita pallets con volumi e pesi differenti, andando a posizionare i più piccoli e pesanti in basso, mentre i più ingombranti e leggeri troveranno più in alto.

DATI TECNICI
- 3200 m2 di area di stoccaggio nuova
- 2000 m2 per movimentazione merce (rampe di entrata + smistamento)
- 1200 m2 ricavati per uffici nuovi
- Dimensioni totali dell'opera 40x80mt e 20mt di altezza
- Impianto fotovoltaico da 200 Kw/P 
- Sistema di controventatura composto da 20 torri in legno lamellare combinato GL24 e microlamellare LVL 
- Scaffalatura in legno lamellare o
- Resistenza al fuoco della struttura classe R30 o

Tempi di realizzazione: 6 mesi circa per l'edificio (comprese opere di scavo e fondazione) e 6 mesi per l'automazione

Rothoblaas: un'azienda che crede nella sostenibilità e nel talento
Peter Lang, socio e Product Manager di Rothoblaas ci accompagna nella visita con entusiasmo: "La fortuna della nostra azienda è che abbiamo molti talenti, provenienti da tante parti del mondo. Crediamo davvero nel futuro e per questo facciamo scelte sostenibili e all'avanguardia, come questo nuovo magazzino. La scelta dell'automazione ha molte ragioni, una di queste è che vogliamo dare posti di lavoro, ma non per mansioni ripetitive e non stimolanti, ma per esaltare il talento di ciascuno".

Rothoblaas nasce nel 1991 come produttore di macchine per la lavorazione del legno, ma da anni - grazie ad una continua ricerca - sviluppa soluzioni per il settore dell'edilizia in legno, dai sistemi di fissaggio ai profili per l'isolamento acustico. La sfida affrontata per la realizzazione del nuovo magazzino non può essere che riassunta con le parole di Robert Blaas, fondatore dell'azienda:

"Noi ci mettiamo la faccia e lo facciamo con decisione perché ci abbiamo sempre creduto e continueremo a farlo. Lavoriamo attivamente per lo sviluppo di un settore cruciale dal punto di vista della sostenibilità e dal basso impatto ambientale, impegnandoci nella ricerca e sviluppo di soluzioni innovative affinché il legno possa diventare la materia prima del futuro e, di conseguenza, il nuovo standard costruttivo".

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