Permesso di costruire, attestazione sul decorso dei termini a firma del professionista

Emendamento bipartisan al decreto Pa: se il Comune non attesta il silenzio-assenso, potrà farlo il professionista

di Mariagrazia Barletta

Nel procedimento per il rilascio del permesso di costruire l'attestazione sul decorso dei termini del procedimento deve essere automatica: l'amministrazione la rilascia in via telematica, in assenza di integrazione documentale o istruttorie inevase e di provvedimenti di diniego. Se poi i procedimenti non sono ancora telematizzati, l'amministrazione è comunque tenuta a inviare d'ufficio l'attestazione all'indirizzo di posta elettronica certificata o all'indirizzo email ordinario indicato nella pratica, entro dieci giorni dalla data di formazione del silenzio assenso.

Se questo termine decorre inutilmente, allora l'attestazione sul decorso dei termini e sulla formazione del silenzio-assenso la autocertifica o il privato ai sensi del Dpr 445 del 2000 (articolo 47) oppure il progettista abilitato.

È questa la proposta bipartisan avanzata da Fratelli d'Italia (Milani), dal Pd (Simiani, Curti, Evi e Ferrari), dalla Lega (Zinzi, Benvenuto, Centenaro, Montemagni, Pizzimenti, Comaroli, Cattoi, Frassini, Ottaviani), dal gruppo Misto (Manes e Steger) e da Forza Italia (Mazzetti), che entra come emendamento al decreto Pa che ha iniziato la sua fase di conversione alla Camera.

Un altro emendamento bipartisan al Dl Pa, avanzata anche in questo caso da una folta schiera di partiti: Fratelli d'Italia (Giorgianni), Pd (Roggiani), Lega (Cavandoli, Montemagni, Zinzi), Forza Italia (D'Attis) e Azione-Popolari europeisti (Ruffino, Bonetti, Pastorella), propone, per gli interventi relativi alla realizzazione di infrastrutture di rete a banda ultra-larga fissa e mobile, la proroga di ventiquattro mesi dei termini per tutti i certificati, gli attestati, i permessi, le concessioni, le autorizzazioni e gli atti abilitativi comunque denominati, compresi i termini di inizio e di ultimazione dei lavori dei permessi di costruire. La proroga varrebbe per i titoli rilasciati o formatisi alla data di entrata in vigore del Dl e fino al 31 dicembre 2030. Lo slittamento dei termini si applicherebbe anche alle Scia e alle autorizzazioni paesaggistiche. L'obiettivo è favorire la semplificazione e la realizzazione degli interventi edilizi e infrastrutturali connessi alla digitalizzazione del patrimonio immobiliare. 

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