Lo scorso anno il Comune di Salerno si era affidato allo strumento del concorso di idee per acquisire proposte di valorizzazione per la città, da realizzare attraverso l'integrazione di funzioni direzionali pubbliche e produttive ed il ridisegno degli spazi pubblici, con l'obiettivo di riconsegnare agli abitanti uno spazio vivibile e dall'alto valore paesaggistico.

Lontano da approcci iconici o da interventi puramente formali, il progetto vincitore dello studio LABIRINT - fondato a Napoli da Adele Spiezie e Dario Raguzzino - costruisce una strategia di rigenerazione fondata sulla continuità spaziale, sull'attivazione sociale e sulla sostenibilità ambientale.

Il progetto restituisce all'area di Santa Teresa un ruolo centrale nel sistema urbano di Salerno, configurandola come nuovo spazio di relazione tra città e porto, ma anche come luogo quotidiano, abitabile e riconoscibile, andando oltre l'estetica del semplice lungomare per far emergere un dispositivo urbano complesso, oltre le richieste del bando, tradotto in una visione coerente e radicata nel contesto locale.

Il masterplan interpreta lo spazio aperto come elemento ordinatore dell'intero intervento, articolando l'area in ambiti complementari che dialogano tra loro: una fascia edificata in continuità con il tessuto esistente e le funzioni portuali, un grande parco attrezzato per il benessere e lo sport, un'area eventi in relazione diretta con la Stazione Marittima e una serie di piattaforme sopraelevate. Proprio qui trovano spazio servizi, funzioni ricettive e parcheggi, strutturati per garantire la massima qualità dello spazio pubblico. 

Il progetto come mediazione tra organicità e rigore geometrico

Dal punto di vista architettonico, il progetto si confronta con due presenze forti del fronte mare salernitano - la Stazione Marittima e il Crescent - dando loro il ruolo di riferimenti con cui instaurare un dialogo misurato.

La collocazione dei nuovi volumi ai margini dell'area consente di preservare le visuali verso il mare e di mantenere libero l'asse di connessione principale, mentre il linguaggio architettonico, essenziale e controllato, lavora per sottrazione, cercando una mediazione tra organicità e rigore geometrico.

Anche i temi di sostenibilità e resilienza climatica sono ampiamente considerati. L'uso di superfici permeabili, la piantumazione diffusa, le pavimentazioni drenanti e i sistemi di gestione delle acque meteoriche sono infatti trattati come componenti strutturali del progetto.

A questi si aggiunge il controllo del microclima, la riduzione delle isole di calore e la gestione del rischio idraulico, parte di una visione lungimirante che guarda alla durata e alla manutenzione nel tempo, evitando soluzioni tecnologicamente complesse o difficilmente gestibili.

Anche il ridisegno della mobilità contribuisce a rafforzare l'idea di uno spazio realmente accessibile e inclusivo. La separazione chiara dei flussi carrabili, ciclabili e pedonali, la razionalizzazione della viabilità ai margini e la costruzione di percorsi diretti tra città e mare restituiscono centralità al movimento lento, riducendo le interferenze tra traffico e spazio pubblico.

In questo senso, il progetto interpreta le necessità contemporanee legate alla qualità della vita urbana e alla fruibilità degli spazi aperti.

Le immagini

LABIRINT Architettura

LAB.I.R.INT. architecture+landscape - LABoratorio di Idee e Ricerche INTegrate è uno studio di architettura e paesaggio con sede a Napoli, fondato nel 2005 da Adele Spiezie e Dario Raguzzino. 

LABIRINT opera su diverse scale, dal progetto di interni alle nuove costruzioni, dagli interventi sul patrimonio storico alla rigenerazione urbana e al landscape design, con un approccio che integra creatività, ricerca e soluzioni progettuali complesse.

Graduatoria definitiva

documentazione completa → concorsiawn.it

  • 1° classificato:  LAB.I.R.INT. Architettura | arch. Dario RAGUZZINO, arch. Adele SPIEZIE + arch. Ilaria CASTALDO, arch. Stefania RUSCIANO, arch. Christian DELLA VOLPE, arch. Mariarosaria GIULIANO
  • 2° classificato: arch. Giacomo VISCOVO + arch. Francesco GIAQUINTO, arch. Lorenzo PALLADINO
  • 3° classificato: Società di ingegneria LTT Design Srl
  • 4° classificato: Società di ingegneria Oblyk Studio Srl | arch. Stefano ANDREANI, arch. Emma NICOLINI
  • 5° classificato: REISARCHITETTURA | arch. Nicola ISETTA, arch. Paola REBELLATO

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