Un contesto urbano ricco di stratificazioni storiche e culturali, dove l'architettura industriale e la tradizione storica convivono in un equilibrio distintivo e armonico. È questo lo scenario di riferimento del concorso di progettazione bandito dall'AdSP - Autorità Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale oltre un anno fa, finalizzato ad acquisire una proposta per l'edificio eventi istituzionali, da collocare lungo la darsena della città di Ravenna.
Trovando chiave di lettura e ispirazione dalla tradizione storica cittadina, il progetto di F&M Ingegneria con i giovani architetti Clemente Nativi e Francesco Martella cuce insieme, in un unico volume, la forza della memoria storica e le esigenze moderne di un contesto urbano in continuo cambiamento.
"C'è una bellezza cruda e affascinante in questo contesto - spiegano i progettisti - una poesia disadorna che si aggrappa alla materia e alla memoria. Ci ha colpito la dignità di queste architetture, la loro capacità di sfidare il tempo senza cedere alla decadenza estetica. Sono luoghi nati per il lavoro, per il traffico incessante di merci e uomini, ma che oggi sembrano vivere in una sospensione malinconica, in attesa di un nuovo senso".
Da un lato il richiamo monumentale al Mausoleo di Galla Placidia, con il suo impianto a croce latina - emblema della città e delle sue radici classiche -, dall'altro la trasparenza ottenuta grazie alle ampie vetrate, pensate per connettere fisicamente e metaforicamente l'istituzione portuale con la città ospitante.
La combinazione tra questi due linguaggi - opposti e complementari - contribuisce alla ridefinizione dell'identità architettonica della darsena, storicamente nota per il suo carattere introverso e chiuso, attribuendole una nuova estetica più aperta e dinamica, che non rinuncia però alla sua essenza originaria.
Reinterpretando i principi dell'architettura romanica in chiave contemporanea, infatti, la nuova struttura richiama alla memoria le torri di avvistamento tipiche dei contesti portuali, ristabilendo un dialogo profondo non solo con l'ambiente marittimo, ma anche con la città circostante. L'uso del rivestimento in laterizio assicura la continuità materica e cromatica con gli edifici più storici del centro, affidando alla nuova struttura lo status di nuovo simbolo di Ravenna, elemento di congiunzione tra storia, memoria e innovazione, riconoscibile sia dalla terra che dall'acqua.
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Struttura e orientamento. Materico e trasparente: opposti che si completano
I quattro muri maestri, orientati lungo l'asse della Darsena, instaurano un rapporto diretto e continuo con il canale e il mare, ribadendo la presenza del mattone come l'elemento identitario per connettere il nuovo intervento alle architetture storiche e portuali di Ravenna.
L'edificio nasce come uno spazio aperto e permeabile, pensato per dialogare costantemente con la città e il paesaggio che lo circonda. Da ogni lato si aprono viste precise: il Mausoleo di Teodorico a nord, il centro storico a ovest, la Darsena a sud e il mare a est, trasformando il contesto in parte integrante del progetto e facendo leggere l'architettura come una composizione di piani e superfici opache e trasparenti che seguono l'andamento del sito e ne riflettono le direzioni.
Se i setti murari, disposti lungo il canale, danno forza e identità all'edificio, le grandi superfici trasparenti lo aprono verso la città e l'orizzonte marino, creando una continuità visiva tra interno ed esterno. Le ampie vetrate, infatti, ampliano la percezione dello spazio e, incorniciando il mare e il centro urbano, generano punti di vista differenti, con scorci sempre nuovi sulla città.
I piani trasparenti, in corrispondenza degli uffici, sono studiati per ottimizzare il controllo del microclima e della luminosità degli ambienti. La facciata è costituita da un sistema di doppie lastre di vetro laminato (690x4500 mm), incorniciate da montanti verticali in alluminio rinforzato e da traversi orizzontali.Tra le due lastre di vetro, una camera d'aria funge da isolante termico e acustico, migliorando l'efficienza energetica dell'edificio.


Interni con vista
Anche la sala eventi è caratterizzata da una grande vetrata sul fondo che, legandosi visivamente alla Darsena, conferma la volontà di mantenere il rapporto interno/esterno.
Gli uffici si distribuiscono attorno a un layout a pianta libera, pensato per assicurare flessibilità e adattabilità alle diverse esigenze, mentre la caffetteria trova posto al primo piano, affacciata sulla terrazza, con le ampie vetrate che garantiscono continuità visiva con il paesaggio circostante.
L'adozione di tende a rullo regola l'irraggiamento solare e migliora il comfort interno, con la scelta del sistema Flying Carpet che contribuisce all'efficienza energetica complessiva: in estate ombreggia gli ambienti, mentre in inverno favorisce l'apporto solare.
Finiture ed arredi interni, infine, si fanno notare per l'utilizzo diffuso del legno, dai toni caldi, che contribuisce a creare un'atmosfera accogliente e confortevole. L'illuminazione, invece, distribuita tra soffitto e pareti laterali, è dotata di sistema dimmerabile, consentendo una regolazione flessibile dell'intensità luminosa e la creazione dell'atmosfera più adatta in base alle diverse esigenze e momenti della giornata.







Crediti del progetto
Stazione appaltante: Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale
Luogo: Ravenna, Italia
Superificie totale: 960 mq
Costo di realizzazione dell'opera: 4.000.000 €
Team project: Arch. Clemente Nativi in collaborazione con Arch. Francesco Martella
Structural design, fire prevention design and MEP: F&M Ingegneria
Graduatoria definitiva
- 1° classificato: F&M Ingegneria (Mirano) · Arch. Clemente Nativi · Arch. Francesco Martella
- 2° classificato: Arch. Antonio Sportillo (Parma) Struttura Engineering Srl · Ing. Simone Dalmonte · Geologo Stefano Vincenzi
- 3° classificato: PEIA Associati Srl (Milano) · Ve.Ma. Progetti s.r.l.s.
- 4° classificato: Tectoo Srl (Milano) · Milan Ingegneria Spa · Studio Associato Delucchi&Maldotti · Progetto Decibel Srl
- 5° classificato: Arch. Gianluca Vosa (Napoli) · Arch. Raffaella Napolano · Meg. Studio Srl · Geologo Costantino Vetrine
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