Con un progetto interamente incentrato sulla sostenibilità e il basso impatto sull'ambiente, è lo studio Medaarch a vincere il concorso di progettazione per il Museo del Giglio di Flumeri, in provincia di Avellino, bandito lo scorso aprile dall'amministrazione comunale per la realizzazione di una struttura museale, ricreativa e sociale dedicata al rito antichissimo del Giglio di Grano.

Simbolo rurale arcaico, rimando alla tradizione cristiana e gesto di gratitudine e solidarietà della comunità intera, quello del giglio è l'emblema dell'identità di Flumeri, una ricorrenza tramandata e rinnovata ogni anno, unica nel suo genere per la varietà di soluzioni proposte nel tempo.

Il progetto di Medaarch asseconda le linee del territorio, esalta la tradizione e utilizza le nuove tecnologie per offrire al pubblico un spazio al passo con i tempi e con le esigenze relative al risparmio energetico.

Museo, dunque, ma anche laboratori, terrazze, punto ristoro, parco verde, con l'idea che l'edificio - spiega Amleto Picerno Ceraso, co-founder di Medaarch - "possa diventare il nuovo centro propulsivo e vitale della città di Flumeri".

Così, gli spazi museali renderanno gradevole ed entusiasmante il percorso tra la storia e il futuro del Giglio, mentre i laboratori rappresenteranno il luogo di lavorazione, ma anche di formazione grazie ai programmi con le scuole e con il turismo esperienziale.

Mettendo a sistema forma, funzione, materiali e tradizione, l'idea di Medaarch dà vita a un impianto architettonico compatto e sintetico all'esterno, e una distribuzione interna guidata dalla luce.

Terrazze e punti di ristoro saranno il fulcro della vita dei giovani della città e delle zone limitrofe, attivando lo spazio anche durante le ore serali; il Parco del Giglio, invece, identificherà una zona nel verde per far trascorrere momenti di gioco e svago e area adatta alla lavorazione dei pannelli per la manifestazione religioso-culturale.

Concepita in ottica contemporanea e green, la Casa del Giglio - spiegano ancora i progettisti - sarà realizzata con materiali che "provengono dalla terra, come i mattoni". Difatti, la scelta di sfalsare i mattoni in facciata è pensata per ricordare la ruvidità e la disposizione delle gemme di grano al sole e, allo stesso tempo, genererà ombra propria per contribuire all'abbassamento del fabbisogno energetico per la climatizzazione interna nei mesi estivi.

Infine, anche il naturale ricircolo d'aria - ottenuto con l'effetto camino che produce il buco in copertura - e la produzione di energia da impianto geotermico e solare, contribuirà al raggiungimento della massima sostenibilità nell'intero progetto.

"La Casa del Giglio - concludono i progettisti - genererà un'impronta ecologica minima in linea con le ultime direttive Europee, miscelando soluzioni low-tech con tecnologie green per azzerare il consumo energetico del manufatto".

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