È stato presentato oggi, 8 settembre, il progetto "Alma", vincitore della IV edizione Reinventing Cities per la riqualificazione della ex Caserma Perotti, proposto dalla Cooperativa edificatrice Ansaloni SC, Abitcoop Cooperativa di abitazione della provincia di Modena, C.M.B Società Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi.
Il progetto è dello studio Open Project.
Hanno partecipato alla progettazione: Habitech - Distretto Tecnologico Trentino S.c.a r.l. Società Benefit (esperto ambientale), Pnat Srl (progettazione paesaggistica), Coprat Società Cooperativa (progettazione impainti e antincendio), Elena Granata (consulente per gli aspetti sociali), Fondazione Camplus (consulente per il social housing).
Con oltre 6 milioni di euro e un investimento previsto di circa 80 milioni di euro, Alma si è aggiudicata l'acquisto dell'ex complesso militare per restituirlo alla città come spazio di convivenza, con aree aperte e un grande parco centrale che fungerà da polmone verde. Verranno integrati servizi locali, residenze, student housing, spazi comuni, commercio di vicinato e aree sportive.
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Il progetto Alma, render © Open Project
Il progetto trasforma l'ex sito militare di 58.000 m² in un quartiere a impatto climatico zero, a uso misto, basato su prossimità, diversità e coabitazione, creando un ecosistema urbano che fonde architettura, paesaggio, sostenibilità ambientale e sociale.
La trasformazione urbana sarà improntata alla riduzione dei consumi e degli impatti ambientali grazie a design bioclimatico, energie rinnovabili, riuso delle acque piovane e materiali a basso contenuto di carbonio, garantendo risultati misurabili con certificazioni Leed, CasaClima e approccio Lca. Legami sociali e green jobs saranno rafforzati attraverso un processo partecipativo, promuovendo un nuovo modo di vivere Bologna.
Il parco funge da filtro naturale, offrendo refrigerio, supportando le attività di comunità e promuovendo la sostenibilità per contrastare il cambiamento climatico in un contesto urbano accessibile.
Il progetto - assicurano i vincitori - raggiunge una riduzione del 52% delle emissioni di carbonio incorporate e una riduzione del 50% delle emissioni totali grazie all'utilizzo di strutture in acciaio riciclato, calcestruzzo a basso contenuto di clinker, elettrificazione completa ed energie rinnovabili. La progettazione bioclimatica ottimizza il riscaldamento passivo, il raffreddamento e la ventilazione naturale per ridurre il fabbisogno energetico. L'intero complesso è alimentato da energia rinnovabile prodotta in loco. I sistemi di raccolta e riutilizzo dell'acqua piovana minimizzano il consumo idrico.
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Il progetto Alma, render © Open Project
Reinventing cities - va ricordato - è un concorso internazionale che chiama a raccolta architetti, urbanisti, designer, sviluppatori, imprenditori, ambientalisti e start-up per progettare e sviluppare progetti urbani, che siano esemplari per le risposte date alle sfide climatiche e alle esigenze delle comunità locali. Simultaneamente più città, insieme a C40, network di amministrazioni impegnate nella lotta al cambiamento climatico, candidano siti per sperimentare nuovi modi di costruire e concepire la riqualificazione urbana.
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Il progetto Alma, render © Open Project
Nell'edizione del concorso, l'Agenzia del Demanio ha candidato l'ex caserma Stamoto a Bologna, il cui recupero costituisce uno degli interventi strategici del Piano Città degli Immobili Pubblici di Bologna, - sottoscritto di recente tra l'Agenzia, il Comune, la Regione Emilia-Romagna e l'Università Alma Mater e volto a promuovere il riuso del patrimonio pubblico in coerenza con le esigenze della comunità e con gli obiettivi di sviluppo sostenibile del territorio.
I due compendi demaniali sono stati al centro dell'evento organizzato oggi dall'Agenzia del Demanio insieme al Comune di Bologna e a C40, la rete mondiale dei sindaci uniti nel contrasto alla crisi climatica, per fare il punto sulle iniziative in corso nel capoluogo emiliano e sulle nuove opportunità offerte dalla valorizzazione sostenibile del patrimonio immobiliare pubblico.
«Bologna sta cambiando e una parte importante di questo cambiamento passa dalla rigenerazione di luoghi che per decenni sono rimasti chiusi e separati dalla città. Perotti è già un progetto concreto di questa trasformazione, mentre con Stamoto apriamo una nuova sfida: restituire alla città un'area molto grande, collegandola ai quartieri e creando nuove opportunità per abitare, studiare, vivere e stare insieme», ha sottolineato il Sindaco di Bologna, Matteo Lepore
«Vogliamo - ha proseguito il primo cittadino - che questi spazi diventino nuove centralità urbane, con più verde, servizi e residenzialità accessibile, soprattutto per le giovani generazioni. Ora dobbiamo accelerare il confronto con il Quartiere e con i cittadini sulla trasformazione e sulla rigenerazione dell'area, come viene richiesto da tempo dal territorio. Il confronto internazionale di Reinventing Cities ci aiuta a portare a Bologna competenze e idee nuove, mantenendo però un obiettivo molto concreto: utilizzare il patrimonio pubblico per rispondere ai bisogni della città e costruire il suo futuro».
L'ex caserma Perotti, localizzata nella periferia est, fu oggetto, come si ricorderà, di un ulteriore concorso di progettazione finalizzato alla realizzazione della nuova sede dell'Agenzia delle Entrate e fu vinto da ArchLiving, con Tomasone Associati, Dimitri Mazza (geologo), Eos Servizi per l'archeologia, Settanta7 Studio Associato, Giuseppe Mastrangelo (architetto) e Sit & Service società cooperativa. Dunque, la competizione inquadrata in Reinventing cities ha riguardato un'altra porzione dell'ex caserma.
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